Covid. Zaia: “Curva a picco in Veneto e anche l’Italia, rispetto all’Europa, è un’isola felice. Ma non è finita”

Covid. Zaia: “Curva a picco in Veneto e anche l’Italia, rispetto all’Europa, è un’isola felice. Ma non è finita”

Covid. Zaia: “Curva a picco in Veneto e anche l’Italia, rispetto all’Europa, è un’isola felice. Ma non è finita”
Il governatore ha fatto il punto sull’emergenza affiancato dal professor Vincenzo Baldo, ordinario di igiene e medicina preventiva dell'università di Padova, che ha illustrato i dati di uno studio condotto dalle università di Padova e Verona nel mese di gennaio. Su 4.678 persone sottoposte al test nasale per la rilevazione diretta e qualitativa dell'antigene della proteina nucleocapside, la prevalenza di positivi è stata dello 0,3%. E alla domanda “si vaccinerebbe contro il covid”, l’84% risponde “Sì”. LO STUDIO

“In Veneto c’è una curva dell'infezione atipica, che sta letteralmente crollando. Ma spero che i veneti non la prendano come un ‘liberi tutti’”. Lo ha detto oggi il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, nel punto sul covid tenuto insieme all’assessore alla Salute, Manuela Lanzarin, e al professor Vincenzo Baldo, ordinario di igiene e medicina preventiva dell'università di Padova.

“L'indice Rt stimato – ha detto Zaia – è 0,65, e l’incidenza dei contagi su 100 mila abitanti che abbiamo calcolato è 113; dieci giorni fa eravamo vicino a 400. L'Europa sta crescendo, alcuni Paesi sono in lockdown. In questo contesto l’l'Italia è un'isola felice. Il che non vuol dire che è finita. Guardate le cure delle infezioni nelle altre regioni, ci sono alti e bassi, e alcune crescono. A livello nazionale, del resto, ci sono ogni giorno 500 decessi”. Ma il Veneto ha “un andamento straordinario della curva. Di certo ci abbiamo messo impegno in un contact tracing forte, nei tamponi e negli isolamenti”, ha detto.

Il positivo andamento della situazione è stato confermato anche da uno studio condotto dalle università di Padova e Verona nel mese di gennaio e presentato, in sintesi, da Baldo. Su 4.678 persone sottoposte al test nasale per la rilevazione diretta e qualitativa dell'antigene della proteina nucleocapside, la prevalenza di positivi è stata dello 0,3%.

E alla domanda “si vaccinerebbe contro il covid”, l’84% risponde “Sì”.


 

 

04 Febbraio 2021

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