La Regione Lazio disporrà una verifica ispettiva presso l’Ospedale M.G. Vannini-Istituto FSC per accertare il rispetto degli standard necessari a garantire i livelli essenziali di assistenza.
Lo ha annunciato il dottor Ridolfi al termine dell’incontro del 22 luglio con le Organizzazioni Sindacali, il Direttore generale Salute della Regione Lazio, dottor Urbani, e il Procuratore generale dell’Istituto FSC, dottor Gumirato, convocato per discutere delle criticità che interessano la struttura.
A darne notizia sono ANAAO ASSOMED, AAROI EMAC, CIMO-FESMED, ANPO e FASSID, che esprimono preoccupazione per il futuro del presidio ospedaliero e, in particolare, del Pronto Soccorso.
Nel corso dell’incontro, le Organizzazioni Sindacali hanno rappresentato con fermezza le proprie preoccupazioni per il futuro dell’Ospedale Vannini. Secondo i sindacati, i processi di riorganizzazione interna in corso stanno determinando una progressiva riduzione del personale medico, con inevitabili ricadute sulla qualità dei servizi erogati. La preoccupazione riguarda anche il contesto territoriale in cui opera il presidio, collocato in un quadrante della Capitale ad alta densità abitativa e caratterizzato da rilevanti criticità socio-sanitarie.
Piano strategico 2026-2030 e riduzione del personale medico
Durante il confronto, il Procuratore generale dell’Istituto FSC ha confermato gli obiettivi del Piano Strategico 2026-2030 per il rientro dal deficit dell’Istituto.
Il piano, secondo quanto riferito dai sindacati, prevede un’ulteriore riduzione del personale medico, non solo al Pronto Soccorso, già colpito da un fenomeno di fuga verso altre strutture del Servizio sanitario regionale, ma anche in altre specialità. Tra le aree indicate figura ostetricia e ginecologia, in relazione alla possibile soppressione del Punto Nascita. I sindacati segnalano inoltre il rischio di applicazione di condizioni contrattuali ulteriormente peggiorative per il personale in servizio.
Le Organizzazioni Sindacali hanno espresso netta contrarietà rispetto agli indirizzi illustrati, ritenendo che possano accelerare l’abbandono della struttura da parte dei medici. Secondo ANAAO ASSOMED, AAROI EMAC, CIMO-FESMED, ANPO e FASSID, un’ulteriore riduzione del personale rischierebbe di compromettere ancora di più la qualità dell’assistenza garantita alla cittadinanza.
I sindacati riferiscono inoltre che, nel corso del confronto, si sarebbe registrata da parte del Procuratore generale una reazione ritenuta non rispettosa né dei rappresentanti sindacali né della sede istituzionale in cui si svolgeva l’incontro.
La Regione conferma il ruolo strategico del Vannini
Urbani ha confermato l’importanza strategica dell’Ospedale Vannini per il sistema sanitario regionale. La Regione Lazio ha inoltre dichiarato la disponibilità a ricollocare presso altre strutture del Servizio sanitario regionale eventuale personale medico in esubero.
Una disponibilità di cui le Organizzazioni Sindacali prendono atto, pur confermando l’attesa per l’esito degli accertamenti ispettivi annunciati.
I sindacati restano in attesa dell’esito della verifica ispettiva che sarà disposta dalla Regione Lazio. ANAAO ASSOMED, AAROI EMAC, CIMO-FESMED, ANPO e FASSID si riservano fin d’ora di intraprendere ogni iniziativa utile a tutelare la piena operatività del presidio ospedaliero e la professionalità dei dirigenti medici che vi operano. Per le Organizzazioni Sindacali, il personale medico del Vannini rappresenta un patrimonio prezioso per la collettività e per il Servizio sanitario regionale.