Università di Tor Vergata, inaugurato il simulatore chirurgico oftalmico Eyesi  

Università di Tor Vergata, inaugurato il simulatore chirurgico oftalmico Eyesi  

Università di Tor Vergata, inaugurato il simulatore chirurgico oftalmico Eyesi  
Il nuovo simulatore chirurgico del Cesma (Centro di Simulazione Medica Avanzata) per la formazione alla chirurgia della cataratta è l’unico presente nel Lazio e raro anche sul territorio nazionale, che ne conta solo altri quattro. Il Rettore Levialdi Ghiron: “L’integrazione della simulazione avanzata nei percorsi formativi e la ricerca clinica rappresentano una strategia chiave per sviluppare competenze mediche di eccellenza”.

“Un importante passo avanti nella formazione in oftalmologia e in particolare nella chirurgia della cataratta”. Il rettore dell’università di Roma Tor Vergata, Nathan Levialdi Ghiron, commenta così, in una nota, l’inaugurazione del simulatore chirurgico Eyesi per le esigenze della Scuola di specializzazione in Oftalmologia dell’Ateneo. Un nuovo dispositivo per la formazione alla chirurgia della cataratta, “l’unico presente nel Lazio e piuttosto raro sul territorio nazionale, che ne conta solo altri quattro”, sottolinea l’Ateneo.

La chirurgia oftalmologica, e in particolare quella della cataratta, è una chirurgia estremamente complessa, sia per le dimensioni delle strutture oculari, sia perché legata all’utilizzo di apparecchiature ad alta tecnologia, in continua evoluzione. Eyesi è un apparecchio che dispone di una delle tecnologie più avanzate oggi disponibili, capace di riprodurre in modo estremamente realistico tutte le fasi della chirurgia della cataratta.

“Gli operatori possono quindi esercitarsi, migliorare le proprie attività e acquisire sicurezza – sottolinea il Rettore Nathan Levialdi Ghiron – Il simulatore è a disposizione degli studenti Scuola di specializzazione in Oftalmologia dell’Ateneo e dei professionisti sanitari nell’ambito delle attività del CESMA”. “Roma Tor Vergata si posiziona quindi come punto di riferimento nel territorio laziale, e non solo, per l’innovazione e la ricerca nell’ambito della chirurgia oftalmologica e nell’assistenza sanitaria, poiché l’integrazione della simulazione avanzata nei percorsi formativi e la ricerca clinica rappresentano una strategia chiave per sviluppare competenze mediche di eccellenza, oltre a creare nuove opportunità per attrarre fondi, progetti e collaborazioni con enti nazionali e internazionali”, conclude il rettore.

Stefano Marini, preside della facoltà di Medicina, illustra l’attrattività esercitata dal Centro di simulazione medica avanzata a Roma Tor Vergata, tanto da rendere auspicabile un potenziamento e ampliamento della struttura: “il centro di simulazione medica avanzata Cesma nasce, risultando fondamentale per la crescita della nostra università, alla fine del 2023 e in questi due anni è diventato centro nevralgico della facoltà di Medicina e sta continuando a migliorare: in tanti utilizzano questa struttura all’avanguardia nella formazione dei futuri giovani medici ed è anche centro di riferimento per l’orientamento, i master, le aziende”.

In riferimento all’apprendimento di chi si appresta a diventare specialista in Oftalmologia, Carlo Nucci, professore ordinario di Oftalmologia, direttore della Scuola di specializzazione in Oftalmologia, responsabile della UOSD del Policlinico Tor Vergata e prorettore vicario dell’università di Roma Tor Vergata, spiega come lo strumento consenta ai medici in formazione specialistica di approcciarsi progressivamente alle manovre chirurgiche, sviluppando via via capacità manuali sempre più elevate e specifiche competenze tecniche: “il simulatore Eyesi dispone di un percorso di apprendimento strutturato in moduli di difficoltà crescenti, per eseguire interventi chirurgici di cataratta sempre più complessi e diversificati e per gestire tutte le complicanze che potrebbero verificarsi. Il passaggio ai diversi moduli didattici è reso possibile solo attraverso una valutazione oggettiva delle competenze e dei progressi raggiunti. Il sistema infatti registra vari parametri relativi alla gestione del microscopio e degli strumenti, all’efficienza chirurgica e alla gestione dei tessuti, fornendo una valutazione dettagliata che consente ai medici di migliorare sistematicamente le proprie competenze. L’utilità dell’introduzione del simulatore Eyesi nei percorsi di formazione degli specializzandi è confermata anche da lavori scientifici”.

“Studi internazionali – argomenta Nucci – hanno dimostrato come l’utilizzo del simulatore Eyesi acceleri la curva di apprendimento, migliori la coordinazione mano-occhio e la gestione dello strumento, oltre a standardizzare la valutazione delle competenze tecniche in modo oggettivo, ma soprattutto ridurre significativamente il numero di complicanze nei primi interventi reali sul malato. Studi nel Regno Unito parlano di una riduzione del 38% della complicanza più temuta (la rottura della capsula posteriore) dopo il training con il simulatore”.

“L’obiettivo – conclude il professore – è quello di fornire ai neospecialisti, al termine del loro percorso formativo, gli strumenti per affrontare la pratica clinica con preparazione e autonomia, restituendo al Paese professionisti in grado di contribuire fin da subito alla salute della collettività, con l’idea che formare bene oggi significa garantire cure migliori domani”. Secondo il professor Nucci, le moderne procedure da un lato consentono di offrire ai pazienti risultati clinici eccellenti, con recuperi funzionali praticamente immediati, e quindi con un notevole risparmio dei costi sociali, dall’altro richiedono un percorso di apprendimento estremamente lungo e complesso.

22 Luglio 2025

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