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Consentire al medico di famiglia di prescrivere le incretine

10 AGO - Gentile direttore,
condividiamo buona parte di quanto scritto dal collega Scotti e riportato il 6/8/2018 su Quotidiano Sanità sull’efficacia e la sicurezza delle incretine nella cura del diabete mellito, supportata da numerose evidenze scientifiche. Infatti, l’ultima edizione degli Standard di Cura Italiani per Diabete edizione 2018, redatti a cura delle due principali Società scientifiche di Diabetologia Italiane “AMD e SID”, consigliano di associare questa classe di farmaci, come prima scelta, alla metformina, quando quest’ultima da sola non sia più capace di mantenere un buon compenso glicemico.

E’ vero, inoltre, che in Italia, contrariamente ad altri paesi europei non è consentito al medico di famiglia prescrivere su ricettario del Servizio sanitario nazionale questi farmaci.

Cogliamo l’occasione per sottolineare che la nostra società scientifica “AMD” sta spingendo da oltre un anno verso la soluzione auspicata dal collega, ovvero estendere tale prescrizione ai colleghi della medicina generale.


Recentemente si è tenuto a un incontro Nazionale con i rappresenti della SIMMG e AMD per condividere e programmare eventi formativi proprio in vista della eventuale prossima apertura prescrittiva.

Anzi proprio in Campania, Regione dove noi operiamo come diabetologi del territorio, e come figure istituzionali AMD ( rispettivamente Presidente e vice) abbiamo già avuto un primo incontro formativo in condivisione con i tre Fiduciari FIMMG delle Aziendali Sanitarie Napoletane rivolto a mmg.

Evento al quale anche il dott. Scotti era stato invitato, in qualità di Presidente dell’Ordine, ma purtroppo non ha potuto partecipare per altri impegni istituzionali.

In quella occasione, avrebbe costatato come la comunità diabetologia ha una grande voglia di condivisione del sapere e di come sia orientata verso l’apertura e verso una dialettica onesta, anche al fine di rendere finalmente efficiente il farraginoso il sistema di gestione integrata del diabete attivo soprattutto in Campania da diversi anni.

La prevenzione e la cura delle malattie croniche, come appunto il diabete, deve essere garantita da una efficace rete territoriale, che vede come attori protagonisti i diabetologi i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, ognuno con il proprio ruolo, con la propria competenza. 
 
E questo passaggio che manca nell’ articolo, corretto nei contenuti ma disattento alle figure che mettono il proprio impegno ogni giorno per la cura del diabete.

E questa disattenzione è ancora più grave se scritta da chi come il dr. Scottii, è il Presidente dell’Ordine dei Medici di Napoli, e quindi anche il nostro Presidente, garante nel suo ruolo di tutti i medici.

Alla luce di queste osservazioni riteniamo che solo solo attraverso la condivisione e il rispetto della propria professionalità la cura del diabete può risultare efficace e incisiva e soprattutto appropriata.
 
Dr. Geremia Romano
Presidente AMD Regione Campania

 
Dr. Stefano De Riu
Presidente eletto AMD Regione Campania


10 agosto 2018
© Riproduzione riservata


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