Quotidiano on line
di informazione sanitaria
17 DICEMBRE 2017
Lavoro e Professioni
segui quotidianosanita.it

Equità della Salute. La Fnomceo presenta il suo Manifesto: “Ecco cosa può e deve fare il medico per ridurre le disuguaglianze in sanità”

Prima di tutto comprendere il problema e dootarsi degli strumento giusti per affrontarlo. Poi condividere e sperienze problematiche con i colleghi e approfondire le problematiche sociali del paziente e creare le necessarie sinergie con gli altri settori. Sono queste le linee guida principali del documento elaborato dalla Fnomceo e presentato oggi a Reggio Emilia per combattere le disuguaglianze in sanità. E in più cosigli ad hoc per gli oepratori dlele cure primarie. IL MANIFESTO FNOMCEO PER L'EQUITÀ.

02 DIC - A quasi dieci anni dal Manifesto di Padova sulla Salute Globale, a un anno esatto dal “Decalogo delle azioni del medico in aiuto al migrante” di Vibo Valentia, la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo) lancia il nuovo Manifesto per l’Equità della Salute. La presentazione è avvenuta a Reggio Emilia nel corso del Convegno “La salute diseguale e le risposte dei servizi sanitari”.
 
“L’equità nell’accesso alle cure è principio fondante del nostro Servizio Sanitario Nazionale – ha detto Roberta Chersevani, presidente Fnomceo -, e informa tutto il nostro Codice di Deontologia Medica. Penso all’incipit dell’articolo 3, “Doveri del medico sono la tutela della vita, della salute psico-fisica, il trattamento del dolore e il sollievo della sofferenza, nel rispetto della libertà e della dignità della persona, senza discriminazione alcuna, quali che siano le condizioni istituzionali o sociali nelle quali opera”. Penso all’articolo 5, dedicato proprio alla Salute Globale, che raccomanda che “Il medico, nel considerare l'ambiente di vita e di lavoro e i livelli di istruzione e di equità sociale quali determinanti fondamentali della salute individuale e collettiva, collabora all’attuazione di idonee politiche educative, di prevenzione e di contrasto alle disuguaglianze alla salute e promuove l'adozione di stili di vita salubri, informando sui principali fattori di rischio”.


“Eppure – continua Chersevani - molte sono, ancora oggi, le discriminanti di Salute. Non solo il divario tra Nord e Sud del mondo, in senso geografico o metaforico; anche nel nostro paese, anche all’interno delle nostre stesse città, comunità, famiglie, esistono diseguaglianze che è difficile colmare. Per questo ringrazio tutto il Gruppo di Lavoro “Salute Globale, sviluppo e cooperazione internazionale della Fnomceo” per il lavoro svolto in questi anni, che ha portato alla stesura del Manifesto”.

“Un Manifesto che non è una semplice dichiarazioni di intenti – continua Guido Giustetto, coordinatore del Gruppo di Lavoro Fnomceo – ma si propone di fornire ai medici e ai sistemi sanitari strumenti operativi a tutto tondo, dalla formazione, alla programmazione, all’assistenza, alla comunicazione”.

E proprio dalla formazione partirà la Fnomceo: è infatti online dal 1° dicembre il corso di formazione a distanza “Salute globale ed equità”, progettato dallo stesso Gruppo di Lavoro, che (gratuito e accreditato per 10 crediti Ecm) intende fornire ai medici competenze utili per affrontare i bisogni emergenti dettati dai nuovi scenari economici e sociali.

“Il convegno organizzato dall’Ordine dei Medici e Odontoiatri di Reggio Emilia, insieme con la Federazione Nazionale degli Ordini – ha detto Anna Maria Ferrari, presidente dell’Ordine di Reggio Emilia -  ha voluto offrire un panorama aggiornato delle disuguaglianze di salute in Italia e a livello internazionale, anche alla luce della lunga crisi economica attraversata dal nostro Paese. Vuole inoltre presentare riflessioni e proposte su quei temi generali dell’organizzazione sanitaria che sono maggiormente connessi con il raggiungimento dell'obiettivo di equità che ha informato l’istituzione del nostro Sistema Sanitario”.
 
Il Manifesto per l’Equità Sociale: cosa deve e può fare il medico (Sintesi, clicca qui per il testo integrale)
 
1. Comprendere il problema: educazione e formazione
Che cosa può fare il medico: Ampliare la propria formazione sui meccanismi di azione dei determinanti sociali di salute e sui metodi per contrastare le disuguaglianze ricercando offerte formative sul tema dell’equità all’interno del proprio percorso di formazione e di aggiornamento continuo.
 
2. Costruire l’evidenza: monitoraggio e valutazione
Che cosa può fare il medico: Rafforzare la collaborazione e la condivisione dei dati mediante un ruolo di partecipazione attiva; condividere esperienze con i colleghi e con altri professionisti di area sanitaria; approfondire la raccolta di informazioni sugli aspetti sociali del paziente; considerare l’importanza delle informazioni sociali ottenute mediante eventuali sistemi di telemonitoraggio e intervenire segnalando i casi con difficoltà a servizi di supporto idonei.
 
3. Il setting clinico: lavorare con gli individui e le comunità
Che cosa può fare il medico: Ampliare l’anamnesi con la raccolta degli aspetti sociali del paziente e prolungare il tempo dedicato all’incontro clinico con coloro che presentano condizioni complesse; nel caso di pazienti affetti da malattie croniche, prevedere una pianificazione delle cure considerando un’eventuale “prescrizione sociale” e nel caso in cui non siano disponibili servizi adeguati, discutere con il paziente e la sua famiglia di possibili alternative di supporto ed eventualmente contattare direttamente i servizi per loro conto; favorire i rapporti con il territorio creando reti di sostegno reciproco.
 
4. L’organizzazione dell’assistenza sanitaria: il medico come direttore
Che cosa può fare il medico: Come direttori di un’attività sanitaria, porre obiettivi di equità a vari livelli attraverso modelli in grado di misurare e impattare sui determinanti sociali di salute; incoraggiare la formazione sul tema dell’equità tra i propri operatori e favorire l’accesso alle cure dei gruppi svantaggiati attraverso iniziative dedicate.
 
5. Lavorare in partnership: all’interno e oltre il settore della salute
Che cosa può fare il medico: Creare reti e gruppi multidisciplinari che comprendano gli stakeholder di altri settori (per esempio istruzione, protezione sociale) per il potenziamentodegli individui e delle comunità e partecipare alla creazione di politiche pubbliche multisettore.
 
Le raccomandazioni per i professionisti delle cure primarie, uno strumento per la pratica clinica
· assicurare un colloquio clinico in tempi adeguati e gestire gli appuntamenti in modo flessibile per facilitare l’accesso e le relazioni continue soprattutto con coloro che hanno scarso controllo sulla propria vita;
· prendere in cura il paziente considerando l’ambiente da cui proviene e le condizioni sociali in cui vive;
· fornire un’assistenza multidisciplinare poiché i soggetti più vulnerabili beneficiano maggiormente di raccomandazioni derivanti da più professionisti della salute;
· evidenziare, con un allarme all’apertura della cartella clinica, i pazienti fragili o a rischio di svantaggio nella salute o nell’accesso alle cure;
· instaurare rapporti stretti e monitorare i pazienti affetti da patologie psichiatriche o disabilità intellettiva nell’aderenza alla terapia;
· monitorare l’aderenza ai programmi di screening;
· potenziare la comunicazione con i pazienti, specialmente con coloro che vivono in scarse condizioni abitative e difficilmente raggiungibili;
· informare i pazienti sui servizi disponibili sul territorio, compresi quelli sociali e, se necessario, contattarli per loro conto;
· mettere a contatto i tirocinanti e gli studenti con situazioni dove si evidenzi l’effetto deideterminanti sociali sulla salute e al contempo agiscano modalità di contrasto.
 

02 dicembre 2017
© Riproduzione riservata


Altri articoli in Lavoro e Professioni

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWS LETTER
Ogni giorno sulla tua mail tutte le notizie di Quotidiano Sanità.

gli speciali
Quotidianosanità.it
Quotidiano online
d'informazione sanitaria.
QS Edizioni srl
P.I. 12298601001

Via Boncompagni, 16
00187 - Roma

Via Vittore Carpaccio, 18
00147 Roma (RM)


Direttore responsabile
Cesare Fassari

Direttore editoriale
Francesco Maria Avitto

Direttore generale
Ernesto Rodriquez

Redazione
Tel (+39) 06.59.44.62.23
Tel (+39) 06.59.44.62.26
Fax (+39) 06.59.44.62.28
redazione@qsedizioni.it

Pubblicità
Tel. (+39) 06.89.27.28.41
commerciale@qsedizioni.it

Copyright 2013 © QS Edizioni srl. Tutti i diritti sono riservati
- P.I. 12298601001
- iscrizione al ROC n. 23387
- iscrizione Tribunale di Roma n. 115/3013 del 22/05/2013

Riproduzione riservata.
Policy privacy