Corte dei Conti: “Oltre metà dei giudizi di ‘mala gestio’ riguardano Enti territoriali e sanitari”

Corte dei Conti: “Oltre metà dei giudizi di ‘mala gestio’ riguardano Enti territoriali e sanitari”

Corte dei Conti: “Oltre metà dei giudizi di ‘mala gestio’ riguardano Enti territoriali e sanitari”
Così il presidente Arturo Martucci di Scarfizzi ha aperto oggi la cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario 2017 della magistratura contabile. Denunciato "l'ampliamento del divario con gli altri Paesi in termini di risorse destinate alla spesa sanitaria", così come per i numeri del personale medico e dei posti letto. Promossi i Piani di rientro, mentre sono emerse alcune criticità su quelli aziendali. LA RELAZIONE
 

"Oltre la metà dei giudizi di mala gestio definiti hanno riguardato agenti pubblici di Enti territoriali e sanitari. Occorre riflettere sul fatto che per gestire la cosa pubblica la rettitudine è un requisito indefettibile, ma non sufficiente, poiché deve coniugarsi con competenza e capacità professionale per dar corpo alla diligenza richiesta". Così il presidente della Corte dei Conti, Arturo Martucci di Scarfizzi, ha aperto oggi la cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario 2017 della magistratura contabile.
 
Il panorama delle fattispecie pervenute alla Corte in sede di responsabilità amministrativa nel 2016, ha spiegato Scarfizzi, comprende varie forme di mala gestio: "dall’utilizzo illecito di contributi, sovvenzioni o fondi di provenienza nazionale o europea alla indebita erogazione di stipendi, indennità o emolumenti; dagli incarichi esterni, consulenze o collaborazioni contra legem agli oneri economici assunti senza formalizzazione di impegno contabile, forieri del sempre più preoccupante fenomeno dei debiti fuori bilancio, non dimenticando che questi ultimi pongono pesanti ipoteche su ogni ordinata contabilità e gettano ombre sui piani di riequilibrio di situazioni di dissesto; dai danni d’immagine conseguenti a reati contro la P.A., a quelli da violazione della concorrenza, da disservizio o da tangente".
 
Nella relazione del presidente Scarfizzi sull'attività della Corte nel 2016 vengono poi segnate, sui dati del 2015, "tensioni" sul fronte della spesa sanitaria, che non mutano il rilievo del contributo del settore al risanamento: una flessione che tra il 2009 e il 2013 è stata di 1,6 punti all’anno in termini reali. "Si è ampliato così il divario con gli altri Paesi in termini di risorse destinate alla spesa sanitaria: gli importi sono oggi inferiori della metà a quelli tedeschi e del 20 per cento a quelli francesi. Non dissimile la numerosità del personale medico, mentre si amplia il distacco in termini di posti letto, sensibilmente inferiori in Italia. Positivo è il confronto in termini di utilizzo delle strutture e contenimento degli interventi inappropriati (ma con evidenti margini per un recupero ulteriore) e sono elevate le dotazioni tecnologiche".
 
"La flessione della spesa pubblica nel settore ha comportato, tuttavia, un peggioramento in termini sia di aumento del contributo richiesto direttamente ai cittadini, sia di crescita dei casi di rinuncia alle cure per motivo di costo e di liste d’attesa.  Nei prossimi anni il settore dovrebbe riassorbire le rilevanti differenze a livello territoriale e assicurare il contributo al risanamento. Ciò richiede una valutazione dei margini di manovra che possono derivare dal superamento di inefficienze gestionali e organizzative e un’attenta verifica della funzionalità degli strumenti finora utilizzati", prosegue la relazione.
 
Promossi i Piani di rientro il cui successo risulta "evidente". "Consistenti 'output gap' sanitari dimostrano, tuttavia, quanto sia urgente destinare ad un adeguamento dell’offerta le risorse ottenibili dal riassorbimento di inefficienza ed eccesso di costi ancora presenti.  Il recupero di efficienza nella spesa non riguarda solo le regioni in Piano di rientro; di qui, l’importanza di efficaci meccanismi di controllo della spesa e di un più appropriato utilizzo delle strutture e risorse pubbliche per consentire una risposta adeguata alle esigenze di un sistema che si deve confrontare con nuove opportunità di cura e esigenze crescenti di una popolazione tra le più longeve", si sottolinea nella relazione.

In fine, quanto all'analisi sui Piani di rientro aziendali, previsti dalla legge di Stabilità 2016, sono emerse alcune criticità diffuse sull’intero territorio nazionale quali, ad esempio, l’adozione in ritardo dei bilanci di esercizio, "che disattende la tempistica prevista a livello nazionale e regionale, nonché la scarsa attenzione al bilancio preventivo, che avendo natura di budget previsionale, si pone quale strumento fondamentale per la programmazione e il controllo dei costi". 

13 Febbraio 2017

© Riproduzione riservata

Dati sanitari, la ricerca frenata da burocrazia e regole frammentate. L’Ocse: “Servono criteri chiari per utilizzarli senza sacrificare la privacy”
Dati sanitari, la ricerca frenata da burocrazia e regole frammentate. L’Ocse: “Servono criteri chiari per utilizzarli senza sacrificare la privacy”

I dati sanitari rappresentano una delle risorse più preziose per il futuro della medicina. Possono aiutare a individuare precocemente le malattie, sviluppare nuove terapie, migliorare l’efficacia dei trattamenti, alimentare l’intelligenza...

Personale sanitario, la ricetta Ocse-Oil contro le carenze: formazione più flessibile, nuove competenze e accesso facilitato alle professioni
Personale sanitario, la ricetta Ocse-Oil contro le carenze: formazione più flessibile, nuove competenze e accesso facilitato alle professioni

Per affrontare la carenza di personale sanitario non basta formare più professionisti attraverso i canali tradizionali. Serve cambiare il modo in cui si accede alle professioni, si acquisiscono nuove competenze...

Mezzogiorno e regionalismo differenziato: non basta opporsi, serve un progetto
Mezzogiorno e regionalismo differenziato: non basta opporsi, serve un progetto

Il passaggio parlamentare delle intese con Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria pone al Mezzogiorno una domanda che non può essere esaurita dall’annuncio di nuovi ricorsi: quale progetto intende sostenere per...

Ssn. Cnel: aspettativa di vita ai massimi storici ma il finanziamento resta sotto la media Ue. Liste d’attesa e rinunce alle cure in aumento
Ssn. Cnel: aspettativa di vita ai massimi storici ma il finanziamento resta sotto la media Ue. Liste d’attesa e rinunce alle cure in aumento

La speranza di vita alla nascita ha raggiunto nel 2025 un nuovo massimo storico: 83,7 anni (81,7 per gli uomini, 85,7 per le donne). L'Italia è il terzo Paese dell'Unione...