Leptospirosi. Nell’Ue/See 765 i casi confermati nel 2022. Trend in discesa in Italia

Leptospirosi. Nell’Ue/See 765 i casi confermati nel 2022. Trend in discesa in Italia

Leptospirosi. Nell’Ue/See 765 i casi confermati nel 2022. Trend in discesa in Italia
I tassi più elevati di casi confermati sono stati segnalati nei maschi di età compresa tra 45 e 64 anni e nelle donne di età compresa tra 15 e 24 anni (rispettivamente 0,37 e 0,17 casi per 100mila abitanti). La Francia è il paese con il numero più alto di casi confermati

Sono stati 765 i casi confermati di leptospirosi nell’UE/SEE nel 2022. Il tasso di notifica dei casi confermati nell’UE/SEE è stato di 0,18 ogni 100mila abitanti. Il numero più alto di casi (596) e di casi confermati (245) è stato segnalato in Francia (0,36 casi ogni 100mila abitanti). In Italia, dal 2018 al 2022, sia il numero di casi confermati che il tasso ogni 100mila abitanti è notevolmente diminuito: solo 8 i casi confermati nel 2022.

Questa la fotografia dell’ultimo Report dell’Ecdc sulla leptospirosi, malattia zoonotica causata da batteri spirocheti del genere che vivono nei reni dei loro ospiti naturali. Gli animali possono essere sia ospiti di mantenimento (portatori persistenti) sia ospiti accidentali, i primi più frequenti sono piccoli roditori come ratti e topi e possono trasferire l’infezione al bestiame, ai cani e all‘uomo.

I dati sulla leptospirosi sono stati riportati da 28 Paesi Ue/See. In Norvegia e Liechtenstein, la leptospirosi non è soggetta a notifica né a sorveglianza. Tutti i Paesi, si legge nel Report, dispongono di sistemi di sorveglianza completi, tranne la Spagna. Per il 2020 e il 2021, la Spagna non ha ricevuto dati da tutte le regioni e il numero di casi per questi anni è quindi inferiore a quanto ci si potrebbe aspettare. La notifica della leptospirosi è obbligatoria in tutti i Paesi dichiaranti, tranne in Francia, dove la notifica è volontaria, e in Belgio, dove la notifica si basa su un altro sistema.

Dal Report emerge che nel 2022 è stato segnalato un tasso di notifica più elevato nell’Ue/See rispetto al primo anno della pandemia di Covid-19 (2020), quando il numero di casi è diminuito. I tassi più elevati di casi confermati sono stati segnalati nei maschi di età compresa tra 45 e 64 anni e nelle donne di età compresa tra 15 e 24 anni (rispettivamente 0,37 e 0,17 casi per 100mila abitanti). I casi erano tre volte più comuni nei maschi per tutte le fasce d’età.

04 Giugno 2024

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