Contratto sanità privata: Humanitas e Ieo, trova le differenze

Contratto sanità privata: Humanitas e Ieo, trova le differenze

Contratto sanità privata: Humanitas e Ieo, trova le differenze

Gentile Direttore,
distano pochi chilometri l’uno dall’altro e in comune hanno il fatto di rappresentare assolute eccellenze per la Lombardia e complessivamente per il sistema Italia. Ma Istituto Europeo di Oncologia (IEO) di Milano e Humanitas di Rozzano sono separate da una precisa contingenza alla voce contratto, che vede una discriminazione purtroppo irrisolta.

Il primo ha appena raggiunto un accordo con la Cimop (Confederazione Italiana Medici Ospedalità Privata) per applicare la qualifica dirigenziale a Biologi, Chimici, Fisici, Psicologi, Pedagogisti e Farmacisti: per cui anche a tali professionisti verrà applicato l’attuale contratto collettivo per la dirigenza medica della sanità privata.

Il secondo no, il che provoca una sorta di mondi separati che invece avrebbero tutto per essere accomunati anche dal punto di vista contrattuale. Il rischio è che i colleghi sfiduciati possano decidere di migrare altrove per trovare situazioni di lavoro migliori, con un ulteriore rischio all’orizzonte: non solo medici di serie A e di serie B, ma anche ospedali di serie A e di serie B.

In questo ragionamento andrebbero valutati serenamente, ma oggettivamente, una serie di elementi inoppugnabili, il primo dei quali verte la qualità di Humanitas, struttura che recentemente è stata insignita di un riconoscimento assoluto.

Per il terzo anno consecutivo è stato riconosciuto come il miglior ospedale d’Italia per la qualità clinica, secondo la valutazione del Programma Nazionale Esiti di Agenas. Ma i protagonisti di tale eccellenza, ovvero i medici, hanno un contratto scaduto da 20 anni e retribuzioni tabellari inferiori del 25% rispetto al ccnl della dirigenza della sanità privata pur firmato da Cimop che però non trova consenso nell’applicazione nelle aziende profit associate Aiop. Se poi si opera un confronto con il ccnl della sanità pubblica, queste retribuzioni si differenziano con un gap addirittura del 100%.

Sarebbe utile, a questo punto, aprire un dibattito sul binomio “qualità premiata e condizioni dei lavoratori” per accendere un fascio di luce sulla situazione all’Humanitas anche al fine di sensibilizzare le istituzioni nei confronti di un polo invidiatoci da più parti.

L’auspicio è che la discrepanza rispetto alle figure del SSN anche a Rozzano possa essere superata continuando a rompere un muro che permetta finalmente il riconoscimento di professionisti e mansioni.ù

Carmela De Rango
Segretario Nazionale della CIMOP

02 Luglio 2025

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