Invecchiamento. Tredici Irccs italiani fanno rete per prevenire malattie della terza età

Invecchiamento. Tredici Irccs italiani fanno rete per prevenire malattie della terza età

Invecchiamento. Tredici Irccs italiani fanno rete per prevenire malattie della terza età
La Rete studia l’applicazione di possibili strategie d’intervento al fine di analizzare ed approfondire i meccanismi cellulari ed epigenetici connessi all’invecchiamento e di verificare le potenzialità cliniche dei risultati ottenuti per favorire un invecchiamento in salute. Lavora anche alla caratterizzazione dei meccanismi biologici che sono alla base dell’invecchiamento in salute. Particolare attenzione è posta all’identificazione di nuove molecole per interventi terapeutici potenzialmente utili nella prevenzione delle malattie legate all’invecchiamento.

Individuare nuovi biomarcatori che permettano una sempre più precisa caratterizzazione del paziente anziano. Identificare nuove molecole da impiegare ai fini terapeutici nella prevenzione e nel trattamento delle malattie associate all’invecchiamento. Realizzare una piattaforma di condivisione di dati per lo sviluppo della ricerca.

Questi gli obiettivi del Progetto ‘Promising: aPpROccio alla MedIcina di preciSIoNe in Geriatria: dalle basi biomolecolari dell’invecchiamento e delle malattie dell’età correlate ai modelli clinico – assistenziali’, finanziato dal ministero della Salute con i fondi della ‘Ricerca Corrente Reti 2021’, e presentati in un convegno ospitato dall’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri.

Promising ha l’obiettivo di migliorare la caratterizzazione e stratificazione della popolazione anziana afferente degli Irccs che fanno parte della Rete Aging, nata nel 2017, che raggruppa 13 Istituti di Ricerca e Cura (Irccs Istituto Auxologico Italiano; Irccs Fondazione G.B Bietti per lo Studio e la Ricerca in Oftalmologia Onlus; Irccs Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza; Irccs Ente Ospedaliero Specializzato in Gastroenterologia “Saverio de Bellis”; Irccs Fondazione Don Carlo Gnocchi onlus; Irccs Istituto Ortopedico Galeazzi Spa; Irccs Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli; Irccs Inrca Istituto Nazionale di Ricovero e Cura per Anziani; Irccs Istituto Ortopedico Rizzoli; Irccs Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri; Irccs Istituti Clinici Scientifici Maugeri SpA Società Benefit; Irccs Fondazione Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico; Irccs Fondazione Policlinico San Matteo) accreditati con standard europei e coordinati dall’Irccs Inrca, con lo scopo di armonizzare la ricerca sul tema dell’invecchiamento in Italia.

“Siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti in particolare negli ultimi 3 anni – commenta in una nota Fabrizia Lattanzio, direttrice scientifica dall’Irccs Inrca e presidente della Rete Aging del ministero della Salute – e vogliamo proseguire su questa strada per creare nuove opportunità e per compiere insieme un percorso che porti la Rete a diventare un punto di riferimento nella ricerca nazionale e internazionale”.

La Rete studia in primo luogo l’applicazione di possibili strategie d’intervento al fine di analizzare ed approfondire i meccanismi cellulari ed epigenetici connessi all’invecchiamento e alle condizioni di fragilità e multimorbilità ad esso associate, e di verificare le potenzialità cliniche dei risultati ottenuti per favorire un invecchiamento in salute. A tale scopo, la Rete lavora, appunto, anche alla caratterizzazione dei meccanismi biologici, che sono alla base dell’invecchiamento in salute, della multimorbilità e della fragilità, sia in modelli sperimentali che nell’uomo. Inoltre, attraverso lo studio delle alterazioni associabili alle condizioni di invecchiamento precoce, particolare attenzione è posta all’identificazione di nuove molecole che possano essere precursori di interventi terapeutici potenzialmente utili nella prevenzione delle malattie legate all’invecchiamento.

In conclusione del convegno tutti i membri del Consiglio Direttivo della Rete ne hanno sottolineato il valore aggiunto, cioè “portare avanti attività multi-disciplinari e multi-settoriali, lavorando in modo sostanziale e ottenendo grandi risultati come posizionarsi secondi in graduatoria tra i progetti competitivi finanziati dal ministero della Salute nell’ambito della Ricerca Corrente Reti 2022”.

14 Dicembre 2022

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