Covid. Fauci: “Gli Stati Uniti non avranno bisogno di AstraZeneca”. Ma intanto l’export del vaccino verso l’Europa resta bloccato

Covid. Fauci: “Gli Stati Uniti non avranno bisogno di AstraZeneca”. Ma intanto l’export del vaccino verso l’Europa resta bloccato

Covid. Fauci: “Gli Stati Uniti non avranno bisogno di AstraZeneca”. Ma intanto l’export del vaccino verso l’Europa resta bloccato
Il consigliere medico capo della Casa Bianca, ha affermato che gli Stati Uniti hanno contratti sufficienti con altri produttori per vaccinare l'intera popolazione, e forse abbastanza dosi anche per i richiami in autunno. Nonostante l'attuale inutilizzo di AstraZeneca negli Usa per mancata approvazione, e le dichiarazioni dubitative su un possibile ricorso a questo vaccino nel prossimo futuro, gli Stati Uniti mantengono ancora il blocco dell'export facendo ridurre gli approviggionamenti previsti per l'Europa.

Gli Stati Uniti potrebbero non aver bisogno del vaccino contro il Covid di AstraZeneca, anche se otterrà l'approvazione dalla Fda. A spiegarlo alla Reuters è stato nella giornata di ieri Anthony Fauci. Il direttore dell'Istituto nazionale di allergie e malattie infettive e consigliere medico capo della Casa Bianca, ha affermato che gli Stati Uniti hanno contratti sufficienti con altri produttori per vaccinare l'intera popolazione, e forse abbastanza dosi anche per i richiami in autunno.
 
Alla domanda se gli Stati Uniti utilizzeranno le dosi di vaccino di AstraZeneca, ha detto: "La mia sensazione generale è che, visti i rapporti contrattuali che abbiamo con un certo numero di aziende, abbiamo abbastanza vaccini per soddisfare tutte le nostre esigenze senza utilizzare AstraZeneca". Ricordiamo che nella scorsa settimana lo stesso Fauci si era reso protagonista di una polemica a distanza con l'azienda anglo-svedese. Dopo la presentazione dei risultati dell'interim sull'efficacia del vaccino, il consigliere aveva lasciato intendere la scarsa attendibilità di quei risultati giudicati "datati". Eppure, come promesso, AstraZeneca presentò dopo appena 48 ore i dati della 'full' che non solo confermavano i risultati registrati in precedenza, ma vedevano anche migliorare il dato sull'efficacia negli over 65.
 
In tutto questo dobbiamo poi ricordare che, nonostante l'attuale inutilizzo di AstraZeneca negli Usa per mancata approvazione, e nonostante le dichiarazioni dubitative su un possibile ricorso a questo vaccino nel prossimo futuro, gli Stati Uniti mantengono ancora il blocco dell'export. Anche a causa di questa politica protezionistica l'Europa è stata costretta a rivedere al ribasso le consegne previste per questo vaccino nel primo e secondo trimestre. In Italia, tra aprile e giugno, è previsto l'arrivo di 10 milioni di dosi del vaccino di AstraZeneca. Inizialmente la tabella prevedeva l'arrivo di 20 milioni di dosi. La metà di queste dipende dalle eventuali forniture da stabilimenti presenti in paesi extra Ue. Il blocco dell'export adottato da alcuni paesi per favorire il soddisfacimento della domanda interna sta facendo ridurre le forniture per l'Europa. Una misura che diventa però inspiegabile nel caso degli Stati Uniti con stock di vaccini fermi per mancata approvazione da parte dell'agenzia regolatoria, ed una previsione di loro mancato utilizzo anche per il prossimo futuro.
 
Giovanni Rodriquez

G.R.

02 Aprile 2021

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