Mattarella: “Universalità delle cure e la parità di diritti sono principi irrinunciabili. Necessario rimuovere condizioni di divario territoriale”

Mattarella: “Universalità delle cure e la parità di diritti sono principi irrinunciabili. Necessario rimuovere condizioni di divario territoriale”

Mattarella: “Universalità delle cure e la parità di diritti sono principi irrinunciabili. Necessario rimuovere condizioni di divario territoriale”
Oggi al Quirinale celebrati "I Giorni della Ricerca" dell'Airc. “La rete che unisce medici, scienziati, volontari di ogni età e condizione sociale, malati, donatori, rappresenta un fattore di grande vitalità” e “si inserisce nel tessuto solidaristico che tiene insieme il nostro Paese”, ha detto Mattarella. Ma, ha sottolineato, “per consentire che l’efficacia dei risultati della ricerca non incontri ostacoli è necessario rimuovere e superare condizioni di divario territoriale”. IL DISCORSO INTEGRALE

“Occorre far crescere – nelle istituzioni e nella società – la consapevolezza che le risorse investite in ricerca ritornano moltiplicate”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo questa mattina al Palazzo del Quirinale alla cerimonia di celebrazione de “I Giorni della Ricerca”, iniziativa promossa dall’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (Airc). Un appuntamento “che – ha detto Mattarella -, da ventisette anni, rinnova la spinta per andare ancora più avanti: negli studi, nelle scoperte scientifiche, nei progressi diagnostici, nelle sperimentazioni terapeutiche, nelle tecnologie applicate alla medicina”.

In particolare parlando del cancro, il Capo dello Stato ha ricordato come, fino a pochi anni fa, fosse una malattia talmente temuta da non essere neanche evocata e pronunciata: “È stato un importante risultato avergli restituito la sua dimensione di malattia che può essere combattuta, grazie alla medicina, e dunque grazie alla ricerca che la sospinge”, ha detto il presidente della Repubblica. Che ha sottolineato come “la ricerca ha permesso di compiere passi in avanti straordinari” e abbia saputo anche “giovarsi delle strade nuove ipotizzate e aperte negli anni, a beneficio anche di altre branche della medicina. Così è avvenuto per i vaccini contro il Covid, definiti in tempi record”. Ma, ha sottolineato il presidente della Repubblica, “per consentire che l’efficacia dei risultati della ricerca non incontri ostacoli è necessario rimuovere e superare condizioni di divario territoriale”.

Per Mattarella “la universalità delle cure e la parità dei diritti sono principi irrinunciabili della Repubblica, come ci prescrive la Costituzione. Ricerca, prevenzione, cura, vanno di pari passo”. E “tutelare la salute delle persone, che sono portatrici di diritti prima ancora del loro status di cittadinanza” conferisce “una forte spinta, anche etica, ai giovani ricercatori che, dopo l’università, entrano nei laboratori e intraprendono la professione della loro vita. Un lavoro faticoso, ma entusiasmante. Si può non ottenere immediatamente un risultato concreto. Si può andare incontro a delusioni. Si può sperimentare ed essere indotti a correggere. Ma questo grande impegno fa nascere scoperte straordinarie, che vogliono dire vita”.

Con riferimento all’attività di Airc, che sostiene la ricerca e punta sui giovani, Mattarella ha poi ricordato come tanti giovani ricercatori oggi “trovano spazio all’estero e vi rimangono, pur desiderando di operare in Italia, e raggiungono livelli di assoluta eccellenza. È interesse nazionale fare in modo che possano conseguirli nel nostro Paese”.

“La rete che unisce medici, scienziati, volontari di ogni età e condizione sociale, malati, donatori – ha detto infine Mattarella -, rappresenta un fattore di grande vitalità”, che “si inserisce nel tessuto solidaristico che tiene insieme il nostro Paese”.

28 Ottobre 2024

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