Aifa. La protesta degli 80 precari: “Lasciati a casa. Sit-in davanti a sedi Agenzia e Ministero”

Aifa. La protesta degli 80 precari: “Lasciati a casa. Sit-in davanti a sedi Agenzia e Ministero”

Aifa. La protesta degli 80 precari: “Lasciati a casa. Sit-in davanti a sedi Agenzia e Ministero”
I lavoratori: “Dopo oltre un anno di lotte per ottenere proroghe contrattuali, a volte anche di un solo mese, il 30 giugno è venuta a scadenza l’ultima delle proroghe. Di fronte a tanta noncuranza della politica e degli stessi vertici dell’amministrazione, non resta che continuare a lottare e a protestare, assieme ai tanti altri precari della pubblica amministrazione che si trovano nella nostra stessa condizione”.

Non c’è pace per i precari delle Agenzie sanitarie del Ministero della Salute. Dopo il triste epilogo per i precari di Agenas il 30 giugno sono scaduti anche i contratti degli 80 precari dell’Agenzia del farmaco.
 
“È la cronaca di una fine annunciata – si legge in una nota dei precari Aifa – , la vicenda degli 80 lavoratori precari dell’Agenzia Italiana del Farmaco, cococo e somministrati, che da anni (anche più di 10) prestano la loro attività presso l’ente regolatorio vigilato dal Ministero della Salute. Dopo oltre un anno di lotte per ottenere proroghe contrattuali, a volte anche di un solo mese, il 30 giugno per questi lavoratori, che sono stati fondamentali nel sostenere l’attività dell’Agenzia anche nella lunga emergenza sanitaria ancora in corso, è venuta a scadenza l’ultima delle proroghe”.
 
“Non c’è stato consenso politico – proseguono – su una norma che ci consentisse di prolungare la nostra attività presso l’Agenzia e ora siamo fuori. Settori chiave dell’Agenzia Italiana del Farmaco – dalla sperimentazione clinica all’Area Legale, dall’Area Autorizzazione medicinali all’ufficio registri di monitoraggio etc. – si trovano ora privi di professionisti che per anni hanno lavorato fianco a fianco con il personale di ruolo. E proprio questa assenza di consenso politico a sostenere l’attività di un ente chiave nella tutela della salute dei cittadini provoca rabbia e sgomento nei diretti interessati e in tanta parte dei colleghi di ruolo. Non si può continuare a declamare la centralità della salute e del lavoro nell’Agenda politica del Governo e poi disperdere competenze accumulate in anni di lavoro e di esperienza”.
 
“Anche le nostre reiterate richieste di avviare – continuano i precari -, con una adeguata previsione normativa, procedure finalizzate alla nostra stabilizzazione, hanno ricevuto dalla politica e dalla stessa amministrazione, una risposta del tutto inadeguata: i recenti concorsi banditi dall’Agenzia per appena la metà dei posti fino a ieri rappresentati dai lavoratori precari, non prevedono né riserve per questi lavoratori, né criteri di valorizzazione che permettano ai precari di veder valorizzata al meglio la loro esperienza. Per contro, si favorisce palesemente la progressione di carriera del personale già di ruolo e si prevede una riserva per le forze armate. E ciò nonostante la norma della legge di bilancio che ha consentito di bandire detti concorsi prevedesse esplicitamente la valorizzazione del precariato”.
 
“Di fronte a tanta noncuranza della politica e degli stessi vertici dell’amministrazione, non resta che continuare a lottare e a protestare, assieme ai tanti altri precari della pubblica amministrazione che si trovano nella nostra stessa condizione, affinché le istituzioni preposte diano una risposta adeguata e responsabile alla crisi occupazionale e al malfunzionamento della PA a cui stiamo assistendo. Per queste ragioni abbiamo indetto una manifestazione per il prossimo mercoledì 7 luglio, alle ore 9.00, sotto la sede dell’Agenzia in via del Tritone e venerdì 9 luglio, alle ore 9.00 di fronte al Ministero della Salute in Lungotevere Ripa”, concludono.

05 Luglio 2021

© Riproduzione riservata

Università. Dal Mur 1.520 borse di specializzazione per l’area sanitaria non medica
Università. Dal Mur 1.520 borse di specializzazione per l’area sanitaria non medica

Il Ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha firmato il decreto che ripartisce 1.520 borse per l'accesso alle Scuole di specializzazione dell'area sanitaria non medica per l'anno accademico...

Sanità integrativa. In esclusiva la risoluzione Zaffini (FdI): raddoppiare gli iscritti, più controlli e un test sulla “convenienza sociale”. Apertura alle opposizioni, ma solo senza ostruzionismi
Sanità integrativa. In esclusiva la risoluzione Zaffini (FdI): raddoppiare gli iscritti, più controlli e un test sulla “convenienza sociale”. Apertura alle opposizioni, ma solo senza ostruzionismi

La Commissione Sanità del Senato si prepara a chiudere l'indagine conoscitiva sulla sanità integrativa con una risoluzione che punta a delineare le future linee di intervento del Governo. Quotidiano Sanità...

Clima e salute. La Camera approva cinque mozioni. Via libera a testi di maggioranza e opposizione
Clima e salute. La Camera approva cinque mozioni. Via libera a testi di maggioranza e opposizione

L'Aula della Camera ha approvato oggi cinque mozioni sul tema della prevenzione degli effetti sulla salute derivanti dall'innalzamento delle temperature e sul contrasto al cambiamento climatico, con particolare riferimento alle...

Federalismo fiscale. Il Governo tira dritto dopo il no della Conferenza Unificata. Via libera del Cdm al decreto attuativo della delega
Federalismo fiscale. Il Governo tira dritto dopo il no della Conferenza Unificata. Via libera del Cdm al decreto attuativo della delega

Il Governo non si ferma. Nonostante il mancato accordo con Regioni ed enti locali, il Consiglio dei ministri ha deciso di proseguire l'iter del decreto legislativo sul federalismo fiscale regionale...