Cardiopatia congenita. Il 14 febbraio la Giornata mondiale. In Italia ogni anno nascono 3.500 bambini affetti dalla patologia. Fondazione Cuore Domani continua raccolta fondi

Cardiopatia congenita. Il 14 febbraio la Giornata mondiale. In Italia ogni anno nascono 3.500 bambini affetti dalla patologia. Fondazione Cuore Domani continua raccolta fondi

Cardiopatia congenita. Il 14 febbraio la Giornata mondiale. In Italia ogni anno nascono 3.500 bambini affetti dalla patologia. Fondazione Cuore Domani continua raccolta fondi
Per celebrare la ricorrenza la Fondazione ha deciso di dedicare al tema specifico una delle 5 nuove borse di studio (ciascuna del valore di 15.000 €), rivolte a giovani ricercatori, da mettere a bando nel 2019. Una iniziativa supportata da una raccolta fondi attivata nel 2018 e che proseguirà per tutto l’anno, attraverso la campagna solidale 45537 e il 5 x 1000.

Ogni anno, solo in Italia, nascono circa 3.500 bambini affetti da cardiopatia congenita: quasi la metà, raccontano le statistiche, dovrà subire un trattamento chirurgico o transcatetere nei primi anni di vita. E ancora: nel 2017, in totale, nei 16 centri nazionali specializzati sono stati operati oltre 3.600 pazienti. Numeri importanti, da non sottovalutare. E pur evidenziando i continui progressi della cardiochirurgia, non bisogna mai abbassare la guardia nel settore della ricerca scientifica. È questa la mission della Fondazione Cuore Domani, onlus della Società Italiana di Chirurgia Cardiaca (SICCH), che per celebrare la Giornata mondiale delle cardiopatie congenite, in programma il 14 febbraio, ha deciso di dedicare al tema specifico una delle 5 nuove borse di studio (ciascuna del valore di 15.000 €), rivolte a giovani ricercatori, da mettere a bando nel 2019. Una iniziativa supportata da una raccolta fondi attivata nel 2018 e che proseguirà per tutto l’anno, attraverso la campagna solidale 45537 (si può donare da 2 a 5 euro con un sms da cellulare o una chiamata da rete fissa) e il 5 x 1000 (C.F. 97930450586). Tutte le informazioni utili su www.cuoredomani.org.
 
“Il progresso della cardiochirurgia ha fatto sì che attualmente la sopravvivenza dei pazienti sottoposti a trattamento chirurgico sia superiore al 95% – inquadra Lorenzo Galletti, componente del Comitato scientifico di Cuore Domani e vicepresidente della SICCH -. Questo miglioramento, realizzatosi fondamentalmente durante le ultime due decadi, ha riguardato non soltanto difetti semplici ma anche le cardiopatie più complesse. Una delle conseguenze di questo ‘successo” è che un numero crescente di cardiopatici congeniti raggiunge l’età adolescenziale e adulta, manifestando sequele di tipo non solo strutturale – che possono essere corrette attraverso un nuovo intervento -, ma anche funzionale, legate ad una progressiva degenerazione miocardica per la quale il trattamento potrà essere solamente sostitutivo o di supporto, mediante trapianto o cuore artificiale”. “Per questa ragione è necessario implementare la ricerca – sottolinea Galletti -, fondamentalmente in due direzioni. Da un lato la ricerca clinica per capire se i trattamenti effettuati in età pediatrica siano in realtà adeguati a garantire un buon risultato funzionale a lungo termine, dall’altro la ricerca di base in maniera da comprendere quali meccanismi genetici, cellulari e molecolari, siano responsabili di questa progressiva degenerazione, e se questi possano essere modificati da nuove strategie di trattamento”.   
 
“Se vogliamo sconfiggere le malattie cardiovascolari, ancor prima della cura dobbiamo sempre  lavorare e considerare la loro prevenzione – spiega Alessandro Parolari, presidente della Fondazione Cuore Domani -. Per prevenire dobbiamo conoscere quali sono i meccanismi biologici alla base delle malattie. In alcuni casi si tratta di meccanismi (genetici) che si ereditano dai propri genitori (ad esempio alcune forme di aneurismi dell’aorta o alcune malformazioni valvolari), talvolta la predisposizione genetica non esiste oppure esiste in parte ed è pesantemente influenzata dai nostri comportamenti e dall’ambiente in cui viviamo (inquinamento, ad esempio il fumo di sigaretta)”. Prevenzione dunque, ma anche terapie innovative, mini-invasive e transcatetere che consentano di ridurre o addirittura abolire l’incisione chirurgica, teoricamente minimizzando il trauma conseguente alla procedura stessa. “Abbiamo bisogno di una nuova generazione di cardiochirurghi che siano sempre più competenti e preparati in queste tecniche alternative – rimarca Parolari -, e che soprattutto confrontino rischi e benefici di queste procedure, sia per impazienti affetti da cardiopatie congenite che per quelli affetti da cardiopatie tipiche dell’adulto,  per poter fornire ai nostri pazienti la soluzione migliore, a minor rischio, e più efficace per il loro problema”.
 
“In attesa delle nuove sfide che ci attendono quest’anno, ringrazio uno ad uno i donatori che ci hanno finora sostenuto in maniera convinta, permettendoci di raggiungere nel 2018 un risultato davvero importante (100 mila € di fondi raccolti e 5 borse di studio già attivate), che ci riempie di soddisfazione e che ci proietta verso nuove iniziative a favore della ricerca sulle malattie cardiovascolari”, rimarca Parolari. “Queste patologie – ricorda – rappresentano la causa di morte più frequente, colpiscono prevalentemente ma -come detto prima- non solo gli anziani e sono inevitabilmente destinate ad aumentare nel tempo”. Ma si tratta di “un trend che può essere invertito grazie alla ricerca scientifica, insieme all’abnegazione dei cardiochirurghi italiani, da più di 50 anni in prima linea. E grazie all’impegno portato avanti da migliaia di cittadini, sostenitori e testimonial del mondo della cultura e dello spettacolo, disposti a ‘metterci il cuore’”.

11 Febbraio 2019

© Riproduzione riservata

Salute globale. Oms: aspettativa di vita torna ai livelli pre-Covid, ma cresce il peso delle malattie non trasmissibili
Salute globale. Oms: aspettativa di vita torna ai livelli pre-Covid, ma cresce il peso delle malattie non trasmissibili

L’aspettativa di vita globale torna vicino ai livelli precedenti alla pandemia, ma cambia profondamente il quadro delle malattie che pesano sulla salute della popolazione mondiale. Nel 2023 le malattie non...

EASD 2026. Dopo i GLP-1, l’amilina: così cambiano le terapie per diabete e obesità
EASD 2026. Dopo i GLP-1, l’amilina: così cambiano le terapie per diabete e obesità

Con il loro arrivo sul mercato e nei prontuari terapeutici, i farmaci a base di incretina hanno rivoluzionato la gestione del diabete di tipo 2 e, negli ultimi anni, alimentato...

Ebola. Quarto caso importato in Europa. Ecdc: “Resta molto basso il rischio per la popolazione”
Ebola. Quarto caso importato in Europa. Ecdc: “Resta molto basso il rischio per la popolazione”

Un operatore sanitario della Repubblica Democratica del Congo, risultato positivo al virus Bundibugyo il 29 settembre, è stato trasferito nei Paesi Bassi per ricevere cure specialistiche. Si tratta del quarto...

Salute materna. In Italia si dimezza il ricorso all’isterectomia del peripartum
Salute materna. In Italia si dimezza il ricorso all’isterectomia del peripartum

Negli ultimi dieci anni si è quasi dimezzato in Italia il ricorso all’isterectomia peripartum, intervento salvavita che può rendersi necessario in caso di gravi emorragie ostetriche: il tasso è passato...