Covid. A Firenze si teme una quarta ondata: “Abbiamo gli ospedali ancora pieni”

Covid. A Firenze si teme una quarta ondata: “Abbiamo gli ospedali ancora pieni”

Covid. A Firenze si teme una quarta ondata: “Abbiamo gli ospedali ancora pieni”
Le riaperture lasciano nei Medici “un po’ di preoccupazione”. Sottolineano dalla Fondazione Santa Maria Nuova Onlus che nella Asl Toscana Centro: “abbiamo 1.250 posti occupati e anche ieri ci sono stati 20 nuovi ricoveri. Nell’ultimo periodo riusciamo ad avere un equilibrio tra dimissioni e ingressi, ma il numero di malati è enorme: 700 pazienti nei reparti Covid, oltre 100 in rianimazione, più di 400 nelle aree low care”.

Le riaperture del governo lasciano i medici con “un po’ di preoccupazione”, perché “i nostri reparti sono ancora affollati di malati“. Lo sottolinea Giancarlo Landini, presidente della Fondazione Santa Maria Nuova Onlus di Firenze, che invoca “responsabilità e giudizio in un momento ancora complesso nella lotta al coronavirus”. Il punto, spiega Landini, che è anche direttore del dipartimento delle specialistiche mediche dell’Asl Toscana Centro, è che “se dovesse verificarsi una nuova crescita di contagi, durante questa terza ondata non ancora finita, ci troveremmo davanti a un problema enorme. Non possiamo rischiare una quarta ondata Covid con gli ospedali ancora pieni“.

Nella Asl Toscana Centro, sottolinea, “abbiamo 1.250 posti occupati e anche ieri ci sono stati 20 nuovi ricoveri. Nell’ultimo periodo riusciamo ad avere un equilibrio tra dimissioni e ingressi, ma il numero di malati è enorme: 700 pazienti nei reparti Covid, oltre 100 in rianimazione, più di 400 nelle aree low care. Quest’anno siamo stati capaci di curare tutti, ma se ci fosse un’altra ondata in poco tempo, non sappiamo se riusciremmo ad assistere tutti“. Per questo quello calcolato dall’esecutivo “è un grosso rischio”.

Per Landini, quindi, “ci sono due condizioni per poter ripartire. Prima di tutto procedere il prima possibile con le vaccinazioni di massa, come quelle fatte in Israele e in Gran Bretagna”. La seconda “è che le persone comprendano i giusti comportamenti: occorrono ancora distanziamento sociale e protezioni efficaci. Smettiamo di pensare che l’epidemia sia finita. Dobbiamo abituarci a vivere in maniera diversa e più responsabile. La malattia è ancora molto diffusa, come dimostrano i dati a livello locale e mondiale”.

In questo senso, conclude, “il vaccino per essere efficace nella collettività, deve riguardare quasi la totalità della popolazione, quindi avremo bisogno ancora di tempo. Pensare che il Covid sparisca all’improvviso con il caldo dell’estate è un pensiero infantile da combattere”. Le persone “devono prendere coscienza della situazione e il governo impegnarsi a trovare i vaccini. Se l’Europa non li fornisce, allora vanno reperiti altrove. Noi medici stiamo lavorando sodo e senza sosta da oltre un anno, ma anche noi abbiamo dei limiti”.

22 Aprile 2021

© Riproduzione riservata

Emofilia B. Alla Federico II eseguita la prima terapia genica in Campania
Emofilia B. Alla Federico II eseguita la prima terapia genica in Campania

Presso l'Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli è stata eseguita con successo la prima terapia genica per l'emofilia B in Campania. “A livello mondiale, sono ancora pochissimi i centri...

Fine vita. Emilia-Romagna, dal Consiglio via libera il progetto di legge di Pd, Avs, Civici e M5S
Fine vita. Emilia-Romagna, dal Consiglio via libera il progetto di legge di Pd, Avs, Civici e M5S

Approvata ieri in Emilia-Romagna la legge sul suicidio medicalmente assistito. La proposta di legge di Avs, Pd, Civici e Movimento 5 Stelle a prima firma Paolo Trande (Avs) è passata...

Nuovo ospedale di Siracusa, Caruso: “Da Roma via libera definitivo alla realizzazione”
Nuovo ospedale di Siracusa, Caruso: “Da Roma via libera definitivo alla realizzazione”

Nulla osta definitivo da parte di Roma alla realizzazione del nuovo ospedale di Siracusa. Lo annuncia la Regione Siciliana in una nota. Il via libera al finanziamento è arrivato con...

Primariati. La Regione Lazio riscrive le regole di nomina: il Dg perde il potere discrezionale
Primariati. La Regione Lazio riscrive le regole di nomina: il Dg perde il potere discrezionale

La Regione Lazio cambia le regole per la nomina dei direttori delle strutture complesse del Servizio sanitario regionale. Con la delibera n. 529 del 9 luglio 2026 la Giunta regionale...