Salute vista. Schillaci: “Oltre 46 mila richieste di bonus-occhiali nel 2023. Tariffa per cataratta da rivedere” 

Salute vista. Schillaci: “Oltre 46 mila richieste di bonus-occhiali nel 2023. Tariffa per cataratta da rivedere” 

Salute vista. Schillaci: “Oltre 46 mila richieste di bonus-occhiali nel 2023. Tariffa per cataratta da rivedere” 
Il ministro al congresso della Siso conferma l’impegno per la salute della vista. I dati raccolti con l’iniziativa di screening “Vista in salute” (8.671 visite) serviranno per “la costituzione di una banca dati nazionale per conoscere l’impatto delle patologie e per lo sviluppo di politiche sanitarie pubbliche sempre più efficaci”. E sugli interventi di cataratta dice: “C’è stato un taglio importante della remunerazione, dobbiamo trovare un prezzo che sia adeguato”.

“Dobbiamo cercare di trovar un prezzo che sia adeguato, anche confrontandoci con le società scientifiche, perché la tariffa per la remunerazione della cataratta, insieme ad altre prestazioni, è stata sottodimensionata”. A dirlo è stato il ministro della Salute, Orazio Schillaci, intervenendo al congresso della Società Italiana di Scienze Oftalmologiche (Siso).

Schillaci ha voluto sottolineare e confermare l’impegno del ministero nei confronti della salute della vista. “Abbiamo intensificare le azioni di contrasto alle malattie dell’apparato visivo, attraverso la promozione e l’implementazione delle attività di prevenzione, cura e riabilitazione. Un’attività sinergica e coordinata che, oltre al lavoro del Ministero, si fonda sugli interventi e sui programmi dei Centri specializzati delle Regioni, della Sezione Italiana dell’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità-IAPB Italia onlus e del Polo Nazionale dei Servizi e Ricerca per la prevenzione della cecità e la riabilitazione visiva. Attività che saranno al centro della Relazione annuale sulla riabilitazione visiva che stiamo per trasmettere al Parlamento”, ha detto.

Il ministro ha poi ricordato l’istituzione di un Tavolo tecnico sulle maculopatie, che “si è fatto promotore di una specifica proposta di modifica della nota 98 dell’Aifa, che regolamenta le modalità di prescrizione, somministrazione intravitreale e utilizzo a carico del Servizio sanitario nazionale dei medicinali anti-VEGF per il trattamento della maculopatia. Proposta che è stata discussa e approfondita all’interno del Comitato tecnico per la prevenzione della cecità e dell’ipovisione, che sta portando avanti un importante lavoro con riferimento in particolare alla prevenzione in Oculistica e al miglioramento del monitoraggio dei Centri di Riabilitazione regionali”.

A fine 2023 si è concluso il Progetto di screening mobile “Vista in salute”, volto a promuovere l’attenzione alle problematiche delle minorazioni visive e di alcune patologie come il glaucoma, la retinopatia diabetica oltre alla maculopatia. “Attraverso le strutture ambulatoriali mobili – ha fatto sapere Schillaci – nelle piazze delle principali città italiane sono state effettuate complessivamente 8.671 visite; l’età media dei cittadini aderenti è risultata essere di poco più di 65 anni; dai risultati emerge che, nonostante più del 90% dei soggetti dichiarasse di vedere bene, il 18,2% del campione presentava alterazioni oculari significative”.

I dati raccolti con questo progetto, ha peraltro annunciato il ministro, “verranno poi utilizzati per avviare la costituzione di una banca dati nazionale per conoscere l’impatto delle patologie e per lo sviluppo di politiche sanitarie pubbliche per la tutela visiva sempre più efficaci”.

Il ministro ha poi ricordato i numeri relativi all’iniziativa del ‘Bonus vista’ “che nel 2023 ha visto oltre 46 mila richieste di rimborso (per acquisti effettuati fino al 4 maggio 2023); sono stati spesi oltre 245 mila buoni per gli acquisti di occhiali da vista e lenti a contatto correttive, per un valore complessivo di oltre 14 milioni 500 mila euro. Un altro esempio di sostegno e vicinanza a chi si trova in una situazione di vulnerabilità e difficoltà economica”.

Tuttavia, ha evidenziato Schillaci, “nonostante l’aumento della sensibilità collettiva su questi temi, l’impatto psicosociale della cecità e dell’ipovisione rimane ancora molto rilevante, considerate le notevoli interferenze di questa disabilità con numerose aree dello sviluppo, dell’apprendimento e dell’autonomia dell’individuo”.

“Le malattie oculari rappresentano una sfida importante per i sistemi sanitari, soprattutto se consideriamo il progressivo invecchiamento della popolazione”, ha concluso il ministro.”Per questo continueremo a impegnarci sul fronte della prevenzione e della riabilitazione visiva e sono certo che possiamo e potremo contare sul fattivo contributo di tutti voi: medici oculisti, oftalmologi e specialisti”.

19 Aprile 2024

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