Progetto Tobia. All’Aou S. Andrea di Roma 244 pazienti presi in carico da marzo 2024

Progetto Tobia. All’Aou S. Andrea di Roma 244 pazienti presi in carico da marzo 2024

Progetto Tobia. All’Aou S. Andrea di Roma 244 pazienti presi in carico da marzo 2024
In poco più di un anno di attività, il progetto creato per facilitare il percorso diagnostico-terapeutico ai pazienti che, per disabilità complessa e/o cognitivo-relazionale, hanno difficoltà a procedere con il percorso standard è diventato un punto di riferimento per i cittadini. Dei 244 pazienti assistiti, 46 sono pediatrici. Breccia: “Garantito un aiuto attento ed efficace, in base ai bisogni specifici”.

Dal mese di marzo 2024 ad oggi sono stati 244 i pazienti presi in carico dal servizio Tobia dell’Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea di Roma, suddivisi tra utenza pediatrica e adulta, confermando così il suo ruolo cruciale nel facilitare il percorso diagnostico-terapeutico attraverso soluzioni organizzative e assistenziali specificatamente strutturate a chi, in considerazione di una disabilità complessa e/o cognitivo-relazionale, ha difficoltà a procedere con il percorso standard.

“In poco più di un anno di attività Tobia è diventato un punto di riferimento per i cittadini che risiedono nell’area più a nord della Capitale e per le famiglie provenienti dalle province laziali più vicine a questa zona, come Rieti e Viterbo, garantendo l’accesso in via preferenziale alle cure ospedaliere per persone con disabilità complessa e/o cognitivo-relazionale, compresi i pazienti con disturbo dello Spettro dell’Autismo e della Disabilità Intellettiva, permettendo loro di ricevere diagnosi e terapie per patologie non direttamente legate alla loro disabilità principale”, spiega l’Aou in una nota che illustra il bilancio di un anno di attività del progetto Tobia, che vede coinvolto un team multidisciplinare impegnato nell’individuazione, tra le altre cose, della personalizzazione dei percorsi di cura per rispondere alle specifiche esigenze dell’utenza.

Dei 244 pazienti assistiti, 46 sono in età pediatrica. Per ogni nuovo accesso viene effettuato prima un triage telefonico, talvolta anche con successive visite conoscitive nella sede di Tobia ubicata al primo piano seminterrato dell’ospedale, finalizzato alla definizione di percorsi di cura personalizzati. Numeri ai quali si aggiunge l’erogazione complessiva di 525 prestazioni anche in regime di Day Hospital.

“Il nostro team è composto da infermieri care manager internisti, pediatri, anestesisti, assistenti sociali, radiologi, neurologi, psicologi che si prendono cura delle persone più fragili e dei loro famigliari sostenendoli nel percorso di accoglienza e assistenza, garantendo così un aiuto attento ed efficace. In base ai bisogni specifici e grazie a un approccio multidisciplinare, è inoltre possibile coinvolgere in modo mirato e flessibile tutte le competenze specialistiche presenti in ospedale. Di fronte a pazienti in difficoltà nell’esprimere i propri bisogni, la presenza del team, unita alla capacità di ascolto, valutazione e orientamento, rappresenta un aspetto fondamentale nella cura, facilitando la definizione del percorso più appropriato”, spiega Igina Breccia, coordinatrice del progetto Tobia dell’Azienda ospedaliera-universitaria Sant’Andrea.

Per accedere al servizio e ricevere le informazioni necessarie è possibile: rivolgersi al Punto Accoglienza presso la hall principale dell’Ospedale, telefonare al numero dedicato 06.3377.6074 (attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 7.30 alle ore 18.30), inviare una email all’indirizzo [email protected]. Entro 24 ore, l’utente viene ricontattato dall’infermiere care manager per concordare il percorso. È necessario essere in possesso dell’impegnativa per la prescrizione della prestazione da effettuare e della scheda informativa compilata dal medico prescrittore.

16 Luglio 2025

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