Mutilazioni genitali, a Pisa il centro di riferimento regionale  

Mutilazioni genitali, a Pisa il centro di riferimento regionale  

Mutilazioni genitali, a Pisa il centro di riferimento regionale  
Giani: “Per offrire assistenza alle donne abbiamo messo assieme soggetti e competenze diverse, in grado di completarsi a vicenda,  e naturalmente continueremo a lavorare sulla prevenzione”. Bezzini: “Il centro che nasce a Pisa potrà godere delle competenze e delle professionalità per le patologie connesse alle mutilazioni genitali femminili”

Troverà casa nell’azienda ospedaliero-universitaria pisana il centro regionale per le mutilazioni genitali femminili, una nuova struttura di terzo livello che lavorerà in contatto con la rete antiviolenza e con i servizi per la sorveglianza per contrastare questa pratica che colpisce ancora oggi numerose donne e bambine nel mondo.

La Toscana, ricorda una nota, è attiva da oltre venti anni su questo fronte, che con la costituzione del centro e il riordino delle rete clinica che poi seguirà trova ora nuovo impulso. Sono infatti attivi da tempo protocolli di intervento per prevenire le mutilazioni, ma anche procedure specifiche per la sorveglianza.

“Abbiamo voluto valorizzare le eccellenze del nostro sistema sanitario regionale e non solo del sistema sanitario – commenta il presidente della Toscana, Eugenio Giani – per contrastare una pratica atroce oggi ancora troppa diffusa come quella delle mutilazioni genitali. Per offrire assistenza alle donne abbiamo messo assieme soggetti e competenze diverse, in grado di completarsi a vicenda, e naturalmente continueremo a lavorare sulla prevenzione”.

“Il centro che nasce a Pisa – spiega l’assessore al diritto alla salute, Simone Bezzini – potrà godere delle competenze e delle professionalità per le patologie connesse alle mutilazioni genitali femminili. L’azienda ospedaliero-universitaria pisana è infatti un riferimento a livello nazionale per le patologie complesse del pavimento pelvico, vi è un percorso avanzato di endocrinologia ginecologica, una consolidata collaborazione tra ginecologia e chirurgia plastica e un’esperienza avanzata nella chirurgia per la ricostruzione dei genitali femminile, oltre programmi di collaborazione con università africane”. Da qui la scelta.

Il centro regionale, prosegue la nota, curerà lo sviluppo di percorsi di diagnosi e terapie comuni a tutte le aziende sanitarie toscane e anche l’offerta di chirurgia ricostruttiva. Porterà inoltre avanti un’attività di ricerca, elaborazione di dati e collaborazioni con istituti a livello internazionale per sviluppare un programma di informazione, prevenzione e trattamento. Farà anche formazione accademica per la diffusione della cultura e della conoscenza relativa alle mutilazioni genitali femminili.

Non meno importante sarà la collaborazione con la rete dei consultori già attiva, la rete antiviolenza e i servizi di sorveglianza, in modo da offrire a donne e bambine spazi ed ambienti sicuri che possano dare loro aiuto.

L’attività del centro sarà inoltre coadiuvata dall’Organismo toscano per il governo clinico, al cui interno è attivo un tavolo di lavoro dedicato alle mutilazioni genitali femminili, in raccordo con la Commissione consiliare Pari opportunità.

19 Marzo 2024

© Riproduzione riservata

Quote premiali Ssn 2025. Ripartiti 341,3 milioni alle Regioni. A Liguria e Campania le somme maggiori
Quote premiali Ssn 2025. Ripartiti 341,3 milioni alle Regioni. A Liguria e Campania le somme maggiori

Via libera definitivo alla ripartizione tra Regioni e Province autonome delle quote premiali del Servizio sanitario nazionale relative al 2025. È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 24 settembre il...

Progetto Tobia, così la ASL Roma 1 facilita l’accesso alle cure per le persone fragili
Progetto Tobia, così la ASL Roma 1 facilita l’accesso alle cure per le persone fragili

Il progetto Tobia è un percorso assistenziale dedicato alle persone con gravi difficoltà cognitive o relazionali, pensato per facilitare l’accesso a prestazioni diagnostiche e terapeutiche necessarie a prevenire e curare...

Punti nascita Toscana. Regione cerca soluzioni per Campostaggia, Monni: “Qui si continuerà a partorire”
Punti nascita Toscana. Regione cerca soluzioni per Campostaggia, Monni: “Qui si continuerà a partorire”

C’è un piano A e un piano B per provare a salvare il Punto nascita dell’ospedale di Campostaggia a Poggibonsi, in provincia di Siena, uno delle tre strutture toscane (assieme...

Social freezing, la Toscana approva la legge: contributo fino a 3mila euro per le donne tra 25 e 39 anni
Social freezing, la Toscana approva la legge: contributo fino a 3mila euro per le donne tra 25 e 39 anni

Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato a maggioranza la legge “Disposizioni in materia di preservazione della fertilità per fini sociali”, promossa dal Gruppo Pd, che introduce un sostegno economico...