Diritti delle donne e delle persone Lgbti in pericolo

Diritti delle donne e delle persone Lgbti in pericolo

Diritti delle donne e delle persone Lgbti in pericolo

Gentile Direttore,
abbiamo partecipato come AMIGAY aps con una relazione al Congresso Internazionale sulla Medicina dI Genere della IGM a Padova e con piacere abbiamo conosciuto diverse colleghe e ricercatrici che si occupano di ricerca e tutela della salute nell’ambito legato alle persone LGBTI.

Ci sono state diverse sessioni e diversi poster, soprattutto su tematiche legate alla questione della Identità di Genere, come citato nel vostro articolo, ma anche alcune relazioni sull’approccio alla diversità di Orientamento Sessuale.

Noi abbiamo presentato una relazione sulla Accoglienza Affermativa e Psicoterapia Affermativa per le persone LGBTI in sanità e per i loro parenti, soprattutto genitori di minori LGBTI. Abbiamo anche approfondito un nuovo modello di Consenso Informato per la Transizione non più basato sul concetto di sofferenza psichica, ma al contrario su quello di libera scelta in una persona in buona salute mentale.

Va ricordato che tutte le minoranze per Orientamento Sessuale (Lesbiche Gay Bisex…), per Identità di Genere (Donne transgender, Maschi transgender, persone Non Binarie) o per la diversità del corpo alla nascita (persone Intersex) o per il comportamento di genere (effeminato/androgino/mascolino), sono interessate a gravi disparità di accesso al SSN, differenze appunto di Genere rispetto ai fattori di rischio, prevenzione, diagnosi e cure, oltre che gravi discriminazioni in famiglia e nella vita corrente fin dall’infanzia, che ne possono compromettere la sanità mentale e fisica per tutto l’arco di vita.

E’ quindi soprattutto ad Ostetriche, Ginecologi e Pediatri che ci si rivolge perché insegnino, da subito ai genitori e soprattutto alle future madri, quanto sia importante accogliere i neonati intersex, i minori gender variant e più in generale tutti i figli LGBTI, perché si nasce LGBTI.

L’affetto familiare o al contrario l’espulsione familiare possono cambiare radicalmente il destino anche sanitario delle persone LGBTI, fin dall’infanzia, ma non cambieranno mai l’orientamento sessuale o l’identità di genere, perché si nasce LGBTI, per svariate cause epigenetiche nel perinatale.

L’accoglienza affermativa dei propri figli LGBTI è quella che garantirà loro una vita sana e il miglior benessere possibile.

Nel merito del congresso abbiamo anche avuto il piacere di parlare col Direttore dell’ISS, dott. Brusaferro, e con la senatrice uscente On. Bologna per promuovere le nostre richieste a garanzia dei Diritti Sanitari delle persone LGBTI:

1) Il passaggio ad ICD-11, soprattutto nel Fascicolo Sanitario Elettronico;

2) L’utilizzo di Anagrafica Inclusiva LGBTI, di cui vi alleghiamo un modello stampabile possibile, nella relazione medico paziente ma soprattutto nella raccolta dati epidemiologici;

3) L’attivazione di Corsi di Formazione obbligatori già nelle facoltà sanitarie in Medicina di Genere LGBTI.

I tempi della politica rischiano di portare indietro le lancette rispetto ai Diritti Sanitari delle Donne, molti dei quali ancora da conquistare, e di non far mai iniziare l’era dei Diritti Sanitari per le persone LGBTI in Italia.

Noi speriamo che questo congresso stimoli in tutto il mondo l’attivazione di Associazioni o almeno Reti di professionisti LGBTI e friendly per realizzare una integrazione nazionale e internazionale sulla Medicina di Genere a tutela delle persone LGBTI.

Se i lettori vorranno partecipare… basta cercare i nostri contatti sui vari social.

Manlio Converti
Psichiatra
Presidente AMIGAY aps

19 Settembre 2022

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