Regno Unito. Quale destino per il Nhs con il nuovo premier Sunak?No tagli spesa ma spending review

Regno Unito. Quale destino per il Nhs con il nuovo premier Sunak?No tagli spesa ma spending review

Regno Unito. Quale destino per il Nhs con il nuovo premier Sunak?No tagli spesa ma spending review
Il nuovo primo ministro ha assicurato che il Nhs riveste un “interesse particolare” nei suoi programmi soprattutto dopo la pandemia e in vista dell'arrivo di un inverno problematico. La spesa sanitaria quindi non dovrebbe essere tagliata, ma Jeremy Hunt, l'attuale cancelliere ed ex ministro alla salute, ha affermato che il governo si aspetta che il Nhs e il Dipartimento della salute e dell'assistenza sociale facciano un’analisi molto dettagliata per superare tutte le inefficienze che ancora esistono

Il gabinetto di Rishi Sunak dedica al NHS un “interesse particolare” perchè il Primo Ministro è consapevole che il servizio sanitario nazionale che esce dopo il Covid deve affrontare un “inverno impegnativo”.

La spesa sanitaria non verrà tagliata, ma ai ministri spiega che ci vuole un programma di riforma per i trust sottoperformanti. Jeremy Hunt, il cancelliere ed ex ministro alla salute, ha affermato che il governo si aspetta che il NHS e il Dipartimento della salute e dell’assistenza sociale facciano un’analisi molto dettagliata per superare tutte le inefficienze che ancora esistono.

La discussione del consiglio dei ministri sul SSN, ha visto il premier Rishi Sunak attento al fatto che il servizio sanitario sta affrontando un “inverno molto impegnativo”, ha elogiato i progressi nel reclutamento di 30.000 nuovi infermieri e l’introduzione di centri diagnostici di comunità, utili a non ingolfare i pronto soccorso ospedalieri, ma il NHS deve far fronte ad una carenza di medici che appare il problema strutturale di fondo per il suo ottimale funzionamento.

Steve Barclay, il ministro della salute, ha detto ai suoi colleghi ministri del gabinetto, che i cittadini si aspettano un forte miglioramento del SSN, dopo le tristi vicende del Covid che non può essere disatteso. Liste d’attesa lunghe, pronto soccorso intasati non possono essere più tollerati.

Il primo ministro ha affermato che il governo sosterrà sempre il SSN e che continuerà ad avere la priorità man mano che vengono prese decisioni sulla spesa.

Ha detto anche che occorre cercare ulteriori modi per migliorare il servizio che il pubblico riceve, ed era fiducioso che questo obiettivo potesse essere raggiunto.

Alla domanda se il budget sanitario sarà tutelato, ha aggiunto: “Non entrerò nei singoli budget dei ministeri, ma la sanità è una priorità, anche quando si prendono decisioni difficili sul versante della spesa”.

Sunak ha anche resistito alla riduzione del numero dei dipendenti pubblici, affermando che l’obiettivo di ridurli è stato abolito.

Tuttavia, ha avvertito, in una lettera indirizzata ai dipendenti pubblici, che a ogni dipartimento del governo verrà detto “di cercare i modi più efficaci per garantire valore e massimizzare l’efficienza entro i budget”, in modo da poter utilizzare i soldi dei contribuenti “in modo sostenibile e a lungo termine”.

Tra gli avvertimenti secondo cui è probabile che il Regno Unito debba affrontare anni di aumenti delle tasse per colmare il buco fiscale di 50 miliardi di sterline, il Tesoro è pronto a estendere il blocco di quattro anni su sgravi fiscali e soglie personali, che metteranno le persone in nuove fasce fiscali e che faranno entrare circa £ 5 miliardi di sterline all’anno se prorogato fino alla fine degli anni ’20.

Una fonte governativa di alto livello ha affermato che tale “resistenza fiscale” sarebbe probabilmente il “principio guida” dietro l’aumento delle tasse su tutta la linea.

Si ritiene che il cancelliere stia pianificando una proposta fiscale che bilanci tagli alla spesa e aumenti delle tasse fifty, fifty, inclusa una potenziale espansione della tassa inaspettata sulle compagnie petrolifere e del gas.

Sotto George Osborne, il Tesoro ha lavorato con una formula di tagli e nuove tasse nella logica 80/20. Ora si vorrebbe una impostazione 50/50.

Altre misure di aumento delle tasse in esame includono una “tassa rafforzata”, aumentando l’importo pagato o estendendo la tassa fino al 2028. Un’altra opzione sul tavolo è prendere di mira alcuni aumenti delle tasse personali più politicamente appetibili, come il taglio di sgravi fiscali per le pensioni più elevate.

Sebbene Sunak abbia precedentemente aumentato l’assicurazione nazionale per pagare il SSN e le riforme dell’assistenza sociale, i parlamentari hanno votato per eliminare l’aumento di 12 miliardi di sterline previsto durante il breve governo di Liz Truss. Fonti governative affermano che il ripristino dell’aumento resta allo studio, insieme a tutte le altre misure fiscali. Nonostante i piani per non tagliare la spesa sanitaria, il NHS sta già valutando i tagli che dovrà fare per colmare un buco stimato di 7 miliardi di sterline nel suo budget il prossimo anno a causa dell’inflazione

Julian Kelly, il capo delle finanze del NHS, ha avvertito il mese scorso che avrebbe “dovuto rivisitare completamente gli investimenti nel settore oncologico, nella salute mentale, nelle cure primarie e nelle prestazioni diagnostiche” a meno che il Tesoro non aumenti proprio il budget della sanità.

In un briefing privato per colleghi medici senior, la solitamente imperturbabile Amanda Pritchard, amministratore delegato di NHS England, è stata molto cupa riguardo alla situazione finanziaria che deve affrontare il servizio e ha detto loro che “i soldi sono un fottuto incubo”.

Gli impegni finanziari extra che il servizio sanitario dovrà affrontare si aggiungono ai 12 miliardi di sterline di “risparmio di efficienza” che ha già concordato di fare tra quest’anno e il 2024-25. Quindi se è vero che il premier Sunak vuole difendere NHS e come lui dice in un inverno impegnativo per la salute degli inglesi, non gli rimane che trovare nuove risorse per NHS, che a parità di efficienza migliorino la qualità del servizio reso ai cittadini che appaiono già oggi parecchio esasperati.

Grazia Labate
Ricercatrice in economia sanitaria, già sottosegretaria alla sanità

Grazia Labate

04 Novembre 2022

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