Lazio. Coen Tirelli (Anaao): “Fermare fusioni tra Asl e valzer di poltrone”

Lazio. Coen Tirelli (Anaao): “Fermare fusioni tra Asl e valzer di poltrone”

Lazio. Coen Tirelli (Anaao): “Fermare fusioni tra Asl e valzer di poltrone”
Il sindacato dei dirigenti medici chiede alla Regione di ritirare la proposta di legge per l'accorpamento delle Asl. "Alla sanità pubblica del Lazio servono certezze e interventi responsabili che consentano di non ridurre ulteriormente la qualità dei servizi, non “fusioni tra ASL e valzer delle poltrone che destabilizzano sempre più il sistema”.

"La Regione Lazio deve ritornare indietro sulle annunciate fusioni tra ASL, accantonando una proposta di legge sbagliata, e bloccare i quotidiani annunciati ‘valzer’delle poltrone che stanno sempre più destabilizzando il sistema”. L’appello arriva dal segretario regionale dell’Anaao Assomed, Guido Coen Tirelli, che dice no al progetto già approvato dalla Giunta.  

“La Sanità pubblica del Lazio – afferma Coen Tirelli – è in uno dei momenti più critici della sua storia e necessita di interventi responsabili che consentano a medici e personale sanitario di non ridurre ulteriormente la qualità dei servizi, ma anzi di riprendere il percorso di risanamento e riqualificazione. Risolvere il problema del deficit, stabilizzare il lavoro precario essenziale per i servizi agli utenti, garantire il turn over del personale e rafforzare le dotazioni organiche in aree dove si garantisce l’attività sulle 24 ore con tre-quattro medici, rivedere i percorsi assistenziali in termini di qualità ed adeguatezza, evitare la migrazione degli utenti verso il privato o peggio verso altre regioni”. Sono questi alcuni dei punti “più drammatici” da risolvere, secondo l’Anaao Lazio. Che si risolvono, però, assicurando al sistema “certezze” e “interventi responsabili”.

Per questo Guido Coen Tirelli chiede al commissario ad acta e presidente della regione, Nicola Zingaretti, di “riflettere e comprendere che il riordino della sanità regionale in corso e che è costato a medici, infermieri e cittadini lacrime e sangue, non può proseguire senza stabilità e senza la garanzia di interventi competenti e coerenti, evitando di insistere su scelte prive di ogni fondamento scientifico. Pare il caso di ricordare che la tutela della salute è ancora un diritto costituzionalmente riconosciuto e che la garanzia di tale diritto passa attraverso azioni certe di ridisegno del sistema, frutto di analisi certe e supportate, in linea con l’evoluzione della medicina e dell’assistenza”.

“La nostra Regione – conclude il segretario dell’Anaao Lazio -, cui spetta un ruolo fondamentale nel Paese, non può non attrezzarsi per rispondere adeguatamente ai nuovi bisogni di salute, restituendo certezze ed evitando scelte quali “fusioni” di ASL e “valzer” di poltrone che paiono del tutto al di fuori delle logiche della buona politica intesa come servizio ai cittadini”.

14 Ottobre 2015

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