Conferenza Stato Regioni. Via libera a criteri e modalità di riparto di 50 mln per implementare il Piano Oncologico Nazionale

Conferenza Stato Regioni. Via libera a criteri e modalità di riparto di 50 mln per implementare il Piano Oncologico Nazionale

Conferenza Stato Regioni. Via libera a criteri e modalità di riparto di 50 mln per implementare il Piano Oncologico Nazionale
Semaforo verde alla nuova versione dello schema di decreto che individua criteri e tempistiche per ripartire tra Regioni e provincie di Trento e Bolzano il fondo di 50 milioni di euro, 10 milioni per ogni anno dal 2023 al 2027. Risorse necessarie  cessari per implementare il Pon 23-27  IL DOCUMENTO

È arrivato dalla Conferenza Stato Regioni il sì allo schema di Decreto che individua criteri e modalità di riparto dei fondi necessari per far marciare il Piano Oncologico Nazionale. Sul piatto, 50 milioni di euro da spalmare nel quinquennio 2023-2027, destinati al potenziamento delle strategie e delle azioni per la prevenzione, la diagnosi, la cura e l’assistenza al malato oncologico.

Il provvedimento, rivisitato rispetto al testo trasmesso ad agosto, accoglie le richieste regionali e le osservazioni della Ragioneria dello Stato. Sono state infatti cambiate le tempistiche stringenti imposte a Regioni e Provincie per accedere alle risorse che saranno ripartite sulla base della popolate e della stima della prevalenza della patologia oncologica ”fino a concorrenza delle risorse disponibili annualmente”.

Il Decreto detta modalità e tempistiche stringenti per poter accedere ai fondi. Entro il termine “perentorio” del i30 novembre 2023 Regioni e Province dovranno trasmettere al ministero della Salute una delibera in cui, nel rispetto delle proprie esigenze e in coerenza con il Pon, individuano le linee strategiche prioritarie, non già finanziate da altre risorse, e si impegnano ad adottare entro 120 giorni un programma quinquennale da implementare nel proprio territorio. Chi non rispetta i termini perentori non potrà accedere alle risorse indicate per la prima annualità.

Il programma quinquennale, nello specifico dovrà definire gli obiettivi da raggiungere per ciascuna delle annualità e impegna Regioni e Province alla integrale realizzazione del programma entro il 30 settembre del 2028. In quest’arco temporale dovranno trasmettere entro il 30 settembre di ciascun anno una relazione che attesti lo stato di avanzamento complessivo del programma e il raggiungimento degli obiettivi annuali prefissati.

A vigilare sul pieno adempimento di quanto dettato dal Decreto ci sarà un Comitato di coordinamento istituito ad hoc e composto da tre rappresentanti del Ministero e tre delle Regioni e delle Province di Trento e Bolzano. Compito del Comitato sarà quello di valutare la coerenza delle delibere e delle relazioni annuale per riscontrare la sussistenza dei requisiti richiesti che daranno il via all’erogazione dei fondi.

La mancata o incompleta presentazione del programma e delle relazioni annuali comporterà il recupero delle risorse trasferite e precluderà il trasferimento del finanziamento, per l’anno di riferimento, alle Regioni inadempienti. Le eventuali risorse non impiegate entro il 2028 saranno restituite al Ministero e rimarranno nella sua disponibilità per essere eventualmente ripartite tra le Regioni nel rispetto delle finalità indicate dalla legge.

E.M.

E.M.

19 Ottobre 2023

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