Autismo. Osservatorio Diritti Minori scrive a Mattarella: “Sia Garante di questi bambini”

Autismo. Osservatorio Diritti Minori scrive a Mattarella: “Sia Garante di questi bambini”

Autismo. Osservatorio Diritti Minori scrive a Mattarella: “Sia Garante di questi bambini”
L’intervento alla luce delle difficoltà riscontrate dai genitori di bambini autistici in Calabria. “La Asp di Reggio Calabria non corrisponde i rimborsi alle famiglie”, ma visto che “la Calabria non dispone di nemmeno un reparto pubblico di neuropsichiatria infantile”, le famiglie “sono costrette a ricorrere a cure private", il cui rimborso spese è a carico, appunto, del servizio pubblico. Da qui l’appello a Mattarella: “Sia Supremo Garante di questi bambini in un lembo di terra dove si pagano due e anche tre volte fatture già saldate in ambito sanitario”. LA LETTERA

Un appello al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, perché si faccia garante dei diritti dei bambini autistici in Calabria e delle loro famiglie. A lanciarlo è Antonio Marziale, presidente Osservatorio sui Diritti dei Minori, che raccoglie le istanze delle famiglie in un contesto che conosce bene, essendo già stato Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria dall’aprile 2016 al giugno 2020.

“La Calabria – spiega Marziale nella lettera – non dispone di nemmeno un reparto pubblico di neuropsichiatria infantile, nonostante sia la Regione con il più elevato tasso di povertà economica ed educativa, per cui le famiglie dei bambini coinvolti sono costrette a ricorrere a cure private, il cui rimborso spese è a carico del servizio pubblico territoriale, la Asp”. Ma la Asp quelle spese non le risponde.

“Mi sono rivolto – racconta il presidente dell’Osservatorio – , per quanto riguarda il territorio metropolitano di Reggio Calabria, al signor Prefetto, ai commissari prefettizi della ASP che mi rimbalzarono al ministero della Salute, dai quali uffici mi è stato risposto che essendo la ASP commissariata per infiltrazione mafiosa avrei dovuto rivolgermi al ministero dell’Interno, che a sua volta mi ha rimbalzato al signor Prefetto. Il gioco del cane che si morde la coda, nonostante anche provvedimenti del Tribunale che intimano alla ASP di rimborsare le famiglie”.

Da qui l’appello: “La prego, Signor Presidente, sia celere e non mi rimandi ad altri uffici, perché non c’è ufficio che non sappia come stanno le cose. Sia Supremo Garante di questi bambini italiani, europei, in un lembo di terra dove si pagano due e anche tre volte fatture già saldate in ambito sanitario e laddove per anni non è stato presentato il bilancio”.

Marziale chiede un intervento deciso. Anche perché, ricorda a Mattarella, “già alcune madri Le scrissero e furono indirizzate ad altri uffici. Signor Presidente, Lei è l’ultimo appiglio di questi bambini e dei loro genitori".

30 Aprile 2021

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