L’Asl di Latina riceve la Certificazione di Genere

L’Asl di Latina riceve la Certificazione di Genere

L’Asl di Latina riceve la Certificazione di Genere
Per ottenere la Certificazione di genere UNI/PdR 125:2022 è necessario superare positivamente almeno il 60% degli indicatori previsti. L’Asl Latina ha ottenuto l'81%, “dimostrando così l’impegno assunto nel miglioramento continuo nella gestione del personale interno e verso l’utenza esterna in tema di pari opportunità, parità di genere e contrasto alle discriminazioni, per la promozione di una cultura dell’inclusività e di valorizzazione delle diversità”.

L’Asl di Latina ha conquistato il riconoscimento della Certificazione per la Parità di Genere ai sensi della UNI/PdR 125:2022, con considerevoli vantaggi sul piano economico e reputazionali. A darne notizia la Asl in una nota.

Il “Sistema di certificazione della parità di genere” è un intervento del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), volto ad accompagnare ed incentivare le imprese ad adottare policy adeguate a ridurre il divario di genere in tutte le aree maggiormente critiche per la crescita professionale delle donne.

Il progetto volto ad ottenere la Certificazione di genere, nasce in seno al Comitato Unico Garanzia – CUG, da una iniziativa della Dr.ssa Assunta Lombardi, che lo presiede, prevedendolo nel Piano di Azioni positive – PAP e che, insieme al team di lavoro specificatamente individuato, hanno portato avanti le numerose attività del complesso percorso volto ad ottenere il rilascio della Certificazione da parte di un Ente federato dell’Unione Italiana di Normazione e Organismo di certificazione accreditato.

Lo sviluppo del percorso, avviato nel 2022, ha visto la realizzazione di molte iniziative, a partire dalla Formazione specifica per la crescita di competenze del Gruppo di Auditors interni, che hanno condotto analisi e studi approfonditi sull’organizzazione per rispondere efficacemente all’ispezione svolta dall’Ente per la Certificazione; l’ istituzione del Comitato Guida per implementare e monitorare nel tempo il Piano Strategico sulle Politiche di genere, con revisione e miglioramento organizzativo; la Formazione per i dipendenti, in primis le linee apicali aziendali; la riorganizzazione dei canali comunicativi istituzionali. Al termine, il team di lavoro si è interfacciato costantemente con l’Ente Certificatore esterno che, per valutare l’organizzazione come inclusiva e rispettosa della parità di genere, ha svolto i controlli sulle diverse Aree e funzioni aziendali, quali: 1. Cultura e strategia; 2. Governance; 3. Processi legati alle risorse umane (Human Research); 4. Opportunità di crescita ed inclusione delle donne in azienda; 5. Equità remunerativa per genere; 6. Tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro, misurandone la performance attraverso specifici indicatori, costruiti dalle direttive UNI/PdR 125:2022.

Per ottenere il via libera alla Certificazione di genere è necessario avere oltre il 60% di indicatori con voto positivo. “L’ASL Latina ha addirittura superato il vaglio dei valutatori esterni, ottenendo un valore dell’81%, dimostrando così l’impegno finora assunto dall’Azienda nel miglioramento continuo nella gestione del personale interno e verso l’utenza esterna in tema di pari opportunità, parità di genere e contrasto alle discriminazioni, per la promozione di una cultura dell’inclusività e di valorizzazione delle diversità”, sottolinea la nota.

“Siamo orgogliosi del traguardo raggiunto – commenta il direttore generale della Asl, Silvia Cavalli -, che premia il lavoro di tanti anni sui temi dell’inclusione e valorizzazione di genere, grazie anche al Team aziendale afferente al Dipartimento Staff, che ha saputo indirizzare e valorizzare al meglio le competenze interne. La Certificazione di genere è il punto di partenza per migliorare ancora in alcune aree nel futuro triennio, termine per il prossimo rinnovo. In particolare, la Certificazione renderà l’Azienda più competitiva per i molteplici vantaggi, economici diretti e indiretti, come previsto della legge 5 novembre 2021, n. 162 e vantaggi competitivi e di reputazione”.

08 Marzo 2024

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