Asl Lanciano-Vasto-Chieti. Fondo del Pnrr da 1,2 milioni di euro per radiografie a domicilio

Asl Lanciano-Vasto-Chieti. Fondo del Pnrr da 1,2 milioni di euro per radiografie a domicilio

Asl Lanciano-Vasto-Chieti. Fondo del Pnrr da 1,2 milioni di euro per radiografie a domicilio
Il servizio rivolto ai fragili, per i quali sottoporsi a un esame diagnostico comporta fatica. È stato accolto il progetto redatto dalla Asl per aver accesso ai fondi Pnrr per la realizzazione di servizi e infrastrutture sociali di comunità, che rappresenta un’autentica svolta per un territorio che esprime una forte fragilità sociale, rappresentata dalla distanza tra l’offerta sanitaria e la popolazione, gran parte della quale anziana.

“Non hanno avuto nulla per anni, neppure le briciole, mentre altrove piovevano finanziamenti. Ma questo Natale avrà tutto un altro sapore per i cittadini di Lama dei Peligni, Torricella Peligna e Casoli, e non per via del panettone. Sotto l’albero c’è un finanziamento da 1 milione e 200 mila euro per l’acquisto di attrezzature destinate alla sanità domiciliare”. Così in una nota la Asl Lanciano-Vato-Chiesti. È stato dunque accolto il progetto redatto dalla Asl Lanciano Vasto Chieti per aver accesso ai fondi Pnrr per la realizzazione di servizi e infrastrutture sociali di comunità, che rappresenta un’autentica svolta per un territorio che esprime una forte fragilità sociale, rappresentata dalla distanza tra l’offerta sanitaria e la popolazione, gran parte della quale anziana.

Ridurre lo stacco tra sanità e paziente: questa la finalità a cui tende la proposta progettuale, che, oltre all’acquisto di attrezzature basilari e indispensabili, si caratterizza per una novità assoluta : la Radiologia domiciliare, un servizio che vede la luce per la prima volta. Tutto gira intorno all’utilizzo dell’auto radiologica, dotata di un apparecchio Rx portatile completo di stativo e postazione Personal Computer, sulla quale operano un tecnico e un medico. Il mezzo può assicurare tutte le prestazioni di radiologia tradizionale che utilizza i raggi X per lo studio di vari distretti e in particolare per torace e strutture scheletriche, patologie degli arti, della colonna vertebrale, del torace (per polmoni e cuore), per addome e apparato urinario.

Il servizio è rivolto agli utenti fragili, per i quali sottoporsi a un esame diagnostico comporta fatica, soprattutto per i residenti nei piccoli paesi delle aree interne che devono affrontare anche il viaggio per raggiungere il presidio ospedaliero più vicino, che vicino, poi, non è mai. Disagi tutti superati con la radiologia domiciliare, progettata per portare l’équipe direttamente al domicilio del paziente, sia che si trovi a casa propria che in altre strutture.

Grazie al finanziamento, inoltre, saranno acquistate due auto mediche, mezzi di soccorso avanzato che si attivano in caso di emergenza e che possono coadiuvare le operazioni dell’ambulanza, oppure sostituirla del tutto. È una tipologia di veicolo attrezzato che può quindi fornire supporto ai mezzi di soccorso di base in caso di situazioni gravi o particolarmente complesse, oppure, intervenire per trattare direttamente un paziente che non necessiti del successivo trasporto in ospedale. Evidente l’utilità di avere un medico che “arriva dove serve” in paesi di montagna, dove alle postazioni di 118 non si riesce ad assicurare la copertura dei turni per il medico a bordo a causa della grave carenza di specialisti dell’Emergenza.

Con il finanziamento accordato sarà possibile anche acquistare attrezzature di cui i poliambulatori sono sprovvisti, tra cui ecografi, elettrocardiografi, holter pressorio e cardiaco.

“A tenere insieme le diverse azioni un denominatore comune: avvicinare la sanità alla comunità locale, generando un servizio di prossimità nei territori che fanno riferimento alle sedi distrettuali di Casoli, Lama Dei Peligni e Torricella Peligna. Un territorio vasto ma geograficamente marginale, con un importante numero di cittadini “fragili” e servizi spesso troppo distanti. Il progetto, quindi, si presenta come un “parco cura di prossimità” in cui i servizi e le attività offerti sono raggiungibili nell’arco di 15 minuti, enfatizzando la dimensione locale dell’accesso alla cura e alla socialità”, si legge ancora nella nota aziendale.

In definitiva “grazie all’opportunità offerta dal PNRR l’assistenza sanitaria si fa veicolo e simbolo di riqualificazione urbana in chiave sociale in luoghi in cui la marginalità non è percepita solo in chiave geografica. Adesso si cambia. E la prospettiva è quella nella quale i cittadini delle aree interne si sentiranno più protetti e mai più svantaggiati per la sola scelta di vivere in montagna, e le piccole comunità avranno pari accesso ai servizi essenziali”. Il dg della Asl Thomas Schael ha già disposto la redazione dei bandi di gara: “bisogna fare presto per dare concretezza al progetto”.

15 Dicembre 2022

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