Covid. Iss: “Aumenta diffusione Omicron Ba.5 che sale al 23% e della Ba.4 che tocca l’11%”

Covid. Iss: “Aumenta diffusione Omicron Ba.5 che sale al 23% e della Ba.4 che tocca l’11%”

Covid. Iss: “Aumenta diffusione Omicron Ba.5 che sale al 23% e della Ba.4 che tocca l’11%”
Pubblicata la nuova fotografia delle varianti Covid dell’Iss e del Ministero della Salute insieme ai laboratori regionali e alla Fondazione Bruno Kessler relativa ai dati raccolti al 7 giugno. A dominare in ogni caso è sempre la variante Omicron Ba.2 ma le nuove varianti sono in crescita e potrebbero anche essere le responsabili dell'aumento di nuovi contagi. IL REPORT

In Italia il 7 giugno scorso la variante Omicron aveva una prevalenza stimata al 100%, con la sottovariante BA.2 predominante. Si sottolinea l’aumento di casi riconducibili alle sottovarianti BA.4 e BA.5 (che sale al 23,15%) della stessa Omicron. Sono questi i risultati dell’indagine rapida condotta dall’Iss e dal Ministero della Salute insieme ai laboratori regionali e alla Fondazione Bruno Kessler.

Per l’indagine è stato chiesto ai laboratori delle Regioni e Province Autonome di selezionare dei sottocampioni di casi positivi e di sequenziare il genoma del virus. Il campione richiesto è stato scelto dalle Regioni/PPAA in maniera casuale fra i campioni positivi garantendo una certa rappresentatività geografica e, se possibile, per fasce di età diverse. In totale, hanno partecipato all’indagine tutte le Regioni/PPAA e complessivamente 106 laboratori e sono stati sequenziati 1270 campioni.

Queste le prevalenze stimate: 100% variante omicron di cui:

BA.1                       0,32% (range: 0% -1,3%)

BA.2                       62,98% (range: 0% -85,7%)

BA 4                       11,41% (range: 0% -32,3%)

BA 5                       23,15% (range: 8% – 100%)

17 Giugno 2022

© Riproduzione riservata

Cinque anni dopo il Covid la spesa sanitaria resta sopra i livelli pre-pandemia in quasi tutta l’Ocse.  Italia invece perde terreno e arretra all’8,4% del Pil
Cinque anni dopo il Covid la spesa sanitaria resta sopra i livelli pre-pandemia in quasi tutta l’Ocse. Italia invece perde terreno e arretra all’8,4% del Pil

A cinque anni dall'emergenza pandemica, la spesa sanitaria continua a rappresentare una quota dell'economia superiore rispetto all'era pre-Covid nella quasi totalità dell'area Ocse. È quanto emerge dai dati di OECD...

Hiv, Epatiti e Ist. “Progressi significativi, ma senza investimenti e integrazione dei servizi gli obiettivi 2030 sono a rischio”. L’alert dell’Oms
Hiv, Epatiti e Ist. “Progressi significativi, ma senza investimenti e integrazione dei servizi gli obiettivi 2030 sono a rischio”. L’alert dell’Oms

Nonostante i risultati ottenuti negli ultimi anni nella lotta contro HIV, epatiti virali e infezioni sessualmente trasmissibili (IST), persistono profonde disuguaglianze, carenze nell’accesso alle cure e un rallentamento dei finanziamenti...

Tetano. Casi in aumento nella Ue dopo la pandemia. L’Italia resta il Paese con più notifiche. Gli anziani i più colpiti
Tetano. Casi in aumento nella Ue dopo la pandemia. L’Italia resta il Paese con più notifiche. Gli anziani i più colpiti

Dopo il calo registrato prima della pandemia, il tetano torna a mostrare una tendenza in crescita nell’Unione europea. Nel 2024 i Paesi dell’Ue/See hanno notificato 73 casi, lo stesso numero...

L’interoperabilità dei dati sanitari può far risparmiare fino al 6,6% della spesa sanitaria. Ocse: “Ma i sistemi sono ancora troppo frammentati”
L’interoperabilità dei dati sanitari può far risparmiare fino al 6,6% della spesa sanitaria. Ocse: “Ma i sistemi sono ancora troppo frammentati”

L’interoperabilità dei dati sanitari rappresenta una delle principali leve per rendere più efficienti, sicuri e sostenibili i sistemi sanitari. Eppure, nonostante gli ingenti investimenti nella digitalizzazione degli ultimi vent’anni, la...