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Eurobarometer. Italiani tra i più 'pigri' d'Europa: 6 su 10 non fanno esercizio fisico. Oms: "La sedentarietà 'complice' di oltre 3 milioni di morti al mondo ogni anno" 

L’Italia è al quarto posto nella classifica europea dei sedentari. Peggio di noi solo Bulgaria, Malta e Portogallo. I più attivi sono i cittadini del Nord Europa. La nuova indagine Eurobarometro della Commissione Europea. Mentre uno studio dell'Oms rivela che L'insufficiente attività fisica è il quarto fattore di rischio di mortalità globale. IL RAPPORTO

27 MAR - L’Italia è al quarto posto nella lista dei più ‘sedentari’ d’Europa, con il 60% della popolazione che non pratica mai attività fisica, ed è preceduta soltanto da Bulgaria (78%), Malta (75%) e Portogallo (64%), sul 'podio' della classifica. A rivelarlo il report europeo Eurobarometro "Sport and phisical activity",  richiesto dalla Commissione Europea (Direzione Generale per l’Istruzione e la Cultura) e coordinato dalla Direzione Generale per la Comunicazione.

L’indagine Eurobarometro, appena pubblicata, ha analizzato le abitudini relative all’attività fisica degli europei, prendendo in considerazione circa 30 mila persone di diversa appartenenza sociale e demografica, intervistate nella propria lingua. L’attività fisica, da non confondere con l’esercizio motorio, è definita dall’OMS in questo modo: si tratta di “ogni movimento del corpo generato dai muscoli scheletrici che richiede un dispendio energetico”. Nonostante l'insufficiente attività fisica sia responsabile di 3,2 milioni di morti all’anno (dati OMS), secondo la survey Eurobarometro complessivamente il 42% degli europei non effettua nessun esercizio fisico, una percentuale che è aumentata del 3% rispetto al 2009. Quasi sei europei su dieci, inoltre, praticano sport raramente o mai, mentre i restanti quattro effettuano regolarmente esercizio fisico almeno una volta a settimana.

 
Se l’Italia è in cima alla classifica della sedentarietà, i paesi del Nord sono invece i meno ‘pigri’: la più attiva è la Svezia (dove il 70% fa sport almeno una volta a settimana), seguita da Danimarca (68%), Finlandia (66%), Paesi Bassi (58%) e Lussemburgo (54%).
In generale, inoltre, emerge che in Europa gli uomini praticano più attività fisica delle donne, soprattutto nella fascia dei 15-24 (74% degli uomini contro il 55% delle donne, con una differenza di ben quasi 20 punti percentuali).
 
Sempre dal report Eurobarometro, poi, si evidenzia che due terzi della popolazione intervistata trascorre ogni giorno un lasso di tempo che va dalle 2/3 ore fino alle 8/9 ore seduta, mentre ben uno su dieci supera le otto ore di sedentarietà; inoltre il 13% degli europei non impiega neanche 10 minuti al giorno per una camminata, percentuale che sale al 23% per gli italiani.
 
Tuttavia, i tre quarti degli intervistati ritengono che nella propria area di abitazione vi siano sufficienti opportunità di praticare attività fisica, soprattutto nei circoli sportivi di zona, anche se quasi la metà delle persone pensa che le autorità locali non si adoperino abbastanza per offrire ai cittadini queste opportunità, come si legge nel report. Inoltre, ben il 74% degli intervistati dichiara di non essere iscritto a nessun circolo sportivo. Oltre allo sport e all’esercizio fisico vero e proprio, quasi un cittadino su due pratica forme alternative di attività fisica, come andare in bicicletta, ballare o praticare il giardinaggio. Un dato interessante, infine, riguarda il fatto che il 7% degli europei pratica attività di volontariato nel settore dello sport, dedicando alcune ore al mese.

I luoghi prescelti per l’attività fisica sono nell’ordine: i posti all’esterno della propria abitazione, la  casa, la scuola e il lavoro. Le principali motivazioni del mancato svolgimento dell’attività fisica riguardano l’assenza di tempo, assenza di interesse, problemi di salute o disabilità, costi elevati.
 
In ogni caso, la mancanza o l'insufficiente attività fisica è un fattore di rischio per malattie non-trasmissibili quali disturbi cardiovascolari, diabete e tumori, come spiega l'Organizzazione Mondiale della Sanità. Non solo europeo, infatti, si tratta di un problema a livello globale, che rappresenta ilquarto principale fattore di rischio per mortalità globale. Rispetto a tale problematica, l'OMS fornisce alcune raccomandazioni per la salute (vedere anche il Documento OMS Global recommendations on physical activity for health): per i bambini e gli adolescenti 60 minuti al giorno di attività fisica di intensità da moderata a vigorosa, mentre per gli adulti sopra ai 18 anni 150 minuti di attività fisica moderata a settimana.
 
Viola Rita

27 marzo 2014
© Riproduzione riservata


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