QS » Studi e Analisi » Monitoraggio Covid. Rt in calo a 0,81. Da lunedì per 47 milioni di italiani si aprono le porte della zona gialla. Solo la Sardegna in zona rossa
Monitoraggio Covid. Rt in calo a 0,81. Da lunedì per 47 milioni di italiani si aprono le porte della zona gialla. Solo la Sardegna in zona rossa
È quanto emerge dall’ultimo monitoraggio sull’andamento dell’epidemia relativo al periodo 12-18 aprile. 13 Regioni e 2 Pa (Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Marche, Piemonte, Pa Bolzano, Pa Trento, Toscana, Umbria e Veneto) dal 26 aprile passano in giallo. Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia, Valle d'Aosta vanno in arancione e la Sardegna resta rossa. IL RAPPORTO
L’indice Rt nazionale è ancora in calo a 0,81 (0,77 – 0,89) rispetto allo 0,85 della scorsa settimana. È quanto emerge dall’ultimo monitoraggio sull’andamento dell’epidemia relativo al periodo 12-18 aprile. “Si conferma la lenta discesa dei nuovi casi e del numero di pazienti ricoverati, ma il quadro complessivo resta ancora ad un livello critico”, riporta il report. In calo anche l'incidenza settimanale che si attesta a 159 casi per 100 mila abitanti rispetto ai 182 della passata settimana.
“Si osserva un lieve miglioramento generale del rischio – si legge nel report – , con due Regioni (Calabria e Sardegna) che hanno un livello di rischio alto secondo il DM del 30 Aprile 2020. Quattordici Regioni/PPAA hanno una classificazione di rischio moderato (di cui due ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e cinque Regioni che hanno una classificazione di rischio basso. Quattro Regioni (vs cinque la settimana precedente) hanno un Rt puntuale maggiore di uno. Tra queste, due Regioni (Basilicata e Sicilia) hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 2. Le altre Regioni/PPAA hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo uno”.
Rimane alto il numero di Regioni/PPAA che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica (12 Regioni/PPAA vs 14 della settimana precedente). Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale è sopra la soglia critica (35%), anche se il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in diminuzione da 3.526 (13/04/2021) a 3.151 (20/04/2021). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale è sotto la soglia critica (36%) per la prima volta dopo varie settimane. Il numero di persone ricoverate in queste aree passa da 26.952 (13/04/2021) a 23.255 (20/04/2021).
Tredici Regioni/PPAA non hanno riportato allerte di resilienza. Una Regione (Calabria) ha riportato molteplici allerte.
Si osserva una ulteriore diminuzione nel numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (29.892 vs 32.921 la settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in aumento (37,9% vs 37,0% la scorsa settimana). Anche in lieve aumento il numero di casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (38,4% vs 38,1%). Infine, il 23,7% è stato diagnosticato attraverso attività di screening.
I cambi di colore
Sono 13 regioni e 2 Pa ad andare in zonagialladal prossimo 26 aprile come previsto dal Decreto Riaperture. E stiamo parlando di: Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Marche, Piemonte, Pa Bolzano, Pa Trento, Toscana, Umbria e Veneto. Tutte queste Regioni rappresentano circa 47 milioni di italiani.
In arancione vanno Basilicata, Calabria, Sicilia, Valle d’Aosta ePuglia. La Sardegna resta invece rossa.
Nel 2024 l’Italia si conferma al vertice dell’Unione europea per speranza di vita alla nascita. Secondo i dati preliminari diffusi da Eurostat, l’aspettativa di vita media nell’Ue ha raggiunto 81,7...
La carenza di professionisti sanitari e socio-assistenziali è una delle principali minacce alla tenuta dei sistemi sanitari. Non solo ospedali, ma soprattutto assistenza territoriale e long-term care (LTC) faticano a...
La carenza di infermieri, l’aumento della domanda di cure e il burnout stanno mettendo sotto pressione i sistemi sanitari europei, con effetti diretti sulla sicurezza dei pazienti. A lanciare l’allarme...
Nel 2022 quasi un paziente su dieci ricoverato per oltre 48 ore in terapia intensiva in Europa ha contratto almeno un’infezione correlata all’assistenza. È il dato che emerge dall’ultimo rapporto...