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Formazione Medicina generale. Chi frequenta il corso potrà mantenere incarico convenzionale. Speranza firma decreto

di L.F.

Ne danno notizia il coordinatore della commissione Salute delle Regioni, Luigi Icardi e il segretario della Fimmg Silvestro Scotti che plaudono al provvedimento che accoglie le numerose richieste provenienti dai medici e dalle Regioni che avevano denunciato come coloro che in base al Dl Calabria potevano frequentare il corso senza borsa avrebbero dovuto lasciare però i loro incarichi di lavoro creando problemi ai servizi territoriali. IL DECRETO

28 SET - Niente incompatibilità tra chi frequenterà il corso di formazione in medicina generale 2019/2022 senza borsa e gli incarichi convenzionali detenuti dagli stessi. Lo ha stabilito un decreto del Ministro della Salute Roberto Speranza. A darne notizia sono il coordinatore della commissione Salute delle Regioni, Luigi Icardi e il segretario della Fimmg, Silvestro Scotti che plaudono all’iniziativa.
 
“Il decreto firmato oggi dal ministro della Salute - evidenzia Icardi, consente, limitatamente ai medici che si iscrivono al corso di formazione specifica in medicina generale relativa al triennio 2019/2022, di mantenere gli incarichi convenzionali di cui all’accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale, ivi inclusi gli incarichi nell’ambito della medicina penitenziaria, in essere al momento dell’iscrizione, in deroga alle disposizioni dell’art. 11 del decreto del Ministro della Salute del 7 marzo 2006 e che considera a tutti gli effetti quali attività pratiche le ore di attività svolte dai medesimi medici”.

 
“Un intervento normativo o interpretativo urgente – sottolinea Icardi - era stato richiesto in tal senso dallo stesso assessore dopo che il 22 settembre la Commissione Salute aveva evidenziato all’unanimità la preoccupazione che il numero elevato di cessazioni contestuali dei medici incompatibili con l’accesso al corso di formazione, potesse ridurre significativamente l’accesso ai servizi sanitari da parte della popolazione, anche in considerazione dell’emergenza sanitaria Covid-19. Fondamentale, era consentire ai medici di essere ammessi ai corsi, senza incorrere in condizioni di incompatibilità”.
 
Soddisfatti i medici di famiglia. “Sul filo di lana – commenta il segretario della Fimmg, Silvestro Scotti - il decreto ministeriale che chiude la querelle delle dimissioni dei giovani che hanno vinto il concorso per la Formazione Specifica in Medicina Generale e con il riconoscimento che quelle attività gli vengono riconosciute come attività pratica, come al solito in silenzio #FIMMGcé e #FIMMGfa e lavora e porta i risultati mentre altri blaterano ma alla fine è evidente che non stanno sul pezzo, ci voleva un Decreto Ministeriale non una Circolare, studiate prima di fare affermazioni che dimostrano come al solito demagogismo ignorante. Grazie al ministro Speranza”.

28 settembre 2020
© Riproduzione riservata


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