Umberto I di Roma. D’Amato e Polimeni presentano il nuovo Dg Fabrizio D’Alba: “Uniti per riportare il Policlinico ai vertici della sanità internazionale”

Umberto I di Roma. D’Amato e Polimeni presentano il nuovo Dg Fabrizio D’Alba: “Uniti per riportare il Policlinico ai vertici della sanità internazionale”

Umberto I di Roma. D’Amato e Polimeni presentano il nuovo Dg Fabrizio D’Alba: “Uniti per riportare il Policlinico ai vertici della sanità internazionale”
A D'Alba “viene affidato un ruolo impegnativo: riportare l’Umberto I ai vertici sanità italiana ed europea”, ha detto l'assessore D’Amato, ricordando che sono già state messe in campo le risorse per gli interventi di ristrutturazione del Polo. Per la Rettrice dell'Università La Sapienza, “la ristrutturazione e l’innovazione del parco tecnologico saranno prioritari anche per ridare dignità ai professionisti”. D’Alba raccogliere la sfida e apre al dialogo: “I risultati le fanno le persone, che si motivano con il clima e la partecipazione”.

In una conferenza stampa riservata ai dirigenti aziendali ma trasmessa in streaming per permettere la più ampia partecipazione possibile, Antonella Polimeni, Rettrice dell’Università La Sapienza dato scorso novembre, e l’assessore alla Salute Alessio D’Amato, hanno dato il benvenuto a nuovo direttore generale del Policlinico Umberto I di Roma, Fabrizio D’Alba.

“Il Policlinico – ha detto D’Amato nel suo intervento – è un presidio insostituibile del Ssr peri  numeri, le professionalità e la capacità che sta dimostrando in maniera operativa tutti i giorni. Così come è importante la straordinaria adesione alla campagna vaccinale anticovid dei suoi operatori sanitari: dei medici, degli infermieri, specializzandi, tirocinanti e presto anche studenti. Questo ci conforta e sgombra il campo dalle illazioni sulla scarsa motivazione del personale sanitario, che è ben consapevole della sfida enorme che si sta affrontando”. L’assessore ha infatti evidenziato come la pandemia abbia ripreso vigore e ricordato come, per la prima volta dall’inizio dell’emergenza, un anno fa, la Regione Lazio si troverà per la prima volta nella zona di rischio “arancione”.


 


“Questo significa che la situazione richiede grande cautela. Ci deve portare da un lato a mantenere il rigore e la prudenza, dall’altro ad essere determinati nel proseguo della campagna vaccinale”, ha detto D’Amato evidenziando come la Regione Lazio “potrebbe somministrare tre volte i vaccini che somministra, se solo avessimo dosi a disposizione”. D’Amato ha quindi annunciato che il nuovo vaccino il arrivo, il Moderna, sarà messo a disposizione soprattutto dei medici di famiglia, “che stiamo reclutando in questi giorni con una manifestazione di interesse e che sono un elemento prezioso per la vaccinazione della popolazione over 80, che ha maggiore affinità con il proprio medico di famiglia”.

Anche all’Umberto I, quindi, sale l’allerta covid. Intanto l’assessore ha voluto ringraziare gli operatori tutti “per l’attività che sta svolgendo come avamposto più importante per la difesa della Regione e dei cittadini”.

La sfida dell’Umberto I non si ferma, però, al covid. Augurando buon lavoro a D’Alba, D’Amato ha evidenziato come gli sia stato affidato “un ruolo impegnativo, ma sono sicuro che la congiuntura tra l’insediamento del nuovo Dg e l’inizio del rettorato di Polmeni possa portare grande beneficio, nella continuità, sicuramente, ma anche nella sfida ambiziosa di riportare Policlinico ai vertici della sanità italiana e europea”, ha detto D’Amato.
 
L’assessore ha quindi evidenziato come presto partita il piano di ristrutturazione del polo sanitario. “Le risorse, seppure non pienamente soddisfacenti, ci sono. Ora dobbiamo accelerare sull’inizio dei lavori, perché questa struttura ha la sua età e la dimostra tutta. Servono interventi importanti”. L’assessore ha quindi garantito che “la Regione sarà a fianco del Direttore generale e della Rettrice per riconsegnare la giusta valenza al Policlinico. E’ una sfida che ci accomuna e queste sfide si vincono uniti. Sono convinto che siamo sulla strada giusta”, ha concluso l’assessore.

La Rettrice Polimeni ha voluto sottolineare come “la ristrutturazione e l’innovazione del parco tecnologico sono assolutamente prioritari, anche per ridare dignità ai nostri professionisti e alle cure che offriamo ai pazienti”. Anche Polimeni ha voluto evidenziare come l’insediamento del nuovo Dg coincida con l’inizio del suo rettorato, nonché con un evento di impatto mondiale come l’epidemia covid 19 in corso. “Ma sono convinta che questa fase rappresenterà anche una opportunità per rilanciare il nostro Policlinico”, ha detto Polimeni.

Fabrizio D’Alba ha quindi garantito tutto il suo impegno per il futuro dell’Umberto I e ringraziando la Regione e il Rettorato che, “nel consegnarmi questa sfida, esprimono nei miri confronti danno una fiducia e una considerazione importante. Il Policlinico – ha detto D’Alba – è già una struttura di livello nazionale e internazionale, ma vogliamo spingerci oltre, attraverso un importante, ma non è solo in termini di economia e finanza, bensì sulle intelligenze e le professionalità”.

“Come tutte le sfide – ha proseguito il neo Dg – si possono vincere o perdere, ma credo che ci siano tutte le carte per vincerla. Uso il plurale perché si vince insieme”, ha detto D’Alba aprendo al dialogo con tutte le parti, professionisti compresi. “I risultati – si è detto convinto il nuovo Dg – le fanno le persone, che si motivano con il clima e la partecipazione. Io sono disponibile. Ma deve essere una relazione franca, di chi vuole costruire. Perché gli impegni che si prendono, si portano avanti. E i risultati si misurano”.

Per D’Alba quella del rilancio del Policlinico è una sfida che “parte oggi e si può vincere. Non è detto che la porterò a termine io, ma io inizierò, con il mio mandato, a muovere questa macchina che, come tutte le grandi macchine, può avere qualche difficoltà a partire, ma che poi diventa difficile fermare. Recupereremo – ha garantito D’Alba -, in tutti gli ambiti, sopratutto quelli in cui non siamo leadership, quelle capacità professionali e assistenziali che il Policlinico non solo merita, ma che la popolazione si aspetta. Mettiamoci al lavoro”.

 
 

15 Gennaio 2021

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