Bioetica: Pdl e Pd pronti al dialogo

Bioetica: Pdl e Pd pronti al dialogo

Bioetica: Pdl e Pd pronti al dialogo
I ministri Sacconi e Gelmini si dicono convinti che in Parlamento vi sia una maggioranza pronta a trovare posizioni convergenti in tema di bioetica. E non lo esclude il deputato del Pd Giuseppe Fioroni. Il punto di incontro sarebbe l’ispirazione cattolica che unisce una buona parte dei politici di Maggioranza ad alcuni esponenti dell'Opposizione.

Prove di dialogo tra Pd e Pdl sui temi di bioetica, dopo la presentazione, lo scorso 5 agosto, da parte del ministro Sacconi, dell’agenda bioetica del Governo. Lo spazio per trovare posizioni convergenti ci sarebbe. Ne sono convinti Sacconi e il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, e non lo esclude il deputato del Pd Giuseppe Fioroni, secondo il quale se questi temi “saranno dibattuti senza politicizzazioni o polemiche elettorali, è certo che una riflessione basata sulla libertà di coscienza porterà molto probabilmente quelli che hanno un comune sentire a trovare delle convergenze”.

Il punto di incontro, secondo il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, si troverebbe nell’ispirazione cattolica che unisce la politica di Maggioranza ed alcuni esponenti dell’Opposizione. In una lettera inviata al Corriere della Sera, Gelmini afferma che “non esiste e non deve esistere il partito dei cattolici”, ma è evidente che il Pdl lavora “mettendo al centro l’elemento che più sta a cuore al mondo cattolico, vale a dire la difesa e la promozione della persona e della famiglia”. Elementi condivisi anche da una parte dell’Opposizione. “D’altronde – scrive Gelmini -, come può il grande sentimento “politico” dei cattolici italiani trovare spazio in questo centrosinistra?”. Fioroni puntualizza, però, che questo è quando accade anche nella Maggioranza. “Sui temi etici – ha affermato l’onorevole del Pd nell’intervista ad Avvenire – noto posizioni divergenti del raggruppamento di Fini, e non solo in quella forza politica. Costato anche che in un ipotetico terzo polo su questi temi ci sono profonde divergenze tra i parlamentari che sostengono il presidente della Camera e il partito di Pier Ferdinando Casini. Tutto ciò – secondo Fioroni – segna anche un passo in avanti, perché il lavoro legislativo viene riconsegnato alla maturità e responsabilità del politico nel richiamo ai valori della dignità umana ineludibili in questo campo”. L’auspicio di Gelmini è che “in Parlamento i cattolici presenti nelle diverse formazioni politiche sappiano ritrovarsi e, con l`equilibrio e la moderazione che sono proprie di questo mondo, proporre azioni forti e coraggiose”. E che questo possa realizzarsi lo sostiene anche il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, che al giornale della Cei ha detto: “Sono convinto che esista una maggioranza parlamentare pronta a condividere un’impostazione a favore di una diffusa attuazione del principio di sussidiarietà e la stessa agenda biopolitica presentata nei giorni scorsi”.
 
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23 Agosto 2010

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