Quotidiano on line
di informazione sanitaria
19 MAGGIO 2019
Scienza e Farmaci
segui quotidianosanita.it

Psoriasi a placche. Biosimilare di infliximab efficace e sicuro quanto l'originator

Uno studio multicentrico made in Italy dimostra che si può cambiare la terapia dall'originator al biosimilare e che si può utilizzare il farmaco biosimilare, senza perdita di efficacia e/o problemi di safety.

17 GIU - Per la psoriasi cronica a placche, il biosimilare di infliximab CT-P13, è risultato efficace e sicuro quanto l'originator. Questo quanto emerge da uno studio osservazionale italiano, pubblicato sul British Journal of Dermatology. Così, “i medici possono tranquillamente sostituire la terapia con il biosimilare o iniziare direttamente con quest'ultimo”, affermano i ricercatori italiani, coordinati da Paolo Gisondi, della Sezione di Dermatologia e Venereologia dell'Università di Verona.
 
Lo studio
Il biosimilare è stato somministrato a 204 pazienti inclusi nel registro Psobiosimilars (http://www.psobiosimilars.it), creato proprio per valutare l'efficacia a lungo termine e la sicurezza dei biosimilari nel trattamento della psoriasi, in Italia. I pazienti sono stati divisi in due gruppi: nel gruppo 1 erano compresi quelli che passavano dall’originator al biosimilare, mentre nel secondo gruppo c'erano i pazienti che cominciavano direttamente la terapia con infliximab CT-P13 (naive). L'età media era di 53.3 anni e nel 30% dei pazienti è stata diagnosticata l'artrite psoriasica. L'efficacia del biosimilare è stata valutata misurando la variazione dell'indice PASI dall'inizio dello studio a sei mesi. Lo score PASI è rimasto lo stesso nel gruppo dei pazienti che passavano dall'originator al biosimilare, mentre era significativamente ridotto nel gruppo che iniziava la terapia direttamente con CT-P13, passando da una media di 20.8 a 7.2. In questo gruppo, la risposta PASI75 è stata raggiunta dall’80% dei pazienti.

 
Sicurezza
Per quel che riguarda la sicurezza, i ricercatori hanno osservato un totale di16 eventi avversi, tra cui reazioni infusionali e infezioni virali con una incidenza simile a quella attesa. Un peggioramento della psoriasi è stata riportata in due pazienti del gruppo naive. “I pazienti con psoriasi a placche che rispondono a infliximab originator possono passare al biosimilare CT-P13 senza un cambiamento significativo nella risposta clinica o eventi avversi inattesi – affermano i ricercatori - Inoltre, CT-P13 è efficace nei pazienti naive, mai trattati prima”.

Attilia Burke

17 giugno 2017
© Riproduzione riservata


Altri articoli in Scienza e Farmaci

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWS LETTER
Ogni giorno sulla tua mail tutte le notizie di Quotidiano Sanità.

gli speciali
Quotidianosanità.it
Quotidiano online
d'informazione sanitaria.
QS Edizioni srl
P.I. 12298601001

Via Boncompagni, 16
00187 - Roma

Via Vittore Carpaccio, 18
00147 Roma (RM)


Direttore responsabile
Cesare Fassari

Direttore editoriale
Francesco Maria Avitto

Direttore generale
Ernesto Rodriquez

Redazione
Tel (+39) 06.59.44.62.23
Tel (+39) 06.59.44.62.26
Fax (+39) 06.59.44.62.28
redazione@qsedizioni.it

Pubblicità
Tel. (+39) 06.89.27.28.41
commerciale@qsedizioni.it

Copyright 2013 © QS Edizioni srl. Tutti i diritti sono riservati
- P.I. 12298601001
- iscrizione al ROC n. 23387
- iscrizione Tribunale di Roma n. 115/3013 del 22/05/2013

Riproduzione riservata.
Policy privacy