Quotidiano on line
di informazione sanitaria
Mercoledì 23 OTTOBRE 2019
Regioni e Asl
segui quotidianosanita.it

Prolasso e incontinenza. Al San Pietro Fatebenefratelli di Roma parte il progetto Link

Un collegamento diretto tra il medico che ha formulato la diagnosi e il chirurgo, per risolvere le due patologie grazie a innovative tecniche chirurgiche minivasive che si effettuano in day hospital e anestesia locale. Prolasso e incontinenza colpiscono 5 milioni di donne italiane over 40.

23 LUG - Link, che in inglese significa collegamento, è un'iniziativa patrocinata dalla Federazione Italiana Incontinenti (Finco), che mette in contatto diretto i chirughi degli ospedali che praticano la chirurgia uroginecologica gli urologi e ginecologi ambulatoriali che effettuano le visite e le pazienti. Al San Pietro Fatebenefratelli di Roma Il progetto partirà il 24 luglio con il conferimento della targa identificativa e la consegna del materiale informativo per le pazienti.

“Link - ha spiegato Quirico Maglioni, responsabile della Chirurgia Ricostruttiva del Pavimento Pelvico al San Pietro Fatebenefratelli di Roma - crea un filo diretto tra il medico che ha formulato la diagnosi e il chirurgo, mantenendo la paziente al centro dell'attenzione. Una stretta collaborazione tra professionisti di alto livello ‘collegati’ tra loro che garantisce alla donna, anche attraverso un’informazione corretta e specifica da parte di fonti qualificate, la sicurezza di un trattamento efficace e risolutivo”.

Malgrado l’elevata incidenza del prolasso genitale e dell’incontinenza urinaria che, con ansia, depressione e isolamento influisce pesantemente sulla qualità della vita, sui rapporti sociali, sull'intesa di coppia e sulla sessualità - ha detto Quirico- solo una minoranza di donne viene operata e guarita definitivamente. Questo accade per la scarsa informazione alle pazienti da parte dello specialista ambulatoriale che spesso ignora le metodiche di chirurgia pelvica che risolvono il problema e gli ospedali che le attuano, e quindi dopo aver effettuato la diagnosi si limita a prescrivere il pannolone. Ora grazie a Link, che crea un collegamento diretto tra i vari specialisti, è possibile risolvere definitivamente le due patologie grazie a innovative tecniche chirurgiche minivasive di lifting uro-genitale che si effettuano in day hospital, in anestesia locale in molti ospedali della Penisola a totale carico del Servizio Sanitario Nazionale e quindi gratuite per la paziente”.


 “Le più recenti tecniche di lifting genitale per il prolasso - ha spiegato l’esperto - si avvalgono di Elevate basata sull’inserimento per via vaginale di una speciale rete in polipropilene che sostituisce il supporto originario del pavimento pelvico danneggiato (l’insieme di muscoli e legamenti che sostiene gli organi genitali). Rispetto agli interventi invasivi tradizionali, spesso associati all’asportazione dell’utero - isterectomia - e gravati da recidive nel 20–30% dei casi (1 donna su 5 ripresenta il problema e deve subire un altro intervento), Elevate spesso consente di non asportare l’utero quando questo è sano e perciò evita l’insorgere di problemi psicologici legati alla privazione di un organo collegato alla maternità e all’identità femminile. Presenta basso rischio di recidive ( 4%) - ha proseguito - si può effettuare in anestesia spinale con una rapida ripresa. Tra le nuove tecniche per l’incontinenza urinaria c’è Miniarc, con l’applicazione, sempre per via vaginale, di sling sottouretrale - una benderella in polipropilene (simile a quella usata nel prolasso) che posta sotto l’uretra ristabilisce il suo corretto funzionamento e il ripristino della normale continenza. I vantaggi delle nuove tecniche rispetto ai vecchi interventi invasivi sono l'efficacia, la brevità degli interventi (20-30 minuti in day hospital con anestesia locale o loco regionale) e i brevi tempi di recupero con un ritorno alle normali attività entro una settimana”.

Il prolasso genitale, ha ricordato Quirico, consiste nell’abbassamento dalla sede naturale e talvolta fuori dall'introito vaginale di una o più strutture pelviche - utero, vescica e retto. Spesso si associa all’incontinenza urinaria, la perdita involontaria di urina a seguito di un piccolo sforzo come un colpo di tosse o il sollevamento di una borsa. Si tratta di patologie causate principalmente da gravidanza, parto e menopausa, che rimangono ancora nascoste perché molte donne, erroneamente convinte che a una certa età questi disturbi siano quasi normali, non si rivolgono al medico e si rassegnano al pannolone. “L’incontinenza urinaria e il prolasso genitale, da oggi grazie anche a Link, si curano efficacemente con ottimi risultati”, ha concluso.
 

23 luglio 2013
© Riproduzione riservata


Altri articoli in Regioni e Asl

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWS LETTER
Ogni giorno sulla tua mail tutte le notizie di Quotidiano Sanità.

gli speciali
Quotidianosanità.it
Quotidiano online
d'informazione sanitaria.
QS Edizioni srl
P.I. 12298601001

Via Boncompagni, 16
00187 - Roma

Via Vittore Carpaccio, 18
00147 Roma (RM)


Direttore responsabile
Cesare Fassari

Direttore editoriale
Francesco Maria Avitto

Direttore generale
Ernesto Rodriquez

Redazione
Tel (+39) 06.59.44.62.23
Tel (+39) 06.59.44.62.26
Fax (+39) 06.59.44.62.28
redazione@qsedizioni.it

Pubblicità
Tel. (+39) 06.89.27.28.41
commerciale@qsedizioni.it

Copyright 2013 © QS Edizioni srl. Tutti i diritti sono riservati
- P.I. 12298601001
- iscrizione al ROC n. 23387
- iscrizione Tribunale di Roma n. 115/3013 del 22/05/2013

Riproduzione riservata.
Policy privacy