Psichiatra aggredito a Verona. Barutta (Anaao): “Fenomeno ancora sottovalutato dalle istituzioni”

Psichiatra aggredito a Verona. Barutta (Anaao): “Fenomeno ancora sottovalutato dalle istituzioni”

Psichiatra aggredito a Verona. Barutta (Anaao): “Fenomeno ancora sottovalutato dalle istituzioni”
Per il segretario regione del sindacato “i frequenti episodi di violenza contro il personale sanitario conseguenti alla domanda di pronta assistenza dell’utenza, non più sufficientemente garantita dagli operatori sanitari per scarsità numerica e per eccesso di carichi di lavoro, evidenziano la sottovalutazione delle Istituzioni locali, regionali e nazionali su tale fenomeno e le sue cause”.

L’Anaao Assomed Veneto interviene sul caso dello psichiatra dipendente della Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, in servizio presso la casa circondariale di Montoria, aggredito da un detenuto psichiatrico. Lo fa con una lettera aperta a firma del segretario regionale Luca Barutta, che evidenzia come il fenomeno delle aggressioni al personale sia discusso da tempo ma ancora irrisolto.

“I frequenti episodi di violenza contro il personale sanitario conseguenti alla domanda di pronta assistenza dell’utenza, non più sufficientemente garantita dagli operatori sanitari per scarsità numerica e per eccesso di carichi di lavoro, evidenziano la sottovalutazione delle Istituzioni locali, regionali e nazionali su tale fenomeno e le sue cause”, scrive Barutta nella lettera aperta.

“La fatale aggressione della dottoressa Barbara Capovani (4 mesi fa), il recente attacco al collega psichiatra di Verona e le continue violenze perpetrate negli ultimi anni ai medici ed agli operatori sanitari nei pronti soccorsi, negli ambulatori e negli ospedali pubblici hanno messo in evidenza la scarsa attenzione alla sicurezza nei luoghi di lavoro da parte delle strutture sanitarie e delle istituzioni”, prosegue.

Barutta ricorda come il Capo dello Stato in un suo intervento dal Quirinale il primo maggio 2022, relativo alla sicurezza nel lavoro, ha sottolineato: “Nei momenti di difficoltà, occorre che le aziende rifuggano dalla tentazione di ridurre le spese per la sicurezza. Si tratta di un vincolo inderogabile”. “Un monito di tale levatura – osserva il segretario regionale Anaao Assomed Veneto – avrebbe dovuto spingere le aziende sanitarie ad accentuare i controlli, mediante gli organi di vigilanza preposti, ed attuare gli eventuali interventi correttivi in merito alla sicurezza dei dipendenti nei posti di lavoro, comprese le eventuali aggressioni dall’esterno. Molto poco fino ad ora è stato fatto …!”.

“La situazione esistente – conclude Barutta – ignora il monito del Presidente, delude le aspettative dei dipendenti del servizio sanitario e continua, purtroppo, a peggiorare. Quante altre aggressioni, i medici e i sanitari tutti, dovranno subire prima che le aziende sanitarie recepiscano in modo fattivo tale monito?”.

01 Settembre 2023

© Riproduzione riservata

Farmaci. Con il caldo possono diventare inefficaci o dannosi. I consigli di Fedefarma Verona
Farmaci. Con il caldo possono diventare inefficaci o dannosi. I consigli di Fedefarma Verona

Quando le temperature si alzano e come in questo periodo diventano addirittura proibitive, bisogna porre molta attenzione alla conservazione dei farmaci perché possono diventare non solo inefficaci, ma addirittura, in...

Case di Comunità. Polemiche in Piemonte sul reclutamento degli infermieri tramite Amos
Case di Comunità. Polemiche in Piemonte sul reclutamento degli infermieri tramite Amos

Il possibile reclutamento di infermieri tramite la società in house Amos per garantire il funzionamento delle future Case e degli Ospedali di Comunità in Piemonte accende il confronto tra Ordini...

Urologia robotica. Intervento di ricostruzione della vescica sempre più personalizzato, mininvasivo e multidisciplinare
Urologia robotica. Intervento di ricostruzione della vescica sempre più personalizzato, mininvasivo e multidisciplinare

In Italia sono circa 30mila ogni anno le nuove diagnosi di tumore alla vescica. Il 5-10% dei pazienti, un dato che fa riferimento ai casi più gravi, quando, ad esempio, la neoplasia...

Contraccezione gratuita a partire dai 14 anni, anche senza il consenso dei genitori. Pa Bolzano presenta progetto pilota
Contraccezione gratuita a partire dai 14 anni, anche senza il consenso dei genitori. Pa Bolzano presenta progetto pilota

In futuro, tutte le persone di età compresa tra i 14 e i 25 anni residenti in Alto Adige potranno usufruire gratuitamente dei sistemi anticoncezionali previsti dal progetto approvato dalla...