Assistenza sanitaria ai cittadini extra comunitari. Ecco cosa cambia con la manovra

Assistenza sanitaria ai cittadini extra comunitari. Ecco cosa cambia con la manovra

Assistenza sanitaria ai cittadini extra comunitari. Ecco cosa cambia con la manovra
Nulla viene modificato per tutti quei cittadini stranieri extracomunitari che hanno diritto all'iscrizione obbligatoria al Ssn ai quali non sarà richiesto alcun esborso economico. Ossia, ad esempio, coloro che soggiornano regolarmente in Italia e abbiano in corso regolari attività di lavoro subordinato o autonomo, chi è in attesa di permesso di soggiorno e minori stranieri non accompagnati. Cambiano invece al rialzo le tariffe (già previste dalla legge) per l'iscrizione volontaria al Ssn da parte dei cittadini stranieri.

Nella manovra appena varata da Palazzo Chigi si è deciso di modificare le tariffe per gli stranieri che soggiornano regolarmente in Italia, per un periodo superiore a tre mesi, che non hanno diritto all’iscrizione obbligatoria, e sono tenuti ad assicurarsi contro il rischio di malattia, di infortunio e per maternità, mediante la stipula di una polizza assicurativa privata o con iscrizione volontaria al Ssn attraverso il pagamento di un contributo forfettario annuale.

Ricordiamo che hanno diritto ad iscriversi volontariamente al Ssn:
– gli studenti e le persone alla pari anche per periodi inferiori a tre mesi
– coloro che sono titolari di permesso di soggiorno per residenza elettiva e non svolgono alcuna attività lavorativa
– il personale religioso (non iscrivibile obbligatoriamente)
– il personale diplomatico e consolare delle Rappresentanze estere operanti in Italia, con esclusione del personale assunto a contratto in Italia per il quale è obbligatoria l’iscrizione al SSR
– dipendenti stranieri di organizzazioni internazionali operanti in Italia
– stranieri che partecipano a programmi di volontariato
– genitori ultra sessantacinquenni con ingresso in Italia per ricongiungimento familiare, dopo il 5 novembre 2008
– tutte le altre categorie individuate per esclusione rispetto a coloro che hanno titolo all’iscrizione obbligatoria.

Rispetto a queste norme attualmente vigenti nella bozza di articolato che Quotidiano Sanità ha visionato si modificano le regole relative a tre diverse fattispecie già presenti nel vecchio ordinamento:
– a) per i cittadini stranieri, regolarmente residenti in Italia con permesso di soggiorno per motivo di studio, il controbuto passa dagli attuali 149 euro a 700 euro (+547%);
– per i cittadini stranieri collocati alla pari il contributo passa dagli attuali 219 euro a 1.200 euro (+547%);
– per tutti i lavoratori che intendano iscriversi volontariamente al Ssn il contributo era calcolato in ragione di un’aliquota del 7,50% fino alla quota di reddito pari a 20.658,28 euro e l’aliquota del 4% sugli importi eccedenti ai 20.658,28 e fino al limite dei 51.645,69 euro con un contributo che non poteva essere inferiore a 387,34 euro. Si stima che in media il contributo pagato dai cittadini stranieri fino al 2022 fosse di circa 1.200 euro. La nuova norma prevede che il contributo salga a 2.000 euro (+66%). Va considerato che la spesa sanitaria pubblica pro-capite in Italia nel 2022 è stata pari a 2.102 euro. Il Governo stima maggiori entrate per 240 mln e riguarda circa 200 mila persone.

Nulla cambia invece per tutti quei cittadini stranieri extracomunitari che hanno diritto all’iscrizione obbligatoria al Ssn ai quali non sarà richiesto alcun esborso economico. Ossia:
– che soggiornano regolarmente in Italia e abbiano in corso regolari attività di lavoro subordinato o autonomo o siano iscritti nelle liste di collocamento (ad esempio colf o badanti con regolare contratto di lavoro).
– che soggiornano regolarmente e abbiano richiesto il rinnovo del permesso di soggiorno per: lavoro subordinato o autonomo, motivi familiari, per asilo, per protezione sussidiaria, per casi speciali, per protezione speciale, per cure mediche (articolo 19, comma 2, lettera d-bis del T.U.286/98), per richiesta di asilo, per attesa adozione, per affidamento, per acquisto della cittadinanza
– in attesa del primo rilascio del permesso di soggiorno per lavoro subordinato o per motivi familiari
– i minori stranieri non accompagnati, anche nelle more del rilascio del permesso di soggiorno, a seguito delle segnalazioni di legge dopo il loro ritrovamento nel territorio nazionale e comunque tutti i minori indipendentemente dallo stato di regolarità del soggiorno, con conseguente diritto al pediatra di base da 0 a 14 anni e al medico di medicina generale da 14 a 18 anni.

“Con riferimento alle notizie relative all’assistenza ai cittadini dei Paesi extra UE in Italia, si precisa che la norma contenuta nella manovra finanziaria 2024 si riferisce a specifiche categorie, non aventi diritto all’iscrizione obbligatoria, che possono iscriversi volontariamente al Servizio sanitario nazionale attraverso il pagamento di un contributo forfettario annuale come disciplinato dal Decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 attualmente vigente. La norma si limita ad aggiornare l’ammontare del contributo forfettario previsto. Sul sito del Ministero della Salute sono presenti tutte le informazioni relative all’assistenza sanitaria ai cittadini dei Paesi extra Ue in Italia”, sottolinea il Ministero della Salute in una nota.

Giovanni Rodriquez

16 Ottobre 2023

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