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Se va fatta chiarezza sul sistema 118 in Sicilia, facciamola bene

25 GIU - Gentile Direttore,
resto un po' amareggiato dalla replica del Dottor Conti perchè non sono stato compreso come volevo e, come temevo, la discussione sta portando alla "solita guerra dei poveri" del "Noi più bravi contro Voi".

Faccio presente che non era nelle mie intenzioni attaccare nessuno, ma ho voluto semplicemente difendere una categoria di Medici (quelli E.S.T. per l'appunto) ingiustamente bistrattata con banali generalizzazioni dal collega Morello contro cui non ho nulla di personale.
Mi aspettavo una sua risposta e, quantomeno, "una correzione al tiro", dal momento che ciò che ha detto nei nostri riguardi, sicuramente nell'impeto del momento e senza riflettere fino in fondo, avrebbe potuto comportare una diffida ufficiale da parte dell'Ordine dei Medici, nonchè una rivalsa da parte di qualcuno, perchè ha rasentato la diffamazione di un'intera categoria di Medici (classe di cui lui stesso fa parte).

Mi dispiace che debba essere intervenuto un'altro collega a prenderne le difese e mi duole notare come, "quasi" velatamente, il suddetto collega utilizzando il verbo "millantare" persevera.

A chiarimento di ciò voglio fare notare che non ho "millantato" nulla, ma che tutte le mie competenze sono anch'esse certificate da enti accreditati, al pari delle sue, sebbene diverse e, tra l'altro, basta poco per avere il riscontro che quanto ho affermato risponde a verità.

Il mio precedente intervento non mirava a demolire la figura, che ritengo importante, degli specialisti in Anestesia e Rianimazione (avendo anche parenti ed amici cari con la suddetta specializzazione che mai mi sogno di surclassare).
Io mi sono fatto solo portavoce di un malcontento. Quando finiremo di essere "l'un contro l'altro armato"?

Resto perplesso dei continui attacchi alla nostra categoria al fine, forse, di ottenere determinate risposte da chi ci amministra; non è così che si fa ....
Unendo le forze, invece di farci guerra, riusciremmo ad ottenere molto di più.
Ribadisco il fatto, forse poco chiaro nel mio precedente intervento, di non avere mai sostenuto di essere più bravo, cosa semmai talvolta dichiarata (mi riferisco al fatto di essere più bravi) da singoli colleghi "non E.S.T." che lavorano sul territorio. (Dalle mie parti si dice "Lu Sceccu ca s'avanta nun vali mancu un sordu" tradotto in Italiano: "Asino che si vanta non vale un centesimo").

Devo, però, fare presente al collega che l'intubazione sul territorio è per definizione difficile, e che le manovre da lui citate sono anche di nostra pertinenza, alcune vengono effettuate con una certa frequenza, mentre altre, per fortuna, sono eventi rarissimi e che sul territorio mettono in crisi anche il più bravo dei Rianimatori e spesso si preferisce differire l'intervento in un ambiente protetto com'è l'ospedale.

Garantisco che non mi interessa sostituirmi a loro, come più volte ho affermato, ma contesto con altrettanta consapevolezza pari a quella del collega Conti, che la loro assenza negli scenari d'urgenza e di primo soccorso, dove sono presenti i Medici E.S.T., possa inficiare il corretto esito dell'intervento.
Sarei ben lieto nel dovere affrontare solo codici con emergenze ed urgenze minori (tutti i gialli ed i verdi traumatologici ad esempio), lasciando le "rogne e le patate bollenti" a chi di dovere: non mi interessa fare l'eroe ma, purtroppo, nella mia realtà, dove è presente un'automedica di Rianimazione da tempo, non funziona così .... facciamo tutti tutto senza distinzione, a seconda del mezzo che in quel momento si trova disponibile.

Faccio anche presente che in alcune realtà, durante la scuola di specializzazione in Rianimazione, è previsto anche un periodo di affiancamento nelle ambulanze medicalizzate (si, proprio quelle con il Medico E.S.T.) ....
Inoltre ricoprire il ruolo di Medico di centrale nulla ha a che vedere con le specialità, dal momento che trattasi di ruolo di coordinamento. Sarei ben felice di spostarmi e lasciare un posto vacante sulle ambulanze.

Cionondimeno, abbandonando le sterili polemiche, modifico la mia proposta fatta al collega Morello e rispondo ad entrambi nel modo seguente:
Potrei essere d'accordo nell'istituzionalizzare il servizio 118 includendo gli Anestesisti-Rianimatori con ordinari turni di servizio, e quindi non più in regime di straordinario, ma, nel contempo, gradirei essere inquadrato alla stessa maniera, quindi come dipendente (e non convenzionato) con pari dignità e pari diritti (ferie, malattie retribuite, tredicesima, TFR ed analogo trattamento pensionistico), cosa che l'attuale inquadramento non ci dà e che stiamo richiedendo a gran voce in tutta Italia con un'associazione spontanea tra colleghi Convenzionati che lavorano nel 118 da più di cinque anni (ConvEMed118 senza colore partitico nè di alcun tipo) proprio per il riconoscimento della nostra professionalità.

Perchè non percorriamo tale strada insieme?

Ciò, penso, consentirebbe il conoscersi meglio lavorando fianco a fianco e rispettandosi reciprocamente, facendo coesistere entrambe le figure nell'unica cosa che importa veramente: il bene del paziente.

Patrizio Di Gesù
Medico E.S.T. 


25 giugno 2016
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