Giornata senza tabacco. Sitab: “Serve più impegno da parte delle istituzioni”

Giornata senza tabacco. Sitab: “Serve più impegno da parte delle istituzioni”

Giornata senza tabacco. Sitab: “Serve più impegno da parte delle istituzioni”
La Società Italiana di Tabaccologia richiama l’attenzione delle Istituzioni sulla lotta al tabagismo, ricordando che l’Italia è il primo produttore di tabacco greggio in Ue e sottolineando l’impatto sulla salute, ma anche sull’ambiente, di queste coltivazioni, così come dei nuovi prodotti come le sigarette elettroniche e il tabacco riscaldato. Su questi ultimi, in particolare, “è necessario ed impellente che le istituzioni italiane aggiornino i propri siti con informazioni dettagliate”.

In occasione della Giornata Mondiale Senza Tabacco 2023 dal titolo “We need food, not tobacco”, la Società Italiana di Tabaccologia (Sitab) richiama l’attenzione delle Istituzioni sull’importanza della lotta al tabagismo, ricordando che “l’Italia è il primo produttore di tabacco greggio dell’Unione Europea, con una quota del 27% e volumi pari a 50.000 tonnellate l’anno; di questi il 97% della produzione avviene in 4 regioni: Campania, Umbria, Toscana, Veneto (fonte dati: Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste)”.

La coltivazione di tabacco, sottolinea la Sitab, ha conseguenze sulla salute, ma ha anche “un alto impatto ambientale: per la produzione di una sigaretta occorrono 3,7 litri di acqua e ogni anno la coltivazione contribuisce al 5% della deforestazione, all’immissione di 84 milioni di tonnellate di CO2 nell’atmosfera, corrispondenti a 280 mila lanci di razzi nello spazio e all’inquinamento da microplastiche. La Riconversione delle coltivazioni di tabacco è sempre più urgente a fronte della sostenibilità ambientale, del contrasto ai cambiamenti climatici e alla crisi alimentare globale”.

La Sitab pone anche l’attenzione sui nuovi prodotti (sigarette elettroniche e tabacco riscaldato), sottolineandone anche in questo caso il “grande impatto ambientale”, oltre che sulla salute. In particolare, spiega, “le sigarette elettroniche usa e getta, che sono diventate molto di moda tra i giovanissimi, vengono gettate via tra i rifiuti indifferenziati, ma sono composte da un astuccio di plastica, da batterie, da una miscela di liquidi contenente nicotina, molte sostanze tossiche e cancerogene, metalli pesanti e aromi dolci fruttati. Per queste sigarette elettroniche usa e getta non si hanno informazioni basate su dati scientifici: mancano analisi sui liquidi e sugli aerosol condotte da laboratori istituzionali, e anche il contenuto di nicotina spesso non corrisponde a quanto riportato sulla confezione! E’ esemplare quanto accaduto lo scorso febbraio nel mercato britannico, quando si è dovuto procedere al ritiro di alcune di queste sigarette elettroniche usa e getta perché la quantità di nicotina contenuta era superiore del 50% alla dose massima di 20mg/ml”.

La Sitab evidenzia come “questi nuovi prodotti manchino di informazioni scientifiche e di test di laboratorio che ne certifichino il reale contenuto, siano caratterizzati da aromi irritanti per il sistema respiratorio, vengano erroneamente percepiti come non pericolosi per la salute e per l’ambiente, siano utilizzati proprio dove ci sono i divieti per il tabacco tradizionale”.

Per questo, secondo la Società Italiana di Tabaccologia, “è necessario ed impellente che le istituzioni italiane preposte alla salvaguardia della salute, aggiornino i propri siti con informazioni dettagliate rivolte ai giovani, ai genitori, agli insegnanti, agli operatori sanitari. In particolare, gli elevati livelli di nicotina (spesso sintetica e sottoforma di sali) e gli effetti che questa ha non solo sul sistema cardiovascolare, ma soprattutto sul cervello ancora in formazione dei giovani, destano particolari preoccupazioni per prossime generazioni altamente dipendenti dalla nicotina”.

La Sitab invita quindi ad aderire all’iniziativa dei cittadini europei per promuovere la prima generazione europea libera dal tabacco e dalla nicotina e per tutelare maggiormente l’ambiente.

31 Maggio 2023

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