Ottomila passi al giorno per ridurre il rischio di morte prematura

Ottomila passi al giorno per ridurre il rischio di morte prematura

Ottomila passi al giorno per ridurre il rischio di morte prematura
I ricercatori hanno condotto una review sistematica con meta-analisi di dati raccolti da 12 studi internazionali che hanno coinvolto, complessivamente oltre 110mila partecipanti. La misura degli ottomila passi è emersa come limite ideale; i ricercatori hanno anche osservato che una camminata veloce apporta maggior beneficio.

Ottomila passi, ovvero circa 6,4 chilometri al giorno: è questa la “quantità” di movimento consigliata da un team di ricercatori – guidato da Francisco Ortega, dell’Università di Granada (Spagna) – per ridurre il rischio di morte prematura. I risultati della ricerca sono stati pubblicati dal Journal of the American College of Cardiology.

Lo studio

I ricercatori hanno condotto una review sistematica con meta-analisi di dati raccolti da 12 studi internazionali che hanno coinvolto, complessivamente oltre 110mila partecipanti. La misura degli ottomila passi è emersa come limite ideale; i ricercatori hanno anche osservato che una camminata veloce apporta maggior beneficio.

Per quanto riguarda le malattie cardiovascolari, il beneficio è evidente già percorrendo “solo” 7000 passi al giorno. La review non ha rilevato differenze tra uomini e donne.

“Superare la misura degli ottomila passi non è comunque sbagliato – conclude il leader dei ricercatori, Francisco Ortega – Fino a 16mila passi non si corrono rischi, ma la differenza a livello di riduzione del rischio è minima”.

Fonte: Journal of the American College of Cardiology 2023

07 Novembre 2023

© Riproduzione riservata

Prevention Talk. In attesa del nuovo Piano vaccinale: “Innovazione, equità e prevenzione lungo tutto il corso della vita”
Prevention Talk. In attesa del nuovo Piano vaccinale: “Innovazione, equità e prevenzione lungo tutto il corso della vita”

Il futuro della prevenzione vaccinale in Italia si gioca su una sfida che va ben oltre l'aggiornamento del calendario delle vaccinazioni. Occorre costruire un sistema capace di tradurre le opportunità...

Arranca la riabilitazione post ictus. Forti divari tra Regioni, il privato fa la parte del leone
Arranca la riabilitazione post ictus. Forti divari tra Regioni, il privato fa la parte del leone

Circa 292mila ricoveri riabilitativi ordinari nel 2024, oltre 7,6 milioni di giornate di degenza e quasi 24mila posti letto dedicati. Numeri che fotografano un settore essenziale del Servizio sanitario nazionale,...

AI. I giovani e l’amicizia con i chatbot. FeDerSerD: “Attenzione a dipendenza emotiva”
AI. I giovani e l’amicizia con i chatbot. FeDerSerD: “Attenzione a dipendenza emotiva”

Un interlocutore sempre disponibile, capace di ascoltare, offrire consigli, interpretare le emozioni e adattare le proprie risposte ai bisogni di chi ha davanti. L’intelligenza artificiale sta rapidamente cambiando il modo...

IVI Institute Fertility Barometer: in Italia il primo figlio arriva sette anni dopo l’età desiderata
IVI Institute Fertility Barometer: in Italia il primo figlio arriva sette anni dopo l’età desiderata

Sette anni. È la distanza media tra l’età desiderata e quella effettiva alla nascita del primo figlio per le donne italiane diventate madri più tardi di quanto avrebbero voluto. Il...