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Dispositivi medici. Boom di acquisti da parte delle strutture pubbliche: +34% nel primo semestre 2014 


E' quanto emerge dal rapporto del Ministero della Salute che ha operato un confronto con l'analogo periodo del 2013. La spesa rilevata è stata pari a 1.711 milioni di euro. Gli incrementi maggiori si registrano in  Lazio (+109%), Piemonte (+100%), Puglia (+98%) e Marche (+58%). Tra le categorie, al primo posto '“P – Dispositivi protesici impiantabili e prodotti per osteosintesi'. IL REPORT

23 GEN - Boom nell’acquisto di dispositivi medici da parte del settore pubblico. E’ quanto emerge dal ‘Rapporto sulla spesa rilevata dalle strutture sanitarie pubbliche del Ssn’ elaborato dal Ministero della Salute relativamente al I semestre del 2014.

La spesa rilevata è stata pari a 1.711 milioni di euro, segnando un aumento del 34% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (1.276 milioni di euro). Hanno conferito i dati circa il 95% delle Aziende Sanitarie a livello nazionale rispetto al 92% rilevato per lo stesso periodo dell’anno 2013. Nel primo semestre 2014 il numero di codici di repertorio distinti rilevati nel Flusso Consumi è stato pari a 76.990, corrispondente al 12% del numero complessivo di codici repertorio (638.210) registrati nella Banca Dati e Repertorio dei dispositivi medici.

Gli acquisti sono aumentati in 17 Regioni, tra cui spiccano Lazio (+109%), Piemonte (+100%), Puglia (+98%) e Marche (+58%). Si registra invece una diminuzione in Valle D.A. (-19%), Liguria (-1%) e Molise (-4%), mentre la Sardegna, nel periodo considerato, non ha trasmesso alcun dato.  Il numero di Aziende Sanitarie che hanno trasmesso i dati nel primo semestre del 2014 è sensibilmente migliorato rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, attestandosi praticamente al 100% negli ultimi 3 mesi del semestre (aprile, maggio e giugno) praticamente per tutte le regione eccetto la Sardegna.


Dal punto di vista della numerosità dei codici di repertorio rilevati nelle diverse Regioni, per 18 Regioni si registra un aumento del numero di codici di repertorio distinti rilevati nel primo semestre 2014 rispetto allo stesso periodo dell’anno 2013. La Lombardia, con 31.656 codici, è la Regione nella quale si rileva la numerosità maggiore, seguono l’Emilia Romagna con 21.349 codici e il Veneto con 20.548 codici rilevati.

Le prime quattro categorie CND a maggior spesa rappresentano circa il 54% della spesa totale rilevate. Si tratta di: “P – Dispositivi protesici impiantabili e prodotti per osteosintesi”, con una spesa rilevata pari a 370 milioni di euro (21,6% del totale); “C – Dispositivi per apparato cardiocircolatorio”, con una spesa rilevata pari a 221 milioni di euro (13% del totale); “J – Dispositivi impiantabili attivi”, con una spesa rilevata pari a 179 milioni di euro (10,5% del totale) e “A – Dispositivi da somministrazione, prelievo e raccolta”, con una spesa rilevata pari a 159 milioni di euro (9,3 % del totale). confrontando i dati rilevati per categoria CND nel primo semestre 2014 rispetto allo stesso periodo del 2013, la spesa cresce per tutte le categorie.
 

23 gennaio 2015
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