In legge di Bilancio distinguo inaccettabili tra i sanitari

In legge di Bilancio distinguo inaccettabili tra i sanitari

In legge di Bilancio distinguo inaccettabili tra i sanitari

Gentile Direttore,
per la terza volta ci troviamo a fare i conti con l’ennesima mortificazione rifilata alle professioni sanitarie non infermieristiche. Stavolta ci si mette pure il governo a castigare gli uni e premiare gli altri senza un minimo di logica. Ricorderete le sparate sui 50 crediti Ecm regalati a medici e infermieri o, peggio, il mancato inserimento, dal fondo di solidarietà, in favore dei famigliari di eventuali vittime da covid 19, riservato ai soli medici, infermieri e operatori socio sanitari che avevano operato nella prima emergenza, come se le altre professioni non fossero state ugualmente in prima linea sul fronte Covid 19.
 
Ora, l’ennesima umiliazione la troviamo nella bozza della legge di stabilità 2021 dove, all’art 70, si promettono una “fraccacana” di soldi (335 milioni di euro) come riconoscimento e valorizzazione delle competenze e delle specifiche attività svolte dai soli infermieri dipendenti…. e gli altri chi sono? Figli del prete?
 
Hanno chiaro i politici cosa potrebbero fare medici e infermieri senza esami di laboratorio o senza una diagnostica per immagini, tutte cose che vanno avanti anche senza bisogno di infermieri, senza voler parlare di riabilitazione dove sia medici che infermieri non sono di casa?
Probabilmente la politica, nell’ennesimo abbaglio, sta rincorrendo le grida di talune sigle sindacali, le stesse che pensano di risolvere il problema salariale degli infermieri in sede di rinnovo contrattuale dove i fondi a disposizione sono stabiliti in base ad un indice inflattivo e sono pochi per tutti.
 
Se veramente la Politica volesse tirare i remi in barca e volesse seriamente risolvere le criticità delle professioni sanitarie, valorizzandone i distinti ambiti professionali, perché non apre una vertenza specifica evitando trovate estemporanee che gridano vendetta e che si spera vengano corrette nell’iter parlamentare del provvedimento?
 
Gianni Melotti
Fisioterapista respiratorio già in prima linea sui pazienti covid
 

16 Novembre 2020

© Riproduzione riservata

“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.
“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.

Gentile direttore, la Regione Liguria, non si sa ancora quanto efficacemente, ha fatto un manifesto in cui campeggia a grandi lettere maiuscole la scritta ”Hai la diarrea? Vai alla Casa...

In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto
In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto

Gentile Direttore, nel dibattito che accompagna il rinnovo del contratto della sanità pubblica torna con insistenza una tesi che merita qualche riflessione: quella secondo cui il riconoscimento economico delle specificità...

L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna
L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna

Gentile Direttore, la gestione dello skill mix, il benessere organizzativo e la sicurezza delle cure non si autogestiscono. Destrutturare la figura strategica del coordinatore è una deriva disfunzionale che mina...

Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo
Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo

Gentile Direttore, le differenze retributive tra infermieri, tecnici sanitari, OSS e personale amministrativo non nascono con l’ultimo CCNL. Sono il risultato di anni di interventi legislativi disorganici e settoriali, sollecitati...