Ossigenoterapia. “Aifa studia possibilità di predisporre scheda su uso ossigeno a supporto di un suo utilizzo responsabile”

Ossigenoterapia. “Aifa studia possibilità di predisporre scheda su uso ossigeno a supporto di un suo utilizzo responsabile”

Ossigenoterapia. “Aifa studia possibilità di predisporre scheda su uso ossigeno a supporto di un suo utilizzo responsabile”
"La cabina di regia che Aifa ha predisposto, d'intesa con Assogastecnici e Federfarma, per risolvere i problemi registrati sul territorio, proseguirà il lavoro di monitoraggio della situazione e la predisposizione di iniziative operative, come quelle già avviate nei giorni scorsi, al fine di fornire una risposta tempestiva ed efficace alle esigenze in questione". Così la sottosegretaria Zampa rispondendo all'interrogazione di Novelli (FI).
 

"La Commissione Tecnico-Scientifica (CTS) di Aifa sta valutando la possibilità di predisporre una scheda sull'uso dell'ossigeno, analoga a quelle già definite efficacemente per i farmaci utilizzati nel trattamento del Covid-19, a supporto di un utilizzo responsabile dell'ossigenoterapia, che ottimizzi l'uso delle risorse disponibili in questa fase di difficoltà operativa".

Così la sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa, rispondendo ieri in Commissione Affari Sociali alla Camera all'interrogazione sul tema presentata da Roberto Novelli (FI).
 
Di seguito la risposta integrale della sottosegretaria Zampa:
 
"Le Aziende produttrici di dispositivi per ossigenoterapia, farmacie ed AIFA hanno da tempo avviato una stretta collaborazione con l'obiettivo di ridurre i disagi dovuti al vertiginoso aumento delle domande di fornitura domiciliare di ossigeno a causa dell'emergenza sanitaria in corso.
Inoltre, l'AIFA sta avviando ulteriori iniziative sia per il settore regolatorio, che per attività di sensibilizzazione per affrontare sui diversi fronti il problema, come peraltro richiesto anche da Assogastecnici e Federfarma.
 
Il confronto costante tra l'AIFA e le citate organizzazioni, ha già permesso di avviare interventi risolutivi rispetto alle principali criticità riportate da alcune Regioni. L'aumento dei consumi di ossigeno determinati dall'emergenza in misura rilevante, ha infatti sicuramente avuto un impatto significativo sulla rete distributiva, a dispetto della disponibilità reale dell'ossigeno, che viene prodotto in Italia in quantitativi già dieci volte superiori al fabbisogno del territorio nazionale.
Il numero di contenitori mobili (bombole e recipienti criogenici) disponibili per il trattamento domiciliare rappresenta la principale causa dei disagi riportati e l'incremento garantito dagli investimenti delle aziende in questi mesi (che Assogastecnici ha quantificato in 15 milioni di euro) ha avuto degli effetti positivi, a dispetto della domanda altissima a livello mondiale, e di un numero di produttori di contenitori molto limitato. Purtuttavia, tali investimenti non sono risultati sufficienti a fronte delle aumentate difficoltà di questi ultimi giorni.
 
Per la questione in esame è necessario, inoltre, il forte supporto da parte delle regioni e province autonome, al fine di rafforzare l'attività di tracciamento dalle bombole da parte delle farmacie (anche sollecitando i pazienti alla restituzione dopo l'uso, come raccomandato da Federfarma), e di realizzare strutture in grado di fornire supporto terapeutico ai pazienti, riducendo così la richiesta dei contenitori per l'uso domiciliare.
Infatti, in alcune Regioni (come la Lombardia) sono state allestite strutture come ospedali da campo o «COVID-hospital» dedicate alla somministrazione della sola ossigenoterapia e alimentate con serbatoi centralizzati (di facile realizzazione), anziché con bombole. AIFA, Assogastecnici e Federfarma stanno attualmente lavorando per promuovere la diffusione di queste esperienze e di altre «buone pratiche» analoghe, in grado di intervenire sul problema a livello organizzativo.
 
A questo proposito, giova rilevare che anche la Commissione Tecnico-Scientifica (CTS) di AIFA sta valutando la possibilità di predisporre una scheda sull'uso dell'ossigeno, analoga a quelle già definite efficacemente per i farmaci utilizzati nel trattamento del COVID-19, a supporto di un utilizzo responsabile dell'ossigenoterapia, che ottimizzi l'uso delle risorse disponibili in questa fase di difficoltà operativa.
La «cabina di regia» che AIFA ha predisposto, d'intesa con Assogastecnici e Federfarma, per risolvere i sopracitati problemi registrati sul territorio, proseguirà il lavoro di monitoraggio della situazione e la predisposizione di iniziative operative, come quelle già avviate nei giorni scorsi, al fine di fornire una risposta tempestiva ed efficace alle esigenze in questione".
 
Roberto Novelli (FI), replicando, osserva che dalla risposta emerge che in Italia non si registra una carenza nella produzione di ossigeno e che le attuali problematiche sono connesse alla scarsità di bombole. Nel rilevare che non tutte le regioni lamentano carenze al riguardo e segnalando, infatti, che nella regione Friuli-Venezia Giulia non si registrano problemi per il reperimento dell'ossigeno, insiste sulla necessità di promuovere un maggior senso civico al fine di ottenere una percentuale più elevata di restituzione delle bombole dopo il loro uso. Invita in ogni caso a non sottovalutare la complessità del fenomeno, ricordando che per la costruzione di bombole sono necessarie alcune settimane. Auspica, pertanto, una mappatura sul territorio nazionale delle aziende in grado di produrre bombole, segnalando che quelle presenti nella sua regione non hanno finora ricevuto alcuna richiesta in tal senso. Ribadisce la necessità di compiere questi passi, ricordando che l'ossigenoterapia consente di salvare numerose vite umane.
 

20 Novembre 2020

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