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Biologi. Specializzazioni bloccate da due anni. Adesso basta

17 NOV - Gentile direttore,
la commissione “Scuole di specializzazione” dell’Ordine Nazionale dei Biologi esprime rammarico per il marcato ritardo nella pubblicazione dell’integrazione al DI 4.2.2015 “Riassetto Scuole di Specializzazione di area sanitaria” – specializzazioni per non medici. Sono ormai ben due anni che i bandi per le specializzazioni di area sanitaria sono bloccati e nessun Biologo può scegliere questo impegnativo percorso di studio post-lauream.
 
Un fatto gravissimo che tende a precludere ai Biologi il naturale completamento del percorso universitario. Inoltre, gli specializzandi in corso non possono esercitare il loro diritto alla riduzione del percorso di specializzazione (che hanno invece esercitato i medici) che passerebbe a ragion veduta da 5 a 4 anni con enorme risparmio delle famiglie che li sostengo perché non tutti sono a conoscenza che i Biologi specializzandi non percepiscono nessun tipo di rimborso e lavorano a titolo gratuito e full-time all’interno di strutture universitarie, policlinici e ospedali. Svolgono attività professionali di alta specializzazione, al pari dei colleghi specializzandi Medici, che, invece, all’interno delle medesime scuole di specializzazione aperte ai Biologi, percepiscono un contratto di formazione.

 
Per tale motivo la Commissione e l’Ordine dei Biologi accolgono con soddisfazione la notizia dell'approvazione da parte del Governo in 12a commissione Senato di un ordine del giorno (G/2111/8/12) presentato dai senatori Luigi d'Ambrosio Lettieri (CoR) e Andrea Mandelli (Fi), che propone l'equiparazione contrattuale per tutti gli specializzandi di area sanitaria. Il futuro della professione di Biologo si basa anche sui propri specializzandi. Una categoria professionale che non ha una base solida per quanto riguarda la specializzazione è destinata a scomparire. È fondamentale, dunque, riaprire le scuole e permettere ai colleghi di specializzarsi.

Il DPR 10 Marzo 1982, n. 162 (Riordinamento delle scuole dirette a fini speciali, delle scuole di specializzazione e dei corsi di perfezionamento) disciplina l’accesso dei laureati in biologia alle scuole di specializzazione (artt. 11-15). Il governo italiano col DL 30 Dicembre 1992, n. 502 (Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell’articolo 1 della Legge 23 Ottobre 1992, n. 421), nel comma 3, articolo 15 del Titolo V del medesimo, dispone l’obbligatorietà del possesso del titolo di specializzazione anche per i laureati “non medici”, tra i requisiti indispensabili per la partecipazione concorsuale ai ruoli dirigenziali del Sistema Sanitario Nazionale. Il conseguimento del titolo di Specialista è quindi, per il Biologo, necessario per accedere sia ai concorsi pubblici nel Sistema Sanitario Nazionale che per assumere incarichi dirigenziali nelle strutture private. Non rappresenta un titolo culturale facoltativo ma un obbligo di legge.
 
La commissione scuole di specializzazione dell’Ordine Nazionale dei Biologi fa appello ai Ministeri e alle varie commissioni affinché sia pubblicato il prima possibile il decreto su citato che regolamenta le scuole di specializzazioni di area mista ponendo fine ad un iter snervante che crea tensioni ed agitazioni nella categoria tutta.

La Commissione scuole di specializzazione dell’Ordine Nazionale dei Biologi
Dott. Andrea Morello
Dott. Vincenzo Cosimato
Dott. Damiano Colasante
Dott. Vito Buffa
Dott.ssa Marianna Serrenti


Il presidente dell’Ordine Nazionale dei Biologi
Dott. Ermanno Calcatelli

17 novembre 2015
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