Influenza e sindromi simil influenzali. Incidenza stabile ma cala percentuale casi di influenza rispetto ad altri virus respiratori

Influenza e sindromi simil influenzali. Incidenza stabile ma cala percentuale casi di influenza rispetto ad altri virus respiratori

Influenza e sindromi simil influenzali. Incidenza stabile ma cala percentuale casi di influenza rispetto ad altri virus respiratori
Tra i campioni virologici analizzati quelli positivi all’influenza erano infatti solo l’8,3%, a fronte del 38,9% dei primi di dicembre. Tutti gli altri di riferiscono ad altri virus in maggioranza virus respiratorio sinciziale nei bambini. I RAPPORTI EPIDEMIOLOGICO, VIROLOGICO, VIRUS RESPIRATORI.

Nella 5ᵃ settimana del 2023 l’incidenza delle sindromi simil-influenzali (ILI) in Italia resta stabile e si assesta su 8,3 casi per mille assistiti (8,6 nella settimana precedente) collocandosi nella fascia di intensità bassa.

Solo in Toscana e Abruzzo l’incidenza è ancora sopra dieci casi per mille assistiti.

Lo rileva il rapporto epidemiologico settimanale Influnet del ‘Iss che stima circa 489.000 nuovi casi in questa settimana di rilevazione, per un totale di circa 9.640.000 casi a partire dall’inizio della sorveglianza.

L’incidenza delle ILI è stabile in tutte le fasce di età. I bambini sotto i cinque anni i più colpiti con un’incidenza pari a 25,2 casi per mille assistiti (25,5 nella settimana precedente).

Nella fascia di età 5-14 anni scende invece a 11,71, nella fascia 15-64 anni a 7,50 e tra gli individui di età pari o superiore a 65 anni a 3,91 casi per mille assistiti.

Il numero di sindromi simil-influenzali è sostenuto, oltre che dai virus influenzali, anche da altri virus respiratori, tra i quali il virus respiratorio sinciziale, nei bambini molto piccoli, e il SARS-CoV-2.

In particolare, durante questa settimana di rilevazione sono stati segnalati 1.069 campioni clinici ricevuti dai diversi laboratori afferenti alla rete InfluNet e, tra i 992 analizzati, 83 (8,3%) sono risultati positivi al virus influenzale, in netto calo rispetto al record registrato ai primi di dicembre quando la percentuale di campioni positivi al virus influenzale aveva raggiunto il 38,9%.

Tornando alle rilevazioni dei campioni di questa settimana, 47 sono risultati di tipo A (17 di sottotipo H3N2, 20 H1N1pdm09 e 10 non ancora sottotipizzati) e 36 di tipo B. Nell’ambito dei suddetti campioni analizzati, 52 (5,2%) sono risultati positivi per SARS-CoV-2, mentre 268 sono risultati positivi per altri virus respiratori, in particolare: 136 (13,7%) RSV, 57 Rhinovirus, 45 Metapneumovirus, 15 Adenovirus, 7 virus Parainfluenzali, 6 Coronavirus umani diversi da SARS-CoV-2 e 2 Bocavirus.

Nel complesso, dall’inizio della stagione fino alla settimana 05/2023, su un totale di 17.568 campioni clinici raccolti dai diversi laboratori, 4.727 (27%) sono risultati positivi al virus influenzale, di cui 4.544 di tipo A (96%) e 183 di tipo B (4%).

Nell’ambito dei virus A, 3.779 sono risultati H3N2 (83,1%) e 383 H1N1pdm09 (8,4%), mentre 382 non sono stati ancora sottotipizzati.

Tra i suddetti campioni finora analizzati, 1.248 (7,1%) sono risultati positivi al SARS-CoV-2 e 3.982 (22,7%) ad altri virus respiratori, per la maggior parte RSV (15,8%).

La Calabria non ha attivato la sorveglianza InfluNet.

10 Febbraio 2023

© Riproduzione riservata

Infezioni respiratorie. Salgono ancora i nuovi casi, sono stati 503 mila nell’ultima settimana
Infezioni respiratorie. Salgono ancora i nuovi casi, sono stati 503 mila nell’ultima settimana

L’incidenza totale delle infezioni respiratorie acute nella comunità, nella settimana dal 16 al 23 novembre, è stata pari a 8,96 casi per 1.000 assistiti (vs 7,91 nel bollettino precedente), in...

Alcol. Consumo a rischio per 8 mln di italiani, restano criticità per giovani, donne e anziani. La Relazione 2024 del Ministero della Salute al Parlamento
Alcol. Consumo a rischio per 8 mln di italiani, restano criticità per giovani, donne e anziani. La Relazione 2024 del Ministero della Salute al Parlamento

Il consumo di alcol in Italia nel 2023 si conferma un problema di salute pubblica, con 8 milioni di consumatori a rischio, di cui 5,5 milioni di uomini e 2,5...

C’erano una volta i buoni esempi sanità
C’erano una volta i buoni esempi sanità

C’era una volta l’Emilia-Romagna a dare il buon esempio con una sanità dignitosa, una solidarietà che non aveva uguali verso i più deboli di ovunque fossero e con il costante...

Migliorano screening e territorio, ma tempi di attesa per interventi e Pronto soccorso restano critici. Ecco le performance di Asl e Ospedali
Migliorano screening e territorio, ma tempi di attesa per interventi e Pronto soccorso restano critici. Ecco le performance di Asl e Ospedali

Dalle Asl, che mostrano un significativo recupero soprattutto negli screening oncologici e nei servizi territoriali, alle Aziende ospedaliere, dove invece permangono criticità importanti sui tempi di attesa e nei Pronto...