Salute mentale. Meno utenti ma più pressione sui servizi: boom di accessi al pronto soccorso e prestazioni in crescita. Aumenta il personale e spesa per antidepressivi. Il Rapporto del Ministero

Salute mentale. Meno utenti ma più pressione sui servizi: boom di accessi al pronto soccorso e prestazioni in crescita. Aumenta il personale e spesa per antidepressivi. Il Rapporto del Ministero

Salute mentale. Meno utenti ma più pressione sui servizi: boom di accessi al pronto soccorso e prestazioni in crescita. Aumenta il personale e spesa per antidepressivi. Il Rapporto del Ministero

Nel 2024 calano leggermente gli assistiti (-1%) ma aumentano accessi in pronto soccorso (+10%) e attività territoriale, che supera i 10 milioni di prestazioni. Tornano a crescere anche personale e spesa per antidepressivi, mentre diminuiscono ricoveri e posti letto. IL RAPPORTO

Sono diminuite dell’1% le persone assistite dai servizi specialistici nel corso del 2024 che in totale sono state 845.516 contro le 854.040 del 2023. In crescita (+10%) invece gli accessi in Pronto soccorso che sono stati 636.113 contro i 573.663 dell’anno precedenti. In calo invece i ricoveri in ospedale: nel 2024 si registrano 141.317 dimessi adulti con diagnosi di disturbo mentale rispetto ai 144.246 dimessi del 2023. Numeri in crescita per le prestazioni erogate nel 2024 dai servizi territoriali che ammontano a 10.061.000 (erano state 9,6 mln nel 2023) con una media di 13,6 prestazioni per utente.

Dopo anni di calo aumenta il personale: la dotazione complessiva all’interno delle unità operative psichiatriche pubbliche, nel 2024, risulta pari a 33.142 unità contro le 29.114 unità del 2023. In lieve calo i posti letto (9,2 ogni 100 mila abitanti). Lieve diminuzione per i servizi  ma aumentano le strutture residenziali e semiresidenziali. Per gli antidepressivi spesa convenzionata sempre sale a 419 mln (erano 400 mln nel 2023). Sono questi alcuni numeri del Rapporto sulla Salute Mentale 2024 appena pubblicato dal Ministero della Salute.

“Il Rapporto – sottolinea il Ministero – costituisce la più ricca fonte di informazioni sul tema e offre una panoramica dettagliata sullo stato della salute mentale in Italia e sulle attività dei servizi di salute mentale. A seguito della definizione del nuovo Piano di azioni nazionale per la salute mentale (PANSM) 2025-2030, voluto dal Ministro della Salute Orazio Schillaci e reso operativo dall’Accordo in Conferenza unificata del 29 dicembre 2025, sarà comunque necessario un adeguamento del Rapporto con l’introduzione di indicatori utili al monitoraggio delle nuove azioni di intervento previste”.

“Il nuovo Piano di azione nazionale per la Salute mentale – ricorda il Ministero – , aggiornato dopo oltre dieci anni, prevede, infatti, diverse novità e può contare su risorse specifiche previste nell’ultima legge di Bilancio che ha stanziato 80 milioni di euro per il 2026, 85 milioni per il 2027, 90 milioni per il 2028, 30 milioni all’anno dal 2029. In particolare, 30 milioni all’anno sono vincolati alle assunzioni di personale. Il Piano prevede il potenziamento della diagnosi precoce, il rafforzamento della neuropsichiatria infantile e la creazione di équipe multidisciplinari attive sul territorio, in collaborazione con famiglie, scuole e istituzioni locali. Il Piano rafforza, poi, i percorsi di promozione, prevenzione, cura, riabilitazione e integrazione sociosanitaria lungo tutto l’arco della vita, con un focus su infanzia, adolescenza e transizione all’età adulta, nonché con uno sguardo all’ambiente digitale e all’emergere di nuovi bisogni in un contesto sociale e sanitario in evoluzione”.

L’attività psichiatrica territoriale

L’UTENZA

Gli utenti psichiatrici assistiti dai servizi specialistici nel corso del 2024 ammontano a 845.516 unità (mancano i dati della Regione Abruzzo e i dati del Molise sono incompleti), con tassi standardizzati che vanno da 119,1 per 10.000 abitanti adulti delle Marche fino a 447,2 della Liguria (valore totale Italia 171,9). Gli utenti sono di sesso femminile nel 55,9% dei casi, mentre la composizione per età riflette l’invecchiamento della popolazione generale, con un’ampia percentuale di pazienti al di sopra dei 45 anni (66,3%). In entrambi i sessi risultano meno numerosi i pazienti al di sotto dei 25 anni e al di sopra dei 75 mentre la più alta concentrazione si ha nelle classi 45-54 anni e 55-64 anni (45% circa in entrambi i sessi); le femmine presentano, rispetto ai maschi, una percentuale più elevata nella classe > 75 anni (6,4% nei maschi e 10,0% nelle femmine). Nel 2024 i pazienti che sono entrati in contatto per la prima volta durante l’anno (utenti al primo contatto) con i Dipartimenti di Salute Mentale ammontano a 272.497 unità di cui il 95,0% ha avuto un contatto con i servizi per la prima volta nella vita (first ever pari a 258.999 unità).

LE PATOLOGIE

I tassi degli utenti trattati per gruppo diagnostico si evidenziano importanti differenze legate al genere. I tassi relativi ai disturbi schizofrenici, ai disturbi da abuso di sostanze e al ritardo mentale sono maggiori nel sesso maschile rispetto a quello femminile, mentre l’opposto avviene per i disturbi affettivi, nevrotici e depressivi. In particolare per la depressione il tasso degli utenti di sesso femminile è quasi doppio rispetto a quello del sesso maschile (27,0 per 10.000 abitanti nei maschi e 46,5 per 10.000 abitanti nelle femmine).

L’ATTIVITÀ DEI SERVIZI PSICHIATRICI

Le prestazioni erogate nel 2024 dai servizi territoriali ammontano a 10.061.000 con una media di 13,6 prestazioni per utente. Complessivamente l’81,7% degli interventi è effettuato in sede, l’8,3% a domicilio e il resto in una sede esterna; Gli operatori prevalenti sono rappresentati da medici (28,9%) ed infermieri (44,1%). Il 33,9% degli interventi è rappresentato da attività infermieristica a domicilio e nel territorio, il 25,4% da attività psichiatrica, il 10,7% da attività di riabilitazione e risocializzazione territoriale, il 6,8% da attività di coordinamento, il 4,2% da attività di supporto alla vita quotidiana, il 7,4% da attività psicologica-psicoterapica; la quota restante riguarda attività rivolta alla famiglia e attività di supporto.

Inoltre le giornate di presenza presso strutture residenziali sono pari a 11.309.463 per 29.258 utenti; la durata media del trattamento a livello nazionale è pari a 1.236,9 giorni. Gli accessi nelle strutture semiresidenziali sono pari a 1.378.111 per 22.325 persone (295 accessi per 10.000 abitanti).

L’attività psichiatrica ospedaliera

DIMISSIONI OSPEDALIERE

Nel 2024 si registrano 141.317 dimessi adulti con diagnosi di disturbo mentale dalle strutture ospedaliere italiane; Nel 2024 nei reparti di psichiatria delle strutture pubbliche e private si registrano 1.141.660 giornate di degenza per disturbi psichici con una degenza media di 12,2 giorni. Con riferimento ai Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura (SPDC), le riammissioni non programmate entro 30 giorni rappresentano il 14,3% del totale delle dimissioni, mentre quelle a 7 giorni rappresentano l’8,1%. Nel 2024 sono stati registrati 4.586 trattamenti sanitari obbligatori nei SPDC che rappresentano il 5,3% dei ricoveri avvenuti nei reparti psichiatrici pubblici (85.733).

ACCESSI IN PRONTO SOCCORSO

Nel 2024 il numero complessivo di accessi al Pronto Soccorso per patologie psichiatriche ammonta a 636.113 che costituiscono il 3,3% del numero totale di accessi al pronto soccorso a livello nazionale (n = 19.570.802). Il 12,1% del totale degli accessi in Pronto Soccorso per problemi psichiatrici esita in ricovero, di cui più della metà sono accolti nel reparto di psichiatria. Inoltre il 36,2% degli accessi per problemi psichiatrici registra una diagnosi di Sindromi nevrotiche e somatoformi. Il 75,0% del totale degli accessi in Pronto Soccorso per problemi psichiatrici esita a domicilio.

Il consumo dei Farmaci

Sono state considerate le seguenti categorie di farmaco: antidepressivi, antipsicotici e litio erogati in regime di assistenza convenzionata e in distribuzione diretta.

IN REGIME DI ASSISTENZA CONVENZIONATA

Per la categoria degli Antidepressivi la spesa lorda complessiva è di oltre 419 milioni di euro con un numero di confezioni pari quasi a 39 milioni. Per la categoria degli Antipsicotici la spesa lorda complessiva è pari a 89 milioni di euro con un numero di confezioni che supera i 6,5 milioni. Per la categoria Litio la spesa lorda complessiva è di 4,5 milioni di euro con un numero di confezioni pari a 909.506.

IN DISTRIBUZIONE DIRETTA

Per la categoria degli Antidepressivi la spesa lorda complessiva è pari a circa 3.812.584,0 euro con un numero di confezioni pari a 687.793. Per la categoria degli Antipsicotici la spesa lorda complessiva è di circa 70 milioni di euro con un numero di confezioni pari a 6,8 milioni. Per la categoria Litio la spesa lorda complessiva è pari a 60.101 euro con un numero di confezioni pari a 21.336.

Costo dell’assistenza psichiatrica

Con riferimento all’anno 2024 il costo medio annuo per residente dell’assistenza psichiatrica, sia territoriale che ospedaliera, è pari a € 75,2 calcolato dividendo il costo complessivo dell’assistenza psichiatrica per la popolazione adulta residente a fine 2023. Per quanto riguarda l’assistenza psichiatrica territoriale il costo complessivo ammonta a 3.572.433 (in migliaia di euro), di cui 1.572.870 (in migliaia di euro) per l’assistenza ambulatoriale e domiciliare, 404.216 (in migliaia di euro) per l’assistenza semiresidenziale e 1.595.347 (in migliaia di euro) per l’assistenza residenziale. Per quanto riguarda l’assistenza psichiatrica ospedaliera, la remunerazione teorica delle prestazioni di ricovero ospedaliero è nel 2024 pari a 192.018 (in migliaia di euro).

Il personale

La dotazione complessiva del personale all’interno delle unità operative psichiatriche pubbliche, nel 2024, risulta pari a 33.142 unità. Di queste il 14,5% è rappresentato da medici (psichiatri e con altra specializzazione), il 7,0% da psicologi; il personale infermieristico rappresenta la figura professionale maggiormente rappresentata (37,0%), seguita dagli OTA/OSS con l’11,4%, dagli educatori professionali e tecnici della riabilitazione psichiatrica pari all’ 8,2% e dagli assistenti sociali con il 3,5%. Il personale part time rappresenta il 5,1% del totale del personale dipendente e il 4,0% del totale del personale ha un rapporto di lavoro a convenzione con il DSM. L’ammontare complessivo del personale che opera nelle strutture sanitarie convenzionate con il Dipartimento di Salute Mentale nel 2024 è pari a 10.732 unità.

Le strutture

Nel 2024 il sistema informativo salute mentale ha rilevato dati di attività di 1.236 servizi territoriali, 1.962 strutture residenziali e 800 strutture semiresidenziali che si riferiscono a circa il 93% dei DSM. Nel 2024 il numero dei SPDC attivi è pari a 307 con complessivi 3.762 posti letto per ricoveri ordinari e 298 posti letto per ricoveri in day hospital; le strutture ospedaliere in convenzione che erogano attività di assistenza psichiatrica sono pari a 19 con un totale di posti letto per degenza ordinaria pari a 543 e a 13 per day hospital. Per il totale Italia, l’offerta per i posti letto in degenza ordinaria è di 9,2 ogni 100.000 abitanti maggiorenni.

20 Aprile 2026

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