Alimenti. Non conformità nello 0,19% di analisi su prodotti animali. Meglio del 2010

Alimenti. Non conformità nello 0,19% di analisi su prodotti animali. Meglio del 2010

Alimenti. Non conformità nello 0,19% di analisi su prodotti animali. Meglio del 2010
Il 46,7% delle non conformità riguarda sostanze ad effetto anabolizzante e non autorizzate, il 53,3% medicinali veterinari e agenti contaminanti. Le sostanze antibatteriche sono state la principale causa di non conformità (34%). Ecco i numeri del Piano nazionale residui del Ministero della Salute.

Il Piano nazionale residui è un programma di sorveglianza e di monitoraggio della presenza, negli animali e negli alimenti di origine animale, di residui di sostanze chimiche che potrebbero essere dannose per la salute pubblica. E i risultati del rapporto 2011 elaborato a riguardo dal ministero della Salute sono positivi: rispetto al 2010 si è assistito a una diminuzione dei casi di non conformità, riscontrati nello 0,19% delle analisi effettuate (0,26% nel 2010), a fronte di un aumentata attività di monitoraggio salita a 38.882 analisi (38.116 nel 2010).

Di queste, 17.651 sono state effettuate per le sostanze appartenenti alla categoria A – sostanze ad effetto anabolizzante e sostanze non autorizzate (pari al 45,4% del totale delle analisi) e 21.231 per la ricerca di sostanze appartenenti alla categoria B – medicinali veterinari e agenti contaminanti (pari al 54,6%).

L'attività è risultata superiore del 142,7% rispetto al numero minimo di animali e prodotti di origine animale da campionare ai sensi della direttiva 96/23/CE e della decisione 97/747/CE (27.241) e del 111,3% rispetto alla programmazione predisposta dal Ministero (34.920).

Sono state rilevate 75 non conformità, pari allo 0,19% del totale dei campioni analizzati, di cui 35 per presenza di residui di sostanze appartenenti alla categoria A (46,7%) e 40 per residui di sostanze appartenenti alla categoria B (53,3%).

Il gruppo B1 (sostanze antibatteriche, comprese sulfamidici e chinolonici) ha rappresentato la principale causa di non conformità (34%). A seguire, gli steroidi (A3) con il 31% e le altre sostanze e agenti contaminanti per l'ambiente (B3) con il 17%.
 

31 Luglio 2012

© Riproduzione riservata

Nel 2024 oltre 62 mila decessi legati al caldo, in aumento le malattie infettive connesse ad alte temperature. Il Lancet Countdown
Nel 2024 oltre 62 mila decessi legati al caldo, in aumento le malattie infettive connesse ad alte temperature. Il Lancet Countdown

Nel 2024, le morti legate al caldo in Europa sono state 62.775 e questo numero è destinato a crescere entro il 2050-2100, superando anche la riduzione che invece riguarda le...

Disagio mentale giovanile. Ecco perché il Piano nazionale non basta
Disagio mentale giovanile. Ecco perché il Piano nazionale non basta

C’è un filo rosso che lega fatti apparentemente lontani tra loro, ma vicinissimi a tal punto da apparire l’uno la continuazione degli altri: un ragazzo che accoltella un coetaneo, una...

L’Europa accelera sull’intelligenza artificiale in sanità: l’Italia tra i Paesi più attivi, ma formazione e governance restano le vere sfide. Il report Oms
L’Europa accelera sull’intelligenza artificiale in sanità: l’Italia tra i Paesi più attivi, ma formazione e governance restano le vere sfide. Il report Oms

L’intelligenza artificiale non è più una promessa lontana per la sanità europea: è già entrata negli ospedali, nei percorsi diagnostici, nei servizi ai pazienti e nelle scelte di governance. Il...

In Europa infarti, diabete, obesità e Alzheimer causano il 90% dei decessi e costano 530 miliardi ai sistemi sanitari. Il Report Efpia
In Europa infarti, diabete, obesità e Alzheimer causano il 90% dei decessi e costano 530 miliardi ai sistemi sanitari. Il Report Efpia

Nove decessi su 10 in Europa sono causati damalattie non trasmissibili (NCD) come diabete, obesità, Alzheimer e problemi cardiaci e un over 50 su tre vive con due o più...