Residenze per anziani. Blitz dei Nas durante feste Pasqua: rilevate irregolarità nel 17% delle strutture

Residenze per anziani. Blitz dei Nas durante feste Pasqua: rilevate irregolarità nel 17% delle strutture

Residenze per anziani. Blitz dei Nas durante feste Pasqua: rilevate irregolarità nel 17% delle strutture
Nel corso della vigilanza sono state contestate 16 sanzioni penali e 50 amministrative, principalmente connesse con carenze igieniche e strutturali, presenza di un numero superiore di anziani rispetto alla capienza massima autorizzata, spesso collocati in ambienti eccessivamente ristretti, nonché inosservanza delle misure anti-COVID

In concomitanza con le festività Pasquali, i Carabinieri NAS hanno svolto una intensa campagna di controllo in ambito nazionale finalizzata all’accertamento del rispetto dei livelli di assistenza e di cura presso le strutture socio-sanitarie e ricettive per gli anziani. Il monitoraggio è stato predisposto, d’intesa con il Ministero della Salute, nel periodo festivo durante il quale può registrarsi una riduzione degli operatori dovuta alla fruizione di ferie e riposi lavorativi. Tale elemento può determinare una riduzione del livello di erogazione dei servizi e situazioni di abbandono, le cui conseguenze per gli anziani ospiti possono accentuarsi in relazione all’emergenza sanitaria connessa con il COVID-19.
 
Dal 2 al 6 aprile, i Carabinieri NAS hanno ispezionato 337 strutture, tra residenze assistenziali assistite (R.S.A.), case di riposo, comunità alloggio e case famiglia, individuandone 56 con irregolarità, pari al 17% degli obiettivi oggetto di verifica.
 
Nel corso della vigilanza sono state contestate 16 sanzioni penali e 50 amministrative, principalmente connesse con carenze igieniche e strutturali, presenza di un numero superiore di anziani rispetto alla capienza massima autorizzata, spesso collocati in ambienti eccessivamente ristretti, nonché inosservanza delle misure anti-COVID come la mancata sanificazione periodica e la formazione del personale in materia di prevenzione alla diffusione del contagio. Sono state, altresì, accertate situazioni di minore assistenza delle persone ospitate, riconducibili a un numero insufficiente di operatori per turno di servizio, peraltro, privi di qualifica professionale rispetto alle mansioni richieste.
 
A causa di gravi violazioni accertate, è stata disposta l’immediata chiusura di 4 strutture ricettive, risultate attivate e condotte abusivamente o gravemente deficitarie in materia sanitaria e prive di garanzie per la sicurezza degli ospiti, determinando l’immediato trasferimento degli anziani presenti presso le famiglie di origine o altre strutture idonee presenti nel territorio.
 
 
 
 
Interventi più significativi:
 
Nas Campobasso
Segnalati all’Autorità Sanitaria e Amministrativa 4 legali responsabili di altrettante strutture ricettive per anziani, ubicate nella provincia di Campobasso ed Isernia, per aver ospitato anziani in numero superiore a quello autorizzato, peraltro in condizioni di carenze organizzative-assistenziali (numero insufficiente di operatori sanitari, farmaci non conservati correttamente). In una circostanza gli esiti hanno richiesto l’emissione di un provvedimento di chiusura di una casa di riposo ed il trasferimento di 14 anziani ospiti.
 
Nas Udine
Segnalato all’Autorità Sanitaria il titolare di una residenza per anziani ubicata nel Comune di Udine per le carenze riscontrate nell’applicazione dei protocolli sul contenimento della diffusione del covid-19. In particolare, non era stata definita la zona per la gestione delle “positività”, né il percorso di gestione del materiale sporcopulito.
 
Nas Salerno
Segnalata all’Autorità Giudiziaria e Sanitaria la legale responsabile di una Residenza Sanitaria Terapeutica-abilitativa, ubicata nel comune di Salerno, a causa delle carenze strutturali accertate, quali l’assenza di piatti doccia anti-inciampo, assenza di sistema di chiamata di emergenza, pareti caratterizzate da distacco dell’intonaco, nonché mancata predisposizione della stanza dedicata all’isolamento di eventuali casi sospetti covid-19. All’interno della medicheria, inoltre, sono state rinvenute e sequestrate 11 confezioni di medicinali scadute di validità.
 
Nas Catania
È stata disposta la chiusura di una casa di riposo attivata in mancanza dei requisiti minimi organizzativi ed autorizzativi e dell’iscrizione obbligatoria all’albo comunale.
 
Nas Potenza
Segnalato all’Autorità Amministrativa il legale responsabile di una società gerente una casa di riposo poiché ritenuto responsabile di aver attivato la struttura in assenza delle prescritte autorizzazioni e priva dei requisiti minimi strutturali ed assistenziali per il funzionamento. La locale Autorità amministrativa ha disposto l’immediata chiusura dell’attività abusiva e il trasferimento degli ospiti in altra idonea struttura.
 
Nas Pescara
Segnalato all’Autorità Sanitaria e Amministrativa l’amministratore di una società gerente un centro residenziale per anziani con sede nella provincia pescarese per aver mantenuto l’attività ricettiva in presenza di carenze strutturali ed organizzative. In particolare, i locali destinati alla preparazione e somministrazione degli alimenti erano interessati da muffe ed umidità sulle pareti, suppellettili non facilmente lavabili, mancanza di apposito spogliatoio dedicato al personale di cucina. È stata rilevata anche l’omessa attuazione delle misure di contenimento per la diffusione del covid-19, quali la mancanza di protocolli per la pulizia e la disinfezione degli ambienti, dell’individuazione di percorsi per assicurare il distanziamento interpersonale e di segnaletica per il percorso sporco/pulito.
 
Nas Ragusa
Il Comune di Ragusa ha disposto la chiusura di una casa di riposo per anziani per il mancato rispetto dei requisiti minimi organizzativi funzionali e per l’omessa attuazione dei protocolli per il contenimento della diffusione del covid-19.
 
Nas Napoli
Denunciata la titolare di una casa albergo, ubicata nel comune di Mugnano, poiché ritenuta responsabile di non aver aggiornato il documento di valutazione dei rischi in ragione del rischio biologico derivante dalla diffusione pandemica del covid-19.
Il medesimo Nucleo sempre nella provincia di Napoli, ha segnalato all’Autorità Sanitaria ed Ammnistrativa 3 legali responsabili di altrettante strutture ricettive per anziani, per aver avviato e mantenuto le attività in assenza dei requisiti minimi organizzativi e strutturali necessari per il funzionamento.

09 Aprile 2021

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