Quotidiano on line
di informazione sanitaria
Mercoledì 24 APRILE 2024
Studi e Analisi
segui quotidianosanita.it

Lotta al dolore. L'università non se ne cura. Corsi non obbligatori nell'82% delle Facoltà di Medicina europee


Il monito arriva dal Congresso della European Pain Federation in corso a Firenze. Da uno studio emerge che anche là dove si prevede un corso obbligatorio di terapia del dolore, si tratta solo dello 0,2% della didattica totale erogata in 6 anni di Università.

11 OTT - Il 26% degli italiani prova dolore fisico. Secondo i dati presentati al Congresso Mondiale sul Dolore lo scorso anno, si tratta di una delle percentuali più alte nel mondo occidentale. Più di noi soffrono, infatti, i norvegesi (30%) e i polacchi (27%). Mentre si soffre di meno in Spagna (12%), Irlanda e Gran Bretagna (13%). Anche nel migliore dei casi, tuttavia, i numeri restano alti, perché a conti fatti si parla di milioni e milioni di persone in ogni Paese.

Eppure, la lotta al dolore, anche tra la classe medica, non è ancora diventata una priorità. Colpa anche delle Università. Le scuole di medicina e chirurgia europee non prevedono infatti sufficiente insegnamento in materia di Medicina del Dolore. Anche quando sono previsti corsi obbligatori, essi richiedono in media solo 12 ore di frequenza nell’arco di un corso di laurea della durata complessiva di sei anni, equivalente ad appena lo 0,2% della didattica erogata agli studenti di medicina durante i loro studi universitari. A rilevarlo è lo studio APPEAL stato presentato oggi al congresso annuale della European Pain Federation, EFIC, a Firenze.  
E così, il dolore resta sotto diagnosticato e sottotrattato, e rischia di esserlo anche in futuro. Con pesanti conseguenze sulla vita dei cittadini e anche sui servizi sanitari e le economie. Basti pensare che la spesa per il trattamento del sintomo e delle complicanze connesse alla “malattia dolore” rappresenta tra il 3 e il 10% del prodotto interno lordo (PIL) di un Paese.

“La carenza di conoscenze fra i medici è da tempo riconosciuta come una barriera importante a un trattamento e gestione efficaci del dolore”, ha affermato Hans G. Kress, Presidente dell’European Pain Federation EFIC. “Questo studio dimostra che i nostri studenti di medicina ricevono una formazione insufficiente – appena lo 0,2% di tutto il programma di studi universitari – nella gestione di uno dei problemi più comuni che incontreranno nella loro vita professionale”.

Lo studio Appeal, guidato da una task force di esperti multidisciplinare, sotto la leadership di EFIC, è il primo nel suo genere a livello europeo. Finanziato da Mundipharma International Limited, evidenzia che l’insegnamento della terapia del dolore non è una priorità nei programmi di medicina universitari. Lo studio ha coinvolto 242 scuole di medicina e chirurgia in 15 Paesi europei, riscontrando che l’82% di queste istituzioni non prevede alcun corso obbligatorio di terapia del dolore per tutti gli studenti.

“Ad eccezione della Francia e di una manciata di scuole in altri Paesi, che hanno dato priorità all’insegnamento della terapia del dolore, l’algologia non è una materia specifica di insegnamento in Europa”, afferma Emma Briggs, docente presso il King’s College di Londra, e Presidente del Pain Education Special Interest Group della British Pain Society. “Questo solleva una domanda ben precisa e cioè se l’erogazione dell’insegnamento della terapia del dolore nei programmi universitari sia idonea per far fronte alle correnti e crescenti esigenze di salute pubblica, ancora insoddisfatte”.

Lo studio Appeal ha rilevato che quasi i due terzi di tutte le scuole e le facoltà di medicina e chirurgia (62%) offrono insegnamento di terapia del dolore solo nell’ambito di altre materie e che queste materie differiscono nelle diverse scuole Inoltre, il 27% delle scuole di medicina che offrono corsi di terapia del dolore obbligatori non documenta gli aspetti didattici dei corsi nel programma universitario, il che rende difficile valutare la modalità di integrazione dell’insegnamento di terapia del dolore nelle altre materie.

I metodi di insegnamento variano anche tra le diverse scuole. Sebbene la maggior parte delle scuole (95%) utilizzi metodi di insegnamento in aula, altri metodi didattici possono differire in modo significativo – solo il 48% delle scuole utilizza l’insegnamento pratico e un numero ancora inferiore (26%) utilizza metodologie basate su tirocinio.

Sulla base dei risultati dello studio, la task force di esperti di Appeal invita le scuole mediche, gli specialisti di terapia del dolore, gli studenti di medicina e tutti i responsabili delle politiche pertinenti a garantire che l’insegnamento di terapia del dolore per gli studenti di medicina in tutta Europa sia idoneo e possa far fronte ai correnti requisiti di salute pubblica necessari per gestire e trattare il dolore.

Specificamente, la task force di esperti raccomanda:

1.    La creazione di un framework europeo per l’insegnamento della medicina del dolore, sviluppata congiuntamente da specialisti del dolore ed educatori sulla base del “Core Curriculum in Pain Management” proposto da EFIC, per assicurare la necessaria omogeneità nei programmi didattici medici e universitari e tra le scuole e le facoltà di medicina in Europa
2.    L’introduzione di corsi di insegnamento di terapia del dolore obbligatori per tutti gli studenti di medicina in Europa, per consentire loro di acquisire un livello minimo, definito e aggiornato di competenza nella gestione del dolore
3.    Una migliore documentazione dell’insegnamento di terapia del dolore nell’ambito dei programmi didattici universitari, con contenuti e competenze chiari e ben definiti.



 

11 ottobre 2013
© Riproduzione riservata


Altri articoli in Studi e Analisi

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWS LETTER
Ogni giorno sulla tua mail tutte le notizie di Quotidiano Sanità.

gli speciali
Quotidianosanità.it
Quotidiano online
d'informazione sanitaria.
QS Edizioni srl
P.I. 12298601001

Sede legale:
Via Giacomo Peroni, 400
00131 - Roma

Sede operativa:
Via della Stelletta, 23
00186 - Roma
Direttore responsabile
Luciano Fassari

Direttore editoriale
Francesco Maria Avitto

Tel. (+39) 06.89.27.28.41

info@qsedizioni.it

redazione@qsedizioni.it

Coordinamento Pubblicità
commerciale@qsedizioni.it
    Joint Venture
  • SICS srl
  • Edizioni
    Health Communication
    srl
Copyright 2013 © QS Edizioni srl. Tutti i diritti sono riservati
- P.I. 12298601001
- iscrizione al ROC n. 23387
- iscrizione Tribunale di Roma n. 115/3013 del 22/05/2013

Riproduzione riservata.
Policy privacy