Ancora ritardi nelle nomine dei direttori veterinari

Ancora ritardi nelle nomine dei direttori veterinari

Ancora ritardi nelle nomine dei direttori veterinari
Concorsi mai banditi o bloccati, decine di candidati tenuti per anni in stand by, senza poter essere valutati ai fini della nomina. Fvm esprime “forte preoccupazione per il ritardo dei nuovi concorsi”, che ritiene “inspiegabile, ingiustificato e rischioso per la salute pubblica”. Per il sindacato “avere servizi veterinari autorevoli e pienamente efficaci è indispensabile, soprattutto per la tutela della collettività e dei consumatori”.

Sono passati 4 anni dalla riforma della sanità veneta del 2017, che ha ridotto le Ulss da 21 a 9. Ma restano ancora da nominare i direttori effettivi di molti servizi veterinari veneti. Molte aziende sanitarie devono ancora bandire i concorsi e in molti casi, se lo hanno fatto, non sono stati completati. “Si è dovuto assistere anche a rinvii sine die, all’ultimo minuto, di prove di selezione già convocate, senza nessun chiarimento; decine di candidati che avevano già presentato domanda sono tenuti da anni in stand-by, vedendosi negare la legittima aspettativa di essere valutati ai fini della nomina”, spiega il sindacato dei veterinari  Fvm.

Questa la situazione descritta da Fvm nelle diverse Ulss:

All’Ulss 1 Dolomiti: manca ancora il concorso per la nomina del direttore del Servizio di Igiene degli allevamenti e produzioni zootecniche.

All’Ulss 2 Marca trevigiana: nell’estate del 2018, sono stati messi a bando le direzioni delle 4 Uoc veterinarie previste dall’Atto aziendale. Ad oggi però è stato portato a termine un solo concorso, con la nomina del direttore definitivo dell’Area A; l’Area B è affidata a un facente funzioni e gli altri due servizi, C e D, sono attributi ad interim allo stesso direttore dell’Area A nonché Direttore del Dipartimento di Prevenzione.

Nell’Ulss 4 Veneto orientale: non è ancora stato bandito il concorso per direttore dell’Area C.

Nell’Ulss 5 Polesana: nonostante le procedure concorsuali autorizzate dalla Regione, è stata bandito e poi bloccato un solo concorso per una Uoc, motivo per cui continuano ad oggi ad essere incaricati, in via provvisoria, tre direttori facente funzioni.

Nell’Ulss 9 Scaligera: dove sono previste 4 Uoc veterinarie, tre direttori hanno incarichi provvisori e uno di loro dirige, a scavalco, anche la quarta struttura di Igiene urbana. Quattro concorsi sono stati annunciati, ma non ancora formalmente banditi.

“Al momento dell’entrata in vigore della riforma, la Regione aveva deciso di indire in tutte le nuove Ulss le procedure concorsuali per l’individuazione dei direttori effettivi delle Uoc – spiega la presidente Fvm Veneto Maria Chiara Bovo – Nell’attesa, sono stati nominati dei direttori provvisori, dei facenti funzioni e/o sono stati affidate più direzioni di Uoc ad un unico direttore. Sembrava che queste scelte dovessero essere del tutto temporanee, giusto il tempo per organizzare lo svolgimento dei concorsi e procedere alle nomine secondo le indicazioni di legge”.

“Ad oggi – continua la presidente Bovo – l’attivazione del Dipartimento funzionale di Sanità pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare, previsto dalla Regione all’interno di ogni Dipartimento di Prevenzione, è stata attivato nella sola Ulss 6 Euganea”.

“La Federazione veterinari e medici esprime forte preoccupazione per il ritardo dei nuovi concorsi, che ritiene inspiegabile, ingiustificato e rischioso per la salute pubblica, – ribadisce Maria Chiara Bovo -. Le competenze dei servizi veterinari, nel campo epidemiologico e del contrasto alle malattie infettive sono centrali nel pieno di un’emergenza legata a una zoonosi. Avere servizi veterinari autorevoli e pienamente efficaci è indispensabile, non solo per una chiara definizione della catena di comando nel controllo ufficiale, ma soprattutto per la tutela della collettività e dei consumatori. Il valore aggiunto di sicurezza alimentare che dei servizi veterinari ben organizzati, efficaci ed efficienti mai, come in questo momento di crisi-Covid, ha bisogno di essere fondato su basi legali solide”.

Con una lettera indirizzata al presidente Luca Zaia, all’assessore Manuela Lanzarin, e al Dg della Snità regionale, Luciano Flor, il sindacato chiede quindi che la Regione solleciti le aziende sanitarie a bandire senza indugio tutti gli avvisi pubblici per il conferimento degli incarichi quinquennali di direzione di struttura delle Uoc veterinarie e, laddove i concorsi siano già stati banditi, sia dato immediato seguito alla selezione per l’attribuzione dell’incarico di direttore. E che sia data in ogni caso piena attuazione a tutte le procedure atte a ricondurre l’attuale situazione al rispetto del dettato normativo in tema di organizzazione dei servizi afferenti al dipartimento di prevenzione.

Endrius Salvalaggio

Endrius Salvalaggio

17 Marzo 2021

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