Monitoraggio Covid. La curva prosegue la discesa: incidenza e indice Rt in calo

Monitoraggio Covid. La curva prosegue la discesa: incidenza e indice Rt in calo

Monitoraggio Covid. La curva prosegue la discesa: incidenza e indice Rt in calo
L’incidenza scende a 58 casi per 100 mila abitanti rispetto ai 71 della scorsa settimana. L’indice Rt cala a 0,93 sotto la soglia epidemica. Sostanzialmente stabili i ricoveri. L’incidenza è in diminuzione in tutte le fasce d’età. L’età mediana alla diagnosi è di 57 anni, sostanzialmente stabile rispetto alle settimane precedenti. La percentuale di reinfezioni è circa il 42%, sostanzialmente stabile rispetto alla settimana precedente.

Prosegue la discesa del Covid. Sono 33.841 i casi di Covid-19 registrati in Italia nella settimana 12-18 ottobre, in calo rispetto ai 41.626 della precedente rilevazione.

L’incidenza di casi COVID-19 diagnosticati e segnalati nel periodo 12/10/2023-18/10/2023 è pari a 58 casi per 100.000 abitanti, in diminuzione rispetto alla settimana precedente (05/10/2023-11/10/2023, 71 casi per 100.000 abitanti). Al 18/10/2023 l’occupazione dei posti letto in area medica resta limitata, pari al 5,7% (3.551 ricoverati), sostanzialmente stabile rispetto alla settimana precedente (5,8% all’11/10/2023). Resta invariata rispetto all’11/10/2023 l’occupazione dei posti letto in terapia intensiva, pari a 1,3% (119 ricoverati). È quanto emerge dal bollettino settimanale di Iss e Ministero della Salute.

Negli ultimi sette giorni ci sono stato 97 deceduti con una variazione di +22,4% rispetto alla settimana precedente (n: 161). Sono stati effettuati 245.458 tamponi con una variazione di -9,1% rispetto alla settimana precedente (n: 270.011). Il tasso di positività si attesta al 13,8% con una variazione di -1,6% rispetto alla settimana precedente (15,4%).

I tassi di ospedalizzazione e mortalità aumentano con l’età, presentando i valori più elevati nella fascia d’età 90+ anni; anche il tasso di ricovero in terapia intensiva aumenta con l’età.

L’indice di trasmissibilità (Rt) basato sui casi con ricovero ospedaliero al 10/10/2023 è pari a 0,93 (0,89 – 0,98), è in diminuzione rispetto alla settimana precedente (Rt=1,08 (1,03 – 1,13) al 03/10/2023) e sotto la soglia epidemica.

La fascia di età che registra il più alto tasso di incidenza settimanale è quella >90 anni. L’incidenza è in diminuzione in tutte le fasce d’età. L’età mediana alla diagnosi è di 57 anni, sostanzialmente stabile rispetto alle settimane precedenti.

La percentuale di reinfezioni è circa il 42%, sostanzialmente stabile rispetto alla settimana precedente.

“I dati elaborati dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità confermano il modesto impatto sulla rete ospedaliera e l’esigenza di tutela delle fasce più fragili, rispetto alle quali il Ministero ha avviato ogni azione di protezione e di prevenzione”, spiega il Direttore Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute, Francesco Vaia.

Varianti

In base ai dati di sequenziamento disponibili nella piattaforma nazionale I-Co-Gen, nelle ultime settimane di campionamento consolidate (dati al 16 ottobre 2023), si osserva una co-circolazione di ceppi virali ricombinanti omicron riconducibili a XBB. Tra questi, in accordo con quanto osservato in diversi Paesi, la variante d’interesse EG.5, ed in particolare EG.5.1.1, si conferma predominante.

20 Ottobre 2023

© Riproduzione riservata

La sfida di Decaro per la sanità pugliese: dal disavanzo ai costi standard
La sfida di Decaro per la sanità pugliese: dal disavanzo ai costi standard

Un vero leader è colui che sa leggere fino in fondo un problema complesso, scomponendolo in una serie di domande più semplici senza però smarrirne la visione d’insieme. Il tutto...

Nel 2024 oltre 62 mila decessi legati al caldo, in aumento le malattie infettive connesse ad alte temperature. Il Lancet Countdown
Nel 2024 oltre 62 mila decessi legati al caldo, in aumento le malattie infettive connesse ad alte temperature. Il Lancet Countdown

Nel 2024, le morti legate al caldo in Europa sono state 62.775 e questo numero è destinato a crescere entro il 2050-2100, superando anche la riduzione che invece riguarda le...

Disagio mentale giovanile. Ecco perché il Piano nazionale non basta
Disagio mentale giovanile. Ecco perché il Piano nazionale non basta

C’è un filo rosso che lega fatti apparentemente lontani tra loro, ma vicinissimi a tal punto da apparire l’uno la continuazione degli altri: un ragazzo che accoltella un coetaneo, una...

L’Europa accelera sull’intelligenza artificiale in sanità: l’Italia tra i Paesi più attivi, ma formazione e governance restano le vere sfide. Il report Oms
L’Europa accelera sull’intelligenza artificiale in sanità: l’Italia tra i Paesi più attivi, ma formazione e governance restano le vere sfide. Il report Oms

L’intelligenza artificiale non è più una promessa lontana per la sanità europea: è già entrata negli ospedali, nei percorsi diagnostici, nei servizi ai pazienti e nelle scelte di governance. Il...