Manovra. Schillaci mantiene le promesse: incremento indennità Pronto Soccorso dal 2023 e 10 milioni per il Piano oncologico. Ecco gli emendamenti del Governo alla Bilancio

Manovra. Schillaci mantiene le promesse: incremento indennità Pronto Soccorso dal 2023 e 10 milioni per il Piano oncologico. Ecco gli emendamenti del Governo alla Bilancio

Manovra. Schillaci mantiene le promesse: incremento indennità Pronto Soccorso dal 2023 e 10 milioni per il Piano oncologico. Ecco gli emendamenti del Governo alla Bilancio
Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, tiene fede alle promesse fatte in Parlamento e con due emendamenti propone l'introduzione di queste due misure. Con altre due proposte di modifica del Governo si dispone inoltre un incremento delle risorse per colmare le differenze retributive determinatesi tra il personale sanitario e non sanitario in servizio presso il Ministero della salute e la modifica delle percentuali di rendimento pensionistico contenute nella “Tabella A” della legge 965/1965 per le Gestioni pensionistiche ex-Inpdap. IL TESTO

Proseguono i lavori sulla manovra in Commissione Bilancio alla Camera. Presentato nel pomeriggio di oggi un primo pacchetto di emendamenti del Governo. Una secondo è atteso per la giornata di domani. L’obiettivo resta quello di concludere le votazioni entro lunedì sera per far approdare martedì il testo in Aula.

Tra le nuove proposte presentate dal governo, alcune riguardano la sanità, a cominciare dalla misura anticipata nelle scorse settimane dal ministro della Salute, Orazio Schillaci, durante il suo intervento in Parlamento sulle linee di indirizzo del suo dicastero. Parliamo quindi dell’emendamento che istituisce, con l’articolo 97-bis, nello stato di previsione del Ministero della salute un fondo denominato “Fondo per l’implementazione del Piano Oncologico nazionale 2022-2027 – PON”, con una dotazione pari a 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023 e 2024, destinato al potenziamento delle strategie e delle azioni per la prevenzione, la diagnosi, la cura e l’assistenza al malato oncologico.

Altro emendamento presentato, e anch’esso preannunciato da Schillaci, riguarda l’anticipo al 1° gennaio 2023 dell’incremento dell’indennità di pronto soccorso già riconosciuta al personale della dirigenza medica e al personale del comparto sanità, dipendente delle aziende e degli enti del Servizio sanitario nazionale operante nei servizi di pronto soccorso, dall’articolo 1, comma 293, della legge n. 234 del 2021. Il testo della manovra inizialmente prevedeva l’incremento di 200 milioni di euro annui solo a decorrere dall’anno 2024, nell’ambito dei rispettivi contratti collettivi di lavoro, nei limiti degli importi annui lordi di 60 milioni di euro per la dirigenza medica e di 140 milioni di euro per il personale del comparto sanità, in ragione dell’effettiva presenza in servizio.

E poi, un ulteriore emendamento introduce l’articolo 97-bis che prevede un incremento delle risorse di cui all’art. 7 della legge n.362 del 14 ottobre 1999 finalizzate a Mef colmare le differenze retributive determinatesi tra il personale sanitario e non sanitario in servizio presso il Ministero della salute.

Poi, un ultimo emendamento con l’articolo 58-bis modifica le percentuali di rendimento pensionistico contenute nella “Tabella A” della legge 965/1965 per le Gestioni pensionistiche ex-INPDAP, ossia Cassa per le pensioni ai dipendenti degli Enti locali (CPDEL), Cassa per le pensioni dei sanitari (CPS) e Cassa per le pensioni agli insegnanti di asilo e di scuole elementari parificate (CPI) e nella “Tabella A” della legge 16/1986 per la Gestione degli Ufficiali giudiziari (CPUG).

In fine in serata è arrivato un altro emendamento del Governo che prevede l’inserimento, dopo I’articolo 96, di un Art. 96-bis che interviene sulla quota premiale nell’ambito del finanziamento del Ssn.

Questo il testo:
«Art. 96-bis,

I. Per l’anno 2022 la quota premiale a valere sulle risorse ordinarie previste dalla vigente legislazione per il finanziamento del Servizio sanitario nazionale, disposta dall’articolo 9, comma 2, del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 149, è pari allo 0,40 per cento delle predette risorse.

2. Le disposizioni di cui al presente articolo entrano in vigore il giorno stesso della pubblicazione della presente legge sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana”.

Giovanni Rodriquez

Giovanni Rodriquez

17 Dicembre 2022

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