Ospedale di Asti. Al via potenziamento della Rianimazione e la Medicina B

Ospedale di Asti. Al via potenziamento della Rianimazione e la Medicina B

Ospedale di Asti. Al via potenziamento della Rianimazione e la Medicina B
Lavori per 3,9 milioni di euro. La Rianimazione verrà ristrutturata e ampliata, con la realizzazione di 6 nuovi posti letto di Terapia intensiva. La Medicina B sarà oggetto di un adeguamento impiantistico, attraverso la predisposizione di 12 stanze (24 posti letto) con la dotazione necessaria per la terapia sub-intensiva; all’occorrenza 12 di questi, grazie alla strumentazione prevista, potranno anche essere convertite in posti di Terapia intensiva.

La Rianimazione e la Medicina B dell’Ospedale Cardinal Massaia di Asti vengono ristrutturate e potenziate per migliorarne la flessibilità e la capacità di risposta in caso di emergenze future. Nei prossimi giorni partiranno gli interventi di adeguamento dei due reparti, che si concluderanno entro la primavera 2022.
 
Ieri mattina, riferisce infatti una nota aziendale, l’Asl At ha proceduto alla consegna alle ditte appaltatrici dei lavori, che saranno portati avanti in parallelo nelle due strutture: per tutto il periodo del cantiere i servizi continueranno a essere erogati senza interruzioni o riduzioni per i pazienti, grazie alla riorganizzazione delle attività all’interno dell’Ospedale.
 
Gli interventi consistono in due lotti separati:
 
– la Rianimazione verrà ristrutturata e ampliata con 150 metri quadrati di spazio supplementare e la realizzazione di 6 nuovi posti letto di Terapia intensiva. A regime potrà essere utilizzata in maniera modulare, permettendo così la compresenza in sicurezza di pazienti ordinari con problemi rianimatori e di altri con eventuali problemi infettivi. Ciò consentirà di evitare il sacrificio e la riconversione a Rianimazione di altre aree ospedaliere, ad esempio le sale operatorie, come è avvenuto durante la pandemia Covid;
 
– la Medicina B
sarà oggetto di un adeguamento impiantistico, attraverso la predisposizione di 12 stanze (24 posti letto) con la dotazione necessaria per la terapia sub-intensiva. Le postazioni saranno comunque utilizzabili in regime di ricovero ordinario ma all’occorrenza 12 di queste, grazie alla strumentazione prevista, potranno anche essere convertite in posti di Terapia intensiva. Proprio questa possibilità permetterà tra l’altro di attivare qui temporaneamente la Rianimazione durante i lavori che interesseranno quel reparto.
 
L’investimento è di 3,9 milioni di euro: 2,8 milioni sono fondi ministeriali e 1,1 milioni risorse a carico dell’Asl di Asti. Esecuzione lavori e servizi tecnici sono stati affidati al RTP Coop. Architetti e Ingegneri Progettazione e arch. E. Sirombo e al RTI Techne SpA e Edilge Costruzione Srl.
 
“L’esperienza del Covid ha dimostrato che essere attrezzati per far fronte alle situazioni di emergenza è un fattore cruciale per gli ospedali e per tutto il sistema sanitario – commenta nella nota il Direttore Generale dell’Asl At Flavio Boraso –. Questi lavori di potenziamento dei due reparti, che finalmente possono iniziare in un momento in cui l’epidemia appare sotto controllo, ci consentiranno dunque di aumentare in modo sostanziale la capacità di risposta dell’Ospedale di Asti ma allo stesso tempo saranno di estrema utilità anche nell’attività ordinaria, a beneficio sia dei pazienti, sia dei nostri operatori”.

14 Ottobre 2021

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